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Etichette & Prodotti

categoria etichette e prodotti

legge , allerta, alimentar

Ecco come sarà il nuovo D.lgs 109/92 dopo l’entrata in vigore del regolamento 1169/2011. Un’anticipazione della norma commentata da Aurelio Trevisi

Riceviamo e pubblichiamo da Aurelio Trevisi questo report  elaborato in base alla discussione in corso sul riordino nella normativa comunitaria in materia di etichettatura (Regolamento (UE) n. 1169/2011) perdono di efficacia alcune disposizioni nazionali contenute nel Decreto legislativo n. 109 del 27 gennaio 1992 che per la nostra nazione è la norma quadro di riferimento. Per operare questo aggiornamento normativo è …

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olio di palma latte artificiale

Stop olio di palma: 67 mila persone hanno firmato la petizione lanciata due settimane fa da Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade su Change.org. I primi risultati

Sono 67 mila  le persone che hanno aderito alla petizione lanciata una settimana fa da Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade su Change.org per dire stop all’invasione dell’olio di palma presente nel 95% dei prodotti da forno. Ringraziamo tutte queste persone e le invitiamo a rilanciare l’appello sulle pagine dei loro social network per aumentare il numero dei …

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Stabilimento di origine: aggiornamento del 28 novembre di Emilio Senesi che ha partecipato alle trattative con il Ministero dello sviluppo economico

Il Fatto Alimentare ha sempre evidenziato l’importanza della norma italiana che prescrive l’indicazione sulle etichette alimentari della sede dello stabilimento di origine e/o confezionamento. Si tratta di una regola antica – a suo tempo accettata dalla Commissione europea per facilitare la gestione di richiami dal mercato urgenti, relativi a prodotti nocivi all’organismo. Questa indicazione rischia di sparire. Non è servita …

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Stitched Panorama

L’olio di palma arriva in Parlamento: la petizione contro il grasso tropicale tradotta in risoluzione parlamentare

Il dibattito sulla vicenda dell’olio di palma approda in Parlamento. L’idea è venuta a Matteo Mantero, deputato del Movimento 5 Stelle, che dopo aver letto e sottoscritto la petizione che Il Fatto Alimentare e Great Italian Food stanno portando avanti su Change.org contro l’uso di questo grasso negli alimenti, ha tradotto il testo in un’atto parlamentare. Il documento di Mantero è stato subito sottoscritto da altri nove …

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ikea

Ikea risponde all’appello che invita a limitare l’impiego dell’olio di palma. “Entro il 2016 lo sostituiremo il più possibile”

Ikea ha risposto alla nostra petizione sull’olio di palma dicendo che dal mese di dicembre 2015 si cercherà di sostituire nei prodotti alimentari questo grasso con altre materie prime più sostenibili o che comunque provenga da fonti certificate come sostenibili.   Spett. Il Fatto Alimentare l’obiettivo di IKEA è che tutto l’olio di palma usato nei nostri prodotti di arredamento …

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Coop risponde all’appello che invita a limitare l’impiego dell’olio di palma e ricorda che alcuni prodotti a marchio non lo contengono

La catena di supermercati Coop ha risposto alla nostra petizione sull’olio di palma con questa nota dove si ricorda che dal 2005 i prodotti con il marchio  del gruppo, riportano in chiaro la presenza di questo ingrediente.   Il 13 dicembre 2014 finalmente tutti gli acquirenti di prodotti alimentari potranno sapere cosa si nasconde dietro l’ambiguo termine di “grassi vegetali”. …

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Olio di palma: l’ingrediente misterioso abilmente nascosto sulle etichette adesso diventa grasso eccellente! La vera storia che nessuno vuole raccontare

Barilla e Ferrero rientrano nel gruppo italiano dei grandi utilizzatori di olio di palma e da qualche tempo descrivono sui loro siti le qualità di questo grasso, la cui presenza sulle etichette è stata per anni furbescamente occultata dietro la frase “oli vegetali”. Dal prossimo 13 dicembre una legge europea obbliga a indicare in modo chiaro la presenza del palma …

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A rischio le etichette della carne: l’Unione europea vuole vietare le indicazioni facoltative che aiutavano il consumatore a scegliere

Conosciamo la marca delle scarpe che indossiamo ma quando al ristorante ordiniamo una bistecca non sappiamo da dove arriva, chi l’ha prodotta e come sono stati alimentati gli animali. Tutto ciò non accade in Francia dove dal 2002 un decreto prevede che i ristoratori comunichino ai clienti il paese di nascita, il nome dell’allevamento e altri dettagli sulla macellazione. Però …

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Corn Flakes Gluten Free: i nuovi fiocchi di mais della Nestlé sono adatti ai celiaci ma costano un po’ più della media

Le innovazioni nel mercato dei cereali per la prima colazione si susseguono rapidamente soprattutto quando si tratta di alimenti destinati ai bambini o agli adulti attenti alla dieta e alle calorie. Questa volta la novità riguarda uno dei prodotti più tradizionali  er la prima colazione: i corn flakes (fiocchi di mais). Trattandosi di un derivato del mais si potrebbe pensare che …

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Etichetta arance e agrumi resta obbligatoria l’indicazione in etichetta delle sostanze aggiunte dopo la raccolta. La tesi ribadita dal Tribunale UE

La Commissione Europea ha ragione quando pretende di mantenere l’obbligo di indicare sull’etichetta delle arance e degli agrumi i trattamenti realizzati con conservanti e altre sostanze chimiche nella fase successiva alla raccolta.  La normativa europea sulla commercializzazione degli agrumi (limoni, mandarini e arance) stabilisce che gli imballaggi di tali frutti devono recare un’etichettatura che indichi gli agenti conservanti o le …

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Stabilimento di origine: sempre più vicina la data in cui sarà tolto dalle etichette. Appello al Governo perché lo impedisca. Cosa si farà in caso di intossicazione da botulino? Aggiornamento del 28 novembre di Emilio Senesi dal ministero

Il Fatto Alimentare ha sempre evidenziato l’importanza della norma italiana che prescrive l’indicazione sulle etichette alimentari della sede dello stabilimento di produzione e/o confezionamento. Si tratta di una regola antica – a suo tempo accettata dalla Commissione europea per facilitare la gestione di richiami dal mercato urgenti, relativi a prodotti nocivi all’organismo. Questa indicazione rischia di sparire. Non è servita …

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cordon bleu

Cotolette di pollo e di tacchino con e senza carne separata meccanicamente. Ecco la lista dei prodotti in vendita al supermercato

La carne separata meccanicamente (CSM) non si trova solo nei würstel (vedi articolo) ma anche nei piatti pronti da friggere in padella come le cotolette impanate di pollo e di tacchino di aziende famose: Aia, Amadori e Fileni. Il gruppo di piatti pronti impanati comprende un vasto assortimento che spazia dalla cotoletta, al cordon bleu da alcuni arrotolati alle preparazioni …

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Le etichette nutrizionali funzionano? Sì, lo dice uno studio condotto in un campus universitario. Ma devono essere belle, chiare e visibili

Anche se le etichette nutrizionali dei prodotti alimentari sono raccomandate dall’Affordable Care Act, sono sostenute dalla riforma sanitaria di Obama negli Stati Uniti, dall’inglese United Kingdom’s Responsibility Deal e da moltissime agenzie sanitarie, bisogna stabilire se e quanto siano effettivamente utili.   Sul primo interrogativo, negli ultimi anni molti ricercatori hanno dato risposte a volte contraddittorie (anche perché esperimenti e …

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Pasta Rummo e Conad: stesso stabilimento ma cambia la qualità della semola, la lavorazione e il prezzo

La pasta esposta sugli scaffali dei supermercati non è tutta uguale. Esistono diverse fasce di prezzo e di qualità: al top troviamo le marche “premium”, facilmente  riconoscibili per l’elevata percentuale di proteine e per la tecnologia produttiva basata sull’essiccazione lenta a basse temperature. La pasta Rummo fa parte di questa categoria e si caratterizza per la “Lenta Lavorazione” certificata, per …

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Tracciabilità degli alimenti: un questionario del Ministero per capire quali informazioni vogliono gli italiani sulle etichette

Quali informazioni vorreste vedere in etichetta? Una consultazione pubblica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali permette a consumatori, produttori e operatori dell’alimentare di esprimere la loro opinione. Basta andare sul sito e compilare un questionario composto da 11 domande che riguardano soprattutto l’origine e la tracciabilità degli alimenti.   I risultati verranno pubblicati in un documento  sul sito …

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