Home / Pubblicità & Bufale

Pubblicità & Bufale

Influencer e integratori alimentari: Altroconsumo denuncia troppe informazioni ingannevoli sui social media

Nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione europea (programma per la tutela dei consumatori 2014-2020), Altroconsumo ha condotto un’inchiesta sulla pubblicità poco trasparente e spesso occulta degli influencer visibile su Instagram, Facebook, YouTube, TikTok… Chi sta pensando ai mezzi di comunicazione tradizionali, dove pure queste pratiche abbondano, sta solo sfiorando il cuore del problema, perché è il mondo dei social a essere il regno delle pratiche commerciali ingannevoli. Tanti …

Continua »

Bere alcol non aiuta a scaldarsi, il calore dura poco e poi si ottiene l’effetto contrario. Il parere dell’Istituto superiore di sanità

alcol

Bere alcol aiuta a scaldarsi? La risposta è: no. Lo spiega bene in questa nota l’Istituto superiore di sanità dicendo che si tratta di una sensazione temporanea e cutanea, avvertita solo in superficie. L’effetto “calore” si avverte perché l’alcol è un potente vasodilatatore ma, subito dopo averlo ingerito, provoca una reazione del tutto contraria al riscaldamento. I vasi sanguigni superficiali si …

Continua »

I baby influencer e le pubblicità su YouTube: è cibo spazzatura il 90% dei prodotti alimentari che compare nei video delle piccole star di internet

child blogger shoots video on camera, smiling, unpacking blog, video recording at home for blog for followers

La pubblicità del cibo spazzatura dedicata ai più piccoli, per la quale, solo negli Stati Uniti, le aziende spendono ogni anno 1,8 miliardi di dollari, si sta trasferendo su un mezzo di comunicazione finora poco considerato, ma popolarissimo tra i più giovani: piattaforma internet di video sharing YouTube, seconda al mondo per diffusione.  Dovendo fare i conti da una parte …

Continua »

Integratori alimentari contro l’impotenza censurati dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria

Gli integratori alimentari sono spesso oggetto di censura da parte dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria per le improbabili promesse che vantano nei messaggi nei banner o nelle inserzioni sui giornali. Questa volta la censura riguarda un preparato per l’impotenza, a cui viene attribuita la capacità di far conseguire agli uomini inverosimili effetti nella sfera sessuale. Stiamo parlando del messaggio pubblicitario che esordisce con la …

Continua »

Bufale in rete: il caffè fa davvero male al fegato? Una vecchia credenza smentita dagli esperti su Issalute

Ma è vero che bere troppo caffè fa male al fegato? No, non è vero, spiegano gli esperti su Issalute, il portale di informazione dell’Istituto superiore di sanità dove è presente anche una sezione dedicata a bufale e falsi miti. È infatti ancora piuttosto diffusa – o almeno lo era un tempo – la convinzione che il consumo di caffè sia correlato alla …

Continua »

La dieta del gruppo sanguigno fa davvero bene alla salute? Nessuna prova, spiega l’Istituto superiore di sanità

alimenti cibo dieta verdure pollo pesce salute

Tra i tanti regimi alimentari che un tempo spopolavano sulle riviste e ora si diffondono su internet grazie a blog e social network, non può mancare l’intramontabile dieta del gruppo sanguigno. Ma fa veramente bene alla salute come affermano i suoi promotori? “Una sana alimentazione fa bene alla salute ma i gruppi sanguigni non c’entrano nulla.” spiega Issalute, il sito …

Continua »

Le bufale della rete: se si beve moltissima acqua si dimagrisce perchè diminuisce l’appetito (Iss salute)

bere acqua bicchiere vetro salute

“Se si beve moltissima acqua si perde l’appetito e si dimagrisce”. Questa credenza che gira in rete è falsa, lo sostiene l’Istituto superiore di sanità che sul proprio sito ha creato un’area dedicata alle bufale. Proponiamo ai nostri lettori il testo per sfatare uno dei tanti miti che affollano internet. Bere troppa acqua, così come berne troppo poca, è nocivo …

Continua »

Censurate le pubblicità di Detonic e Black Latte su LaPresse. Iap: ingannevoli e non correttamente segnalate

integratori alimentari detonic black latte pubblicita

Il Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, con l’ingiunzione 40/2020 dell’8 luglio, ha censurato le pubblicità di due prodotti, Detonic e Black Latte, rilevate sul sito di informazione LaPresse il 7 luglio 2020 con i messaggi “Pulisce le vene meglio delle sostanze chimiche!” e “Fallo prima di andare a letto e perderai 16kg in 15 giorni!”. Secondo lo Iap, le due inserzioni …

Continua »

Censurata la pubblicità dell’integratore Collanol. Per lo Iap è ingannevole: vantate proprietà tipiche di un farmaco

Il Giurì dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, con la pronuncia n. 70/2019 del 5 maggio 2020 emessa nei confronti di Vivislim Srl, Il Sole 24 Ore Spa e Manzoni & Co. Spa, ha censurato la pubblicità dell’integratore Collanol perché è stata ritenuta ingannevole e contraria alle norme per la corretta comunicazione commerciale degli integratori alimentari (articoli 2 e 23 bis del …

Continua »

Alcol, consumi e pubblicità: troppi paesi indietro sulle regole del marketing digitale. Il rapporto dell’Oms

glass of lager beer on table birra alcol bicchiere computer

La pubblicità si evolve, cambia e si adatta rapidamente ai nuovi mezzi di comunicazione digitali e alle nuove tendenze. Quella delle bevande alcoliche non è da meno. Sfortunatamente le leggi faticano a tenere il passo con le strategie del marketing. Così l’industria è libera di sfruttare internet e i social media per pubblicizzare i propri prodotti a un vasto pubblico …

Continua »

Dieta Mima Digiuno: 3° provvedimento contro la pubblicità del regime dietetico ProLon

Per la terza volta in poco più di un anno (1) registriamo un intervento sulla pubblicità del kit della dieta Prolon. Questa volta è l’Antitrust che invita le società L-Nutra Italia S.r.l., Longevity Group S.r.l. e Selective Brands S.r.l a modificare il testo sul sito www.prolon.it e sul profilo facebook. I messaggi proposti risulterebbero in contrasto con le regole in materia di pubblicità …

Continua »

Cioccolato Venchi, la barretta Chocaviar non ha il 75% di cacao come scritto sul bollino della confezione. Sanzione di 70.000 € decisa da Agcm

La società Venchi è stata sanzionata dal’Autorità garante delle concorrenza e del mercato e deve pagare una somma pari a 70 mila euro, per aver indicato in maniera ingannevole la percentuale di cacao contenuta nella barretta “Chocaviar extra fondente 75%”, in violazione agli articoli 20, comma 2, e 21, comma 1, lettera b, del Codice del Consumo. La percentuale del 75% – enfaticamente riportata …

Continua »

Snack Risibisi per bambini: l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria censura lo spot tv, è scorretto

Il Comitato di controllo del Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria, ha deciso che la comunicazione relativa al prodotto snack per bambini Risibisi di Valledoro propone un modello alimentare scorretto. Il prodotto viene presentato come un adeguato sostituto dei legumi, in una versione più comoda e sfiziosa da mangiare. La sentenza, datata 25 maggio 2020, censura il messaggio perché contrario all’articolo 11 – Bambini …

Continua »

Pubblicità, bambini e adolescenti francesi troppo esposti al marketing del cibo poco sano. Lo studio di Santé Publique France

Child watching tv

Più della metà delle pubblicità alimentari viste in TV dai bambini e dagli adolescenti francesi nel 2018 aveva come protagonisti prodotti troppo grassi, zuccherati o salati. Lo rivela uno studio pubblicato alla fine del mese di giugno da Santé Publique France, l’agenzia francese di salute pubblica, secondo cui non è possibile stimare quanto siano esposti al marketing del cibo poco …

Continua »

Integratori alimentari, lo Iap censura le pubblicità di Mavosten, Normolip 5 e Ansiolev. Suggerivano effetti tipici dei farmaci

Il Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, con l’ingiunzione numero 26/20 del 5 giugno 2020 nei confronti del produttore Restaxil GmbH e di Manzoni & C S.p.a, ha censurato la pubblicità dell’integratore Mavosten. L’inserzione, comparsa l’11 maggio sul quotidiano La Repubblica con il messaggio “Fastidi alla schiena o al collo? Spesso è una questione di nervi!”, è stata ritenuta contraria all’articolo 23bis …

Continua »