Home / Agnese Codignola (pagina 10)

Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Pesce sostenibile, la certificazione MSC tutela davvero i consumatori: solo l’1% del pescato è vittima di frodi o sostituzioni, lo rivela uno studio

Msc certificazione pesca sostenibile

Il marchio MSC del Marine Stewardship Council, che contraddistingue il pesce pescato in maniera sostenibile secondo i dettami del programma Chain of Custody, tutela davvero il consumatore, che può acquistarlo senza timore di essere imbrogliato. Tra i prodotti certificati  il tasso di sostituzioni (fraudolente e non) è  inferiore all’1%, mentre nei lotti non MSC sottoposti a controlli si arriva al 30%. …

Continua »

SOS letami, l’inquinamento da deiezioni animali è fuori controllo: a rischio acque, terra e clima. Una conseguenza dimenticata del consumo di carne

Feeding dairy cows in a farm

Tra le cause più importanti e meno note del cambiamento climatico ce n’è una a cui è urgente porre rimedio: quella delle deiezioni degli animali da allevamento, che stanno avvelenando le acque, la terra e l’atmosfera. A lanciare l’allarme è il Guardian, che riassume la situazione: secondo le ultime stime, se non ci saranno cambiamenti immediati, nel 2030 la quantità …

Continua »

Stop alle offerte sul cibo spazzatura. L’appello di Cancer Research Uk: chi ne approfitta ha il 50% di probabilità in più di diventare obeso

close up of fast food snacks and drink on table

L’obesità è associata a un aumento del rischio per 13 forme di cancro, per non parlare dell’incremento di quello per le malattie metaboliche e cardiovascolari. Per questo le autorità pubbliche dovrebbero limitare o vietare le pratiche che possono favorirla, come l’offerta a prezzi stracciati del cosiddetto cibo spazzatura. È molto chiaro l’appello con cui si conclude il nuovo rapporto di …

Continua »

Da dove arriva la soia che mangiamo? I consumatori italiani chiedono più trasparenza sull’origine e la tracciabilità della filiera

latte di soia veg

Gli italiani amano la soia: uno su tre ne mangia un po’ una volta alla settimana – valore che sale molto tra chi ha scelto una dieta vegetariana o vegana – e il 72% pensa che abbia proprietà benefiche. I consumatori più affezionati preferirebbero però maggiore trasparenza: uno su due ritiene la tracciabilità molto importante, il 96% pensa che conoscere tutti i …

Continua »

Kiwigate, scoppia in Francia lo scandalo dei kiwi italiani spacciati per francesi. Circa 15 mila tonnellate di frutti “francesizzati” dal 2016

holding fresh kiwi fruit

Scoppia in Francia lo scandalo già ribattezzato kiwigate, che chiama in causa direttamente l’Italia. Dal 2016 a oggi 15 mila tonnellate di kiwi venduti in Francia, pari al 12% del totale, come prodotti nel Paese d’oltralpe, sarebbero stati in realtà frutti italiani contraffatti, in parte da produttori italiani, in parte da rivenditori francesi, in parte da società truffaldine con soci …

Continua »

Editing genetico: in Giappone via alla vendita di alimenti ottenuti con la tecnica del CRISPR

ogm gmo alimenti sicurezza alimentare ricerca

In materia di alimenti frutto di editing genetico il Giappone segue gli Stati Uniti, e l’Unione Europea è un po’ più sola. Il governo giapponese ha infatti annunciato che permetterà la vendita di alimenti ottenuti con la tecnica del CRISPR o con tecniche simili, perché nella sostanza non sono diverse da ciò che l’uomo ha fatto per millenni: selezionare le …

Continua »

Sugar tax: i medici USA chiedono una tassa sulle bevande zuccherate per combattere l’epidemia di obesità infantile. L’appello di cardiologi e pediatri

obesità bambini sovrappeso abitudini dieta

Due importanti società scientifiche statunitensi, quella dei cardiologi (l’American Heart Association) e quella dei pediatri (l’American Academy of Pediatrics), scendono in campo per chiedere, dopo un approfondimento durato più due anni, l’introduzione di una tassa sulle bevande zuccherate, severe limitazioni alle pubblicità rivolte ai più piccoli e avvertenze sulle confezioni simili a quelle riportate sui pacchetti di sigarette. L’obiettivo è …

Continua »

Stop alla pubblicità del latte in polvere sul British Medical Journal in risposta alle aggressive politiche di marketing delle aziende

latte in polvere

Il British Medical Journal, una delle più importanti riviste mediche del mondo, con una decisione unilaterale e senza precedenti ha annunciato di bandire da tutte le riviste del gruppo qualunque tipo di pubblicità relativa al latte artificiale, e di voler rispondere così in modo definitivo alle sempre più aggressive politiche di marketing messe in campo dalle aziende, nonostante le molte e …

Continua »

Un’alimentazione sana fa risparmiare: i canadesi potrebbero spendere quasi 500 dollari in meno all’anno. Ma solo un terzo segue le linee guida

frutta

Oltre a guadagnare in salute, i canadesi potrebbero risparmiare denaro, se si attenessero alle nuove linee guida sull’alimentazione, rese note nel 2019. Se infatti si considera una famiglia media di quattro persone, il risparmio potrebbe essere di poco meno di 500 dollari canadesi all’anno (475, per la precisione). Ma per il momento solo un cittadino su tre lo fa; gli …

Continua »

Multivitaminici no grazie. Secondo un’indagine Usa le concentrazioni di vitamine non sono quelle indicate

ntegratori vegetali

I supplementi multivitaminici in forma di caramelle gommose stanno prendendo piede anche in Italia, ma probabilmente sarebbe meglio continuare ad assumere le vitamine che mancano nei formati più tradizionali, che assicurano dosaggi e durata in modo più certo. Per non dire che, come hanno più volte sottolineato studi autorevoli e linee guida degli ultimi anni, sarebbe meglio non assumere supplementi …

Continua »

Cattivi maestri di junk food: gli influencer insegnano ai ragazzi a mangiare male e non servono per migliorare l’alimentazione

Il comportamento alimentare dei ragazzi è influenzato anche dai suggerimenti dei loro modelli, tra i quali vi sono senza dubbio i personaggi più popolari su Instagram e You Tube. Lo conferma uno studio dei ricercatori dell’Università di Liverpool, in Gran Bretagna, nel quale 176 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni sono stati invitati a osservare …

Continua »

Microplastiche trovate ovunque si cercano, dai fiumi britannici alle montagne svizzere. E si scopre che possono ospitare batteri pericolosi

6 pack ring underwater plastic ocean

Le microplastiche, cioè le particelle di plastica il cui diametro è inferiore ai cinque millimetri, sono ormai ovunque. E la conferma arriva come una doccia fredda ogni qualvolta la si vada a cercare, a qualunque latitudine e nei più diversi tipi di campioni. Gli ultimi in ordine di tempo sono 40 tra laghi, fiumi e bacini britannici, che in uno …

Continua »

Campagne contro lo spreco alimentare: non tutte funzionano. Apporre manifesti e richiami al buon senso non basta

spreco alimentare spazzatura spaghetti

Per ridurre lo spreco alimentare nei luoghi come le mense scolastiche dove ci si può servire senza limitazioni (all you can eat) non basta apporre manifesti e richiami al buon senso. Campagne basate solo su questi mezzi possono contribuire ad aumentare la consapevolezza e quindi a migliorare leggermente il comportamento, ma non incidono realmente sullo spreco. Lo dimostra uno studio …

Continua »

Glifosato, la Corte Ue bacchetta Efsa: dovrà rendere pubblici gli studi di tossicità. L’interesse dei cittadini deve prevalere sulle aziende

Toxic Warning Action at EC in Brussels glifosato

L’Efsa dovrà rendere noti gli studi che hanno condotto alla decisione di prolungare l’autorizzazione al commercio del glifosato in Europa, presa nel 2017 nonostante la International Agency for Research on Cancer (Iarc) di Lione, agenzia dell’Oms, nel 2015 avesse definito la sostanza “probabile cancerogeno”. La Corte Europea di giustizia ha infatti dato torto all’Autorità, che aveva rifiutato l’accesso ai documenti sia al tossicologo …

Continua »

Trent’anni di fast food: piatti sempre più grandi, calorici e salati. I risultati dello studio sui menu delle 10 maggiori catene americane

Juicy cheeseburger

Sarà probabilmente sempre più difficile, per i fast food, scaricare su altri la responsabilità dell’aumento esponenziale di obesità e patologie associate all’eccesso di cibo. Negli ultimi trent’anni le dieci principali catene americane (e quindi mondiali) hanno costantemente aumentato le dimensioni delle porzioni, le calorie e il sale. Anche se questo non significa necessariamente che i clienti abbiano poi consumato tutto, …

Continua »