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Archivio dei Tag: allerta alimentare

Comunicare i nomi dei prodotti ritirati è un dovere dei supermercati, che lo fanno poco e malvolentieri? La risposta di Esselunga

Gentile dott. Bernardo Caprotti, Il Fatto Alimentare da tempo invita le catene di supermercati a dare maggiori informazioni sui prodotti ritirati dagli scaffali perchè contaminati o ritenuti non più commestibili. Episodi recenti, come la supposta contaminazione da botulino dei vasetti di pesto, non hanno certo dimostrato un comportamento adeguato dei supermercati nei confronti dei consumatori, considerando la gravità dei fatti. …

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Comunicare ai clienti i nomi dei prodotti ritirati è un dovere dei supermercati, che lo fanno poco e malvolentieri. La risposta di Conad

Gentile presidente di Conad Claudio Alibrandi, Il Fatto Alimentare da tempo invita le catene di  supermercati ad una politica di maggiore trasparenza e chiede di dare  maggiori informazioni sui prodotti ritirati dal mercato e dagli scaffali. Ci sono stati episodi recenti, come la vicenda della supposta contaminazione da botulino di pesto da voi venduto, dove Conad non ha certo dimostrato …

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Negli USA ritirati 252 prodotti alimentari negli ultimi 3 mesi, anche in Francia e Inghilterra sono decine, in Italia 4! Siamo i più bravi o i più fessi?

Secondo l’indice ExpertRECALL™, pubblicato dalla FDA Enforcement, nel corso del terzo trimestre 2013 i prodotti alimentari ritirati dal mercato statunitense sono stati 252 e 136 le aziende coinvolte (-14% rispetto al trimestre precedente). Il numero di richiami è diminuito mentre il numero di prodotti ritirati ha subito un incremento notevole (7 milioni di pezzi) a causa di un grosso lotto …

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Pillole antidolorifiche nel gelato, i supermercati Tesco ritirano in Irlanda e Regno Unito decine di migliaia di coni. Forse si tratta di un dipendente scontento?

Un gelato con pillole antidolorifiche non è il modo migliore  per mandar giù la medicina, ma è il motivo dell’allerta deciso pochi giorni fa da Tesco, una delle principali catene di supermercati inglese. La spiacevole sorpresa è stata fatta in uno dei punti vendita situati in Irlanda.   Secondo quanto dichiarato dall’Autorità per la sicurezza alimentare irlandese (FSAI) il 15 …

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Pane tossico a Milano: l’Asl manda twitter in rete. Salame con salmonella a Piacenza: l’Ausl avvisa via internet. Frutti di bosco con il virus, i supermercati pubblicano le foto in rete. Per le allerta alimentari, qualcosa sta cambiando… a costo zero

Ieri è successa una cosa strana a Milano, tre turisti si sono sentiti male subito dopo avere mangiato un pane tedesco denominato Bretzel contaminato da soda caustica e acquistato da Princi, una panetteria del centro città. Dopo poche ore l’Asl ha ritirato il prodotto e ha diffuso un comunicato su twitter, invitando i consumatori a non consumare quel tipo di …

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Aiuto c’è un’allerta alimentare! Il progetto europeo FoodRisC spiega cosa fare. Il ruolo dei giornalisti

FoodRisC è un progetto finanziato dalla Commissione Europea (1) che dal 2010 studia le modalità migliori per comunicare ai consumatori i rischi collegati ad un’allerta o a una crisi alimentare. I ricercatori hanno intervistato 99 consumatori, 33 esperti in materia e 38 soggetti appartenenti a industrie alimentari, organizzazioni di consumatori, rivenditori e associazioni non governative dislocati in sei Paesi (Belgio, Irlanda, …

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Pesto di Prà: la società ribadisce la validità di avere lanciato l’allerta nazionale per tutelare i consumatori come si fa in tutti i paesi europei, ma dimentica un particolare

pasta pesto

Pubblichiamo il comunicato stampa della Bruzzone e Ferrari in cui la società ribadisce la necessità e l’opportunità di avere lanciato l’allerta nazionale,  sulla base di analisi realizzate dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie che hanno individuato il batterio Clostridium botulinum e le spore in grado potenzialmente  di generare la pericolosissima tossina. Siamo d’accordo con questo comportamento e lo abbiamo anche scritto, anche …

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Conad, il pesto e Il Fatto Alimentare. Secondo la catena di supermercati la nostra informazione è lacunosa, ma è proprio così?

Conad ci ha inviato alcune precisazioni sugli articoli de Il Fatto Alimentare, inerenti la vicenda della presunta presenza di botulino nel pesto. La tutela della salute dei consumatori è cosa molto seria e dovrebbe indurre tutti gli operatori – dell’industria, della distribuzione e anche dell’informazione – a comportamenti altrettanto seri e responsabili, come prevede la legge in un chiaro e …

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Tutta la verità sul pesto senza botulino: Prometeus fa una sintesi della vicenda con i risvolti dell’allerta

Vi proponiamo un articolo firmato da Luca Bucchini e pubblicato oggi sul sito Prometeus promosso dall’Associazione nazionale biotecnologi italiani (Anbi), che spiega molto bene la storia del pesto al botulino, del perchè giustamente sia stata lanciata l’allerta, anche se le analisi successive hanno constatato che il pericolo sembra scongiurato.   Non c’era probabilmente nessuna tossina botulinica nel lotto di pesto …

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Billa, Iper, Basko, Conad pubblicano in rete gli avvisi di allerta per il pesto al botulino. Aspettiamo Coop, Esselunga e gli altri

Aggiornamento del 26 luglio 2013 SimplyMarket ci comunica che da metà agosto il  sito internet www.simplymarket.it avrà uno spazio dedicato al richiamo dei prodotti. Aumentano le catene di supermercati che hanno deciso di pubblicare sul loro sito le fotografie del Pesto di Prà confezionato dalla ditta Bruzzone & Ferrari ritirato dagli scaffali perchè sospettato di essere contaminato da Clostridium botulinum. …

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Pesto al botulino, una decina di regioni coinvolte. Conad, Esselunga e Coop allertano i consumatori inviando mail. E le altre catene? Serve trasparenza, i supermercati devono mettere in rete i nomi, le foto e l’elenco dei punti vendita

La questione dei vasetti di Pesto di Pra’ della ditta Bruzzone e Ferrari, ritirati dal mercato perchè sospettati di essere contaminati dal batterio Clostridium botulinum, è complessa. Tutto è iniziato sabato 20 luglio quando l’azienda informa il Ministero della salute di avere riscontrato in un vasetto di pesto anomalie, e di avere invitato i punti vendita e i supermercati su …

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Pesto contaminato da botulino: i vasetti sono stati venduti da Conad e da Esselunga che allertano i clienti via mail ma non pubblicano informazioni sul sito. Aspettiamo altri nomi

pesto

Il Ministero della salute ieri ha diramato un’allerta per un lotto di pesto alla genovese su cui ci sono seri sospetti di una contaminazione batterica di Clostridium botulinum. C’è la possibilità che diversi vasetti di pesto siano nei frigoriferi di ignari consumatori e vengano consumati nei prossimi giorni. Si tratta del Pesto di Pra’ prodotto dalla società Bruzzone e Ferrari di …

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Allerta epatite A per frutti di bosco: il Ministero pubblica la lista dei prodotti ritirati e avverte di non consumarli crudi

frutti di bosco

C’è voluto un po’ di tempo ma alla fine il Ministero della salute ha pubblicato un approfondimento sul caso dei frutti di bosco contaminati dall’epatite A, come più volte richiesto da Il Fatto Alimentare. Nel documento compaiono anche i nomi dei prodotti e le aziende i cui lotti sono stati ritirati dal mercato. La vicenda, iniziata più di un mese …

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Epatite A e frutti di bosco: l’allerta riguarda solo i surgelati o anche i freschi? Il Ministero dice di cuocerli

frutti di bosco lamponi

I numerosi casi di allerta per frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A hanno scatenato una serie di domande da parte dei nostri lettori. Per alcune si può trovare la risposta nel documento in undici punti, pubblicato sul sito del Ministero della salute, anche se l’argomento è affrontato in modo generico, e solo a partire dall’ottavo quesito si …

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Continua in Italia l’epidemia di epatite A da frutti di bosco surgelati. Problemi anche in Europa. Silenzio dal Ministero

Un articolo pubblicato il 4 luglio sul sito Eurosurveillance e firmato da autorevoli esponenti dell’Istituto Superiore di Sanità di altre istituzioni scientifiche fa il punto sull’epidemia di epatite A che ha colpito le regioni del nord Italia. “Dal gennaio 2013, un insolito aumento dei casi di epatite A è stato rilevato nel nord Italia. Nel periodo compreso tra gennaio e …

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