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Sicurezza Alimentare

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Tea tree, cajeput e niaouli: ci sono rischi legati agli integratori con oli essenziali di melaleuca? Il parere dell’Anses

Gli oli essenziali di melaleuca – tea tree oil, olio dell’albero del tè, olio di niaouli e olio di cajeput – sono ormai diffusi anche in molti Paesi europei, dove è facile trovarli in commercio sotto forma di integratori alimentari. Ma in alcuni paesi gli oli essenziali estratti dalle foglie delle specie di Melaleuca sono sconsigliati o addirittura vietati, in virtù dei …

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Per lavare i piatti è meglio la spazzola: più igienica della spugna secondo uno studio europeo

Per lavare i piatti è meglio usare una spugna o una spazzola? Dal punto di vista della sicurezza alimentare, è decisamente meglio la spazzola: asciugandosi più in fretta, su questi utensili la crescita di batteri, anche patogeni, è più difficoltosa. Proliferazione che invece può avvenire più facilmente nelle spugne, in particolare se non sono strizzate dopo l’uso. Sono queste le …

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cozze

Dalle cozze alle acque potabili: le microplastiche sono ovunque. Ma mancano metodi standard per monitorarle

Ogni volta che si cercano, le microplastiche rispondono alla chiamata: sono praticamente ovunque. Alcune conferme sono arrivate nei giorni scorsi, in ambienti molto diversi che, però, giungono alle stesse conclusioni. Il primo, condotto dai ricercatori dell’Università di Bayreuth, in Germania, e pubblicato su Environmental Pollution, è relativo a quattro tra i tipi di cozze più consumati nel mondo: il Mytilus edulis …

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Microonde: dubbi, rischi e falsi miti. Studi e evidenze scientifiche sull’elettrodomestico più discusso

Da decenni i forni a microonde sono presenti nelle cucine di tutto il mondo: per molti di coloro che non vogliono o non possono cucinare hanno rappresentato e continuano a rappresentare una svolta, così come per tanti chef hanno costituito e costituiscono un’occasione per scatenare la creatività. Ma accanto a questi aspetti ci sono i dubbi, i timori e i …

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Igiene degli alimenti:   Accettare solo alimenti senza difetti. I microorganismi o i parassiti possono entrare nel magazzino mediante gli alimenti con una confezione  contaminata o danneggiata. Controllare che la confezione e la qualità della merce fornita siano impeccabili e anche il cibo refrigerato o congelato sia conservato in contenitori adatti e che sia rispettata la temperatura durante il trasporto . I microorganismi possono essere trasmessi  tramite alimenti o utensili da lavoro sporchi, contaminati da microbi. Per questo bisogna conservare gli alimenti crudi da quelli cotti in contenitori separati completamente coperti. Anche le stoviglie usate possono essere contaminate.  Non utilizzare gli stessi utensili da cucina per la preparazione di cibi crudi e cotti senza averli prima puliti accuratamente. Conservare al fresco e consumare velocemente gli alimenti più facilmente deperibili. Molti microorganismi si moltiplicano velocemente a temperatura ambiente. Nel caso di alcuni tipi di batteri, neanche il raffreddamento riesce a rallentarne la crescita. Pertanto conservate sempre gli alimenti facilmente deperibili alla loro temperatura di conservazione e consumarli velocemente rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni. . Refrigerare gli ingredienti cotti prima della successiva lavorazione. Quando si sminuzzano e si lavorano gli alimenti, per esempio, quando si tagliano le patate e le si mescolano con altri ingredienti, i microorganismi finiscono nei cibi. Se gli alimenti sono ancora caldi, i batteri possono moltiplicarsi piuttosto velocemente. Pertanto lavorate rapidamente gli ingredienti cotti oppure refrigerateli tra una fase e l’altra della lavorazione. Coprite sempre le pietanza quando dovete metterle via per impedire ai microorganismi di finirci sopra trasportati dall’aria. Materiali opportuni sono ad esempio coperchi, piatti puliti oppure pellicole per alimenti. Lasciare scongelare completamente grandi pezzi di carne e di pollame o pollame intero da macellazione. I grandi pezzi di arrosto e il pollame intero da macellazione si scongelano più lentamente dei pezzi piccoli e sottili. Se la merce è ancora congelata all’interno, il tempo di cottura e la temperatura potrebbero non essere sufficienti per una cottura completa. Di conseguenza i microorganismi non verrebbero uccisi con sicurezza e potrebbero riprodursi in fase di raffreddamento. Scolare il liquido di scongelamento di carne e pollame. Il liquido di scongelamento contiene spesso microorganismi che possono contaminare o avvelenare i cibi. Pertanto non deve assolutamente entrare in contatto con altri alimenti. Si raccomanda di raccogliere il liquido di scongelamento con un asciugamano monouso e di pulire bene e disinfettare immediatamente le mani e tutte le superfici e gli oggetti che sono venuti in contatto con l’acqua di scongelamento. Assaggiare correttamente. Quando si assaggia bisogna fare attenzione che la saliva non finisca nelle pietanze. Nella bocca di tutti, infatti, vivono microorganismi. Prendete una piccola porzione di cibo con un cucchiaio pulito e mettetela in una scodella o direttamente sul cucchiaio di assaggio. In tal modo i cibi non vengono contaminati. Non afferrate le pietanze preparate e le superfici interne dei piatti a mani nude. Sulle mani si trovano sempre microorganismi che possono essere trasmessi sul cibo o sui piatti se vengono afferrati a mani nude. Indossate sempre guanti puliti per porzionare o mescolare i cibi che non devono essere più scaldati. Non toccate la superficie interna dei piatti con le mani. Assaggiare correttamente i cibi per evitare di contaminarli con la saliva Scaldare i cibi a sufficienza. Il calore uccide gran parte dei microorganismi. È importante quindi scaldare gli alimenti a 72°C per due minuti perché il calore penetri anche all’interno e non si fermi solo in superficie. Ciò vale per i cibi che sono stati temporaneamente raffreddati e che vanno serviti caldi. Per sicurezza si può controllare la temperatura interna con un termometro. Durante il servizio: tenere i cibi in caldo ad una temperatura non inferiore ai 65 °C. Ad una temperatura tra i 15° e i 55 °C molti germi si moltiplicano piuttosto velocemente. I cibi caldi, tenuti pronti per essere serviti, devono avere una temperatura di almeno 65 °C. Il tempo di mantenimento del calore non dovrebbe superare le tre ore. Raffreddare gli alimenti il più velocemente possibile. Per sicurezza, per impedire ai germi di proliferare durante la fase di raffreddamento, la temperatura dovrebbe scendere dai 65 °C ai 10 °C in un lasso di tempo massimo di due ore. In caso suddividete i cibi in contenitori più piccoli perché si raffreddino più velocemente. Più piccola è la quantità, più rapidamente si raffredda il cibo. Igiene in cucina: Mantenere la cucina in ordine. Gli oggetti che non servono durante il lavoro non devono trovarsi in cucina perché possono trasmettere sporcizia e microorganismi patogeni. Rimuovete immediatamente dalla cucina i contenitori vuoti usati per il trasporto, per esempio di frutta, verdura o latticini, e le lattine vuote. Tenere cucina, magazzini e alimenti puliti. I microorganismi si riproducono in gran velocità negli ambienti sporchi e sugli utensili da lavoro contaminati. Se gli ambienti e gli utensili sono puliti, i germi non proliferano. Pulite sempre utensili e apparecchi subito dopo l’uso con acqua calda e detersivo. Pulire sempre la postazione di lavoro ad intervalli regolari, utilizzando strofinacci puliti, meglio se monouso. I residui di cibo e la sporcizia si seccano diventando più difficili da rimuovere e possono crescere germi che non sono visibili a occhio nudo. Pertanto è importante pulire bene la postazione di lavoro dopo ogni singola operazione. Gli strofinacci sporchi riutilizzati più volte contengono molti microorganismi che vengono trasmessi mentre si puliscono le superfici di lavoro o gli utensili. Utilizzate quindi strofinacci puliti ogni giorno oppure asciugamani monouso. Pulire sempre la postazione di lavoro a intervalli regolari, per ridurre il rischio di contaminazione crociate Non riempire eccessivamente le celle frigorifere. Se le celle frigorifere sono troppo piene, la loro capacità di raffreddamento diminuisce. Di conseguenza la temperatura interna può aumentare, favorendo il proliferare dei microorganismi. Una capacità di raffreddamento adeguata è pertanto fondamentale. Inoltre fate attenzione a non conservare in frigo troppa merce nello stesso tempo. Non modificate la temperatura e la durata del ciclo della lavastoviglie. Anche quando il tempo a disposizione è poco, rispettate sempre la durata del ciclo della lavastoviglie. Osservate anche le indicazioni relative alla temperatura e alla quantità di detersivo. Solo così si ottengono stoviglie davvero pulite. Conservare detersivi e disinfettanti fuori della cucina. I detersivi e i disinfettanti non devono assolutamente entrare in contatto con i cibi e quindi vanno conservati fuori dalla cucina.

Igiene in cucina: tutte le regole per il personale di bar e ristoranti. La guida del BfR

In cucina il rischio di un’intossicazione o un’infezione alimentare è sempre presente, soprattutto quando non si seguono le corrette norme igieniche. Una questione di fondamentale importanza per bar, ristoranti e mense, che ogni giorno servono centinaia di pasti. Per questo motivo, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una guida con le regole di igiene per il …

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pesticidi erbicidi campi agricoltura uomo

Stop pesticidi chiede Legambiente; solo la metà dei campioni analizzati è privo di fitofarmaci

È uscito il rapporto di Legambiente redatto in collaborazione con Alce Nero, sulla presenza di fitofarmaci negli alimenti. La situazione generale risulta stagnante con solo il 52% dei campioni privo di residui. I pesticidi più diffusi riscontrati negli alimenti sono: Boscalid, Dimethomorph, Fludioxonil, Acetamiprid, Pyraclostrobin, Tebuconazole, Azoxystrobin, Metalaxyl, Methoxyfenozide, Chlorpyrifos, Imidacloprid, Pirimiphos-methyl e Metrafenone. Si tratta per la maggior parte …

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Metalli pesanti dalle stoviglie: occorre abbassare i valori soglia di cadmio, piombo e cobalto

Secondo l’Istituto federale per la determinazione del rischio, il BfR, i valori massimi consentiti per la migrazione dei metalli pesanti dalle stoviglie di ceramica e porcellana smaltate andrebbero rivisti al ribasso rispetto a quelli europei, e non di poco ma di decine quando non di centinaia di volte. Questa la conclusione cui sono arrivati gli esperti tedeschi dopo aver condotto …

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Il Registro dei nanomateriali secondo l’Anses: urgono modifiche per un vero tracciamento della filiera

Era il 2013 quando la Francia, primo paese al mondo, istituì un registro per i nanomateriali presenti nel paese, l’R-nano. Ora è tempo di analisi di quanto registrato, e di modifiche che possano migliorare la raccolta dei dati e il livello di sicurezza. Lo sostiene l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, l’Anses, cui è stata affidata la gestione del Registro, e …

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Hygienic precautions. Worker in restaurant kitchen cleaning down after service. Selective focus on his hand

Igiene in cucina: le regole per la pulizia di ambienti, utensili e stoviglie. La guida del BfR per la ristorazione

L’igiene in cucina è importantissima, soprattutto per bar, ristoranti e mense, che ogni giorno servono pasti a centinaia di persone. Per questo, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una guida con le regole di igiene per il personale, per la cucina e gli alimenti da osservare nella ristorazione, disponibile in 13 lingue, italiano compreso. Riportiamo qui di seguito …

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Arance e limoni: quando la buccia non è utilizzabile per dolci e marmellate lo dice l’etichetta

Si può usare la buccia di arance e limoni per preparare dolci o marmellate? La domanda posta da un lettore è tutt’altro che banale, visto che spesso gli agrumi dopo la raccolta vengono trattati con sostanze spruzzate sulla superficie esterna per migliorare l’aspetto e la conservazione. Prima di rispondere va detto che il trattamento superficiale fino a pochi anni fa …

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Ordinare il pranzo a domicilio, le criticità del food delivery in un’inchiesta di Altroconsumo in 4 città

Altroconsumo ha realizzato un’inchiesta sulla sicurezza alimentare e l’efficienza del servizio delle principali piattaforme di food delivery. La rivista si è messa nei panni di normali utenti e, tra giugno e agosto 2020, ha ordinato 60 piatti dai ristoranti di Milano e Torino che comparivano in lista sui siti dei principali operatori. Sono stati ordinati 13 piatti per ogni piattaforma …

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La resistenza agli antimicrobici è anche una minaccia alla sicurezza alimentare. Domande e risposte della Fao

La pandemia l’ha messa in secondo piano, ma la resistenza agli antibiotici resta una delle più grandi minacce alla salute pubblica. Anzi dovremmo iniziare a parlare di resistenza agli antimicrobici, comprendendo quindi tutti i farmaci usati per combattere le infezioni, non solo gli antibiotici. In occasione della Settimana mondiale per la consapevolezza sugli antimicrobici 2020 (18-24 novembre), che fino allo …

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Barman making red smoking cocktail

Ghiaccio secco, attenzione al rischio incidenti e intossicazioni. Il documento del BfR

Un cocktail che ribolle fumando. Una nebbiolina artificiale che discende sui partecipanti di una festa in un locale. Che cos’hanno in comune? Il ghiaccio secco. Tradizionalmente usato per il trasporto di prodotti congelati, il ghiaccio secco è sempre più usato, anche a livello domestico, per creare effetti speciali durante le feste, per cocktail particolari e persino in cucina. Ma bisogna …

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Allerta per i semi di sesamo in Europa, ritirate decine di lotti. Quali rischi per i consumatori?

È dalle ultime settimane di ottobre che in Italia si susseguono i richiami di prodotti alimentari causati dalla presenza di semi di sesamo provenienti dall’India che contengono livelli di ossido di etilene oltre i limiti previsti dalla legge. Oltre a numerose confezioni di sesamo, sono già stati ritirati dal mercato dozzine lotti di prodotti che lo indicano nella lista degli ingredienti: …

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Minestroni pronti del banco frigo o surgelati e frutti di bosco surgelati: fare bollire o riscaldare prima del consumo. I consigli di Antonello Paparella

Antonello Paparella, professore di Microbiologia alimentare dell’Università di Teramo, ci propone in questo video una serie di consigli utili su come consumare i minestroni refrigerati, quelli denominati anche di quinta gamma, e su quelli surgelati oltre che dispensare informazioni preziose sui frutti di bosco surgelati. Si tratta di consigli utili perché contrariamente a quanto molti consumatori pensano, le zuppe e …

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