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Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Water please: negli Stati Uniti le vendite di acqua superano quelle delle bibite. Sorpasso storico dopo anni di crescita dei soft drink

acqua minerale Woman drinking water from transparent bottle on the beach

Gli americani ce l’hanno fatta: nel 2016 hanno acquistato più acqua che bevande dolci, le soda o CSD (Carbonated Soft Drink). Il  passaggio ha il sapore della svolta storica, dopo l’acquisizione dell’abitudine a bere quasi sempre bibite dolci e dai sapori diversi da quello neutro dell’acqua. Lo certifica un’indagine effettuata dalla Beverage Marketing Corporation di New York, una delle più …

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Più sprechi per tutti. Uno studio britannico fotografa le vere dimensioni dello spreco alimentare includendo anche il consumo di cibo in eccesso

Composting

Lo spreco di cibo sta assumendo dimensioni insostenibili, e le valutazioni devono comprendere anche le calorie consumate in più rispetto al fabbisogno giornaliero (anche quello è cibo sprecato). Sono abbastanza impressionanti i numeri elaborati in base alle statistiche della FAO del 2011 dai ricercatori delle Università britanniche di Edimburgo e York, e pubblicati su Agricultural Systems, perché fotografano un’umanità sull’orlo …

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La soda tax funziona: in Messico calo delle vendite anche se l’aumento è stato di soli 5 centesimi di euro a litro

bibite bevanda bottiglie vetro

La soda tax introdotta in Messico nel 2014 sembra avere effetti di lunga durata, al contrario di quanto ipotizzato da molti esponenti delle aziende di soft drink, che avevano previsto un effetto nei primi mesi, ma anche una sua inesorabile scomparsa con l’avvento di nuove bibite  formulate in modo da non ricadere nelle categorie penalizzate. In Messico questa strategia non …

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Arriva il latte A2: benefico per gli umani o per il marketing? Secondo i sostenitori è più digeribile. Mancano prove validate ma la ricerca va avanti

In Italia è venduto solo da qualche cascina, e anche in Europa è un prodotto di nicchia, per il momento. Ma in Australia è molto popolare, presente in ogni supermercato, e anche negli Stati Uniti sta conquistando ingenti quote di mercato molto in fretta, al punto da suscitare discussioni e polemiche, perché non si riesce  a capire bene quanto le …

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Quante calorie in quella tazza! Si aggiungono troppi zuccheri e grassi nel caffé e nel té. I risultati di uno studio americano

Gli americani assumono molte calorie dalle bevande che amano di più, tè e caffè, e probabilmente non se ne rendono conto. Ma ora uno studio condotto dai nutrizionisti dell’Università dell’Illinois e pubblicato su Public Health chiarisce l’entità di questo apporto poco necessario, nella speranza di convincere le persone a ridurre o, se possibile, eliminare questa fonte di zuccheri e grassi. …

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Zucchero nascosto: in Canada si trova in in due terzi degli alimenti confezionati. Un’etichetta a semaforo per indicarne la presenza?

Quasi due terzi di alimenti e bevande confezionati presenti nei supermercati e negozi canadesi contiene zuccheri aggiunti, spesso nascosti. Questo il responso di un’indagine pubblicata sul Canadian Medical Association Journal nella quale i nutrizionisti di Public Health of Ontario e dell’Università di Waterloo hanno preso in esame quasi 40.000 prodotti e li hanno catalogati in base alla presenza o meno …

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Biossido di titanio: secondo un nuovo studio il colorante potrebbe causare squilibri immunitari e lesionare l’intestino

Non è il caso di allarmarsi, perché si tratta di dati ricavati da esperimenti condotti su animali, e perché l’EFSA  pochi mesi fa ha pubblicato un verdetto rassicurante, ma di approfondire, forse, sì. Stiamo parlando del biossido di titanio (TiO2), usatissimo in molti settori e presente in decine di prodotti alimentari come colorante E171 (prevalentemente in dolci e caramelle), ma …

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Sale: una riduzione del 10% conviene alla salute e all’economia. Secondo uno studio USA, sarebbe l’intervento più sostenibile per diminuire l’incidenza di molte patologie

Sale

C’è un’azione che, se messa in atto per i prossimi dieci anni, porterebbe a una diminuzione di migliaia di decessi e disabilità e  a un risparmio considerevole rispetto a qualunque altra misura: si tratta della riduzione del consumo di sale del 10%. A questa conclusione sono giunti gli esperti della Tufts University di Boston coordinati da Dariush Moffazarian, che da …

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Tempi duri per la Coca-Cola: marketing è pubblicità sotto accusa. Critiche in UK e causa in tribunale negli in USA

Coca-Cola Christmas Truck Tour

Tempi duri per la Coca-Cola, e di gran lavoro per i suoi uffici legali. Se infatti negli Stati Uniti è stata annunciata una causa per pubblicità ingannevole dall’associazione no profit Praxis Project, dall’altra parte dell’oceano, in Gran Bretagna, in questi giorni si è avuta un’indignata levata di scudi contro la campagna natalizia incentrata sul camion nelle città (Coca-Cola Christmas Truck …

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Rischio alimentare: l’anno scorso ritirate negli USA 318 milioni di confezioni contaminate

Junge Frau ruft laut mit einem Megafon

Trecentodiciotto milioni di confezioni, per un totale di oltre 27.200 tonnellate di cibo sequestrato in oltre 350 richiami. Sono questi i numeri dei ritiri imposti nel 2016 negli Stati Uniti dallo US Department of Agriculture (USDA). La notizia è diffusa nel rapporto di Stericycle, un’azienda di consulenza che si occupa di sostenibilità e rileva anche i ritiri di prodotti nel …

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Meno zucchero in ufficio per salvare i denti (e il peso). I dentisti britannici schierati contro le cattive abitudini

Man at the office eating donuts

Rientro al lavoro amaro per gli impiegati inglesi, se i datori di lavoro ascolteranno l’invito degli odontoiatri del Royal College of Surgeons a porre fine alla cosiddetta “cultura del dolce” in ufficio. I dentisti britannici intendono portare avanti una vera e propria guerra, iniziata ormai da qualche mese, contro le cattive abitudini alimentari durante le giornate lavorative. L’attenzione è focalizzata …

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Secondo i consumatori i cibi più cari sono anche più sani. I risultati di un’interessante ricerca americana

Il consumatore medio ritiene che più un alimento è costoso, più è sano. Viceversa pensa che il cibo a buon mercato non possa avere un valore nutrizionale particolarmente elevato. Questa tesi ben nota agli esperti di marketing, è stata dimostrata in uno studio che sarà pubblicato sul Journal of Consumer Research. Gli psicologi ed esperti dell’Università dell’Ohio, coordinati da Rebecca …

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L’obesità infantile (e non solo) è un problema mondiale che ha tre cause: junk food, bevande zuccherate e sedentarietà

bambina junk food

Un’epidemia dilagante il cui andamento è peggiore delle più pessimistiche previsioni di qualche anno fa,  miete vittime soprattutto tra i più indifesi, i bambini, accorciandone le aspettative di vita. Questa piaga ha due responsabili principali: il junk food e le bevande zuccherate, le famigerate soda. Fa venire i brividi l’ultimo rapporto della World Obesity Federation (WFO) pubblicato su Pediatric Obesity e …

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No alle pubblicità occulte sulla pelle dei neonati. Duro intervento dell’ACP contro le associazioni dei pediatri che stipulano accordi con le aziende

Questa volta i medici  dell’Associazione Culturale Pediatri si sono proprio arrabbiati. E lo hanno detto forte e chiaro, in un comunicato che non lascia dubbi sulla loro posizione: i colleghi della Federazione Italiana Medici Pediatri  e della Società Italiana Pediatria  hanno fatto male, anzi malissimo a concedere il proprio avallo all’iniziativa dell’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari che, pur essendo all’apparenza …

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Meno mercurio nel tonno atlantico: studio certifica la diminuzione del 20% dei livelli del metallo pesante nel pesce. Contenere le emissioni atmosferiche funziona

tonno pinna blu atlantico mercurio

Buone notizie per il tonno, e probabilmente per tutti i pesci di grande taglia che solcano l’Oceano Atlantico: il mercurio, nelle loro carni, sta diminuendo. Merito della riduzione delle emissioni costiere del Nord America, provenienti dagli scarichi a mare e soprattutto dai vapori delle industrie, e dal generale calo dell’impiego di questo elemento oltreoceano. Lo dimostra uno studio pubblicato su …

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