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Etichette & Prodotti

categoria etichette e prodotti

Nutella B-ready: il nuovo snack della Ferrero è arrivato nei supermercati. Troppe calorie, troppi grassi e prezzo elevato

Nutella B-ready ha superato gli esami e dopo due anni di test condotti in Italia e all’estero è approdata sugli scaffali dei supermercati Coop ed Esselunga. Si tratta dell’ennesima merendina che dovrebbe ingolosire grandi e piccini grazie alla farcitura a base di Nutella che costituisce il 76% del prodotto.   Lo snack è composto da una sottile cialda farcita di …

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Allergeni al ristorante: finalmente arriva la circolare del Ministero per alimenti sfusi e preincartati venduti nei pubblici esercizi e nelle mense. Fuori legge il cartello unico

Dopo settimane di vivaci polemiche sulle modalità di applicazione del regolamento UE 1169/2011 (1) per ciò che attiene all’indicazione degli allergeni al ristorante, il Ministero della salute nella circolare 6.2.15 spiega quali modalità debbano venire seguite per informare i consumatori. Il chiarimento riguarda gli alimenti venduti sfusi e preincartati, quelli somministrati nei pubblici esercizi, nelle mense ospedaliere aziendali e scolastiche, …

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Etichette alimentari: fumata nera per lo stabilimento di produzione. I tre ministeri rimandano la decisione a Bruxelles. Continua la raccolta delle firme

Great Italian Food Trade e il Fatto Alimentare hanno lanciato la settimana scorsa una petizione, per affermare la necessità di reintrodurre subito l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento su tutti i prodotti alimentari realizzati in Italia che ha raccolto più di 5.000 adesioni. Si tratta  dell’unica garanzia legale che può permettere ai consumatori italiani ed europei di distinguere gli …

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Verso scelte alimentari più sane: quali sono le etichette e le indicazioni più utili? Dal semaforo ai database degli ambientalisti, criticità e punti di forza

Quali sono gli strumenti più efficaci sulle etichette per indirizzare le scelte alimentari dei consumatori? È più utile un segnale che renda riconoscibili gli alimenti più sani, o uno “stop” che eviti scelte sbagliate? Di recente, la Coldiretti ha dedicato un articolo all’argomento, oggetto di dibattito in Europa, e non solo, visto che le informazioni nutrizionali dettagliate e scritte in …

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Etichette: tre ministeri chiedono (in ritardo) all’UE di mantenere l’indicazione sull’etichetta dello stabilimento produzione. La posizione di Federalimentare

Ieri il Ministero dello sviluppo economico insieme ai rappresentanti del Ministero delle politiche agricole e del Ministero della salute, con le associazioni del commercio, hanno deciso di “verificare presso l’Unione europea un percorso in grado di assicurare l’obbligatorietà dell’indicazione dello stabilimento di produzione sulle etichette dei prodotti alimentari anche a livello nazionale”. Si tratta di un primo timido passo delle  …

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Stabilimento di produzione in etichetta: domani riunione al Ministero per discutere. Decisiva la pressione dell’opinione delle organizzazioni dei consumatori e dei siti internet

Il Ministero dello Sviluppo economico ha convocato per domani 11 febbraio 2015 una riunione per discutere sull’indicazione dello stabilimento di produzione da riportare  sulle etichette dei prodotti alimentari. Federica Guidi ha invitato i tecnici degli altri ministeri interessati (Politiche agricole, Salute, Politiche europee) ed i rappresentanti di Federalimentare, Federdistribuzione, Confapi, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri per cercare una soluzione condivisa che …

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Etichette alimentari, raccolte 8.000 firme nella petizione per dire sì allo stabilimento di produzione promossa da Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade

Etichette alimentari: sì all’indicazione dello stabilimento di produzione. È questo il tema della petizione che Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade hanno promosso su Change.org per chiedere al governo italiano di ripristinare l’obbligo di inserire sulle etichette di prodotti alimentari e bevande la sede dello stabilimento di produzione.  Il 23 marzo sono state raccolte 8.000 firme. Per sottoscrivere …

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Sede dello stabilimento sull’etichetta: i supermercati dicono sì. Interrogazione all’UE. Dicitura necessaria per tutti i prodotti italiani confezionati all’estero

Il Fatto Alimentare, Great Italian Food Trade e Io leggo l’etichetta da mesi chiedono al Ministero dello sviluppo economico di mantenere sui prodotti italiani l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione sull’etichetta. La ministra Federica Guidi che dovrebbe inoltrare la richiesta all’UE, ha finora trascurato questa ipotesi, anche se le più importanti catene di supermercati, diverse aziende italiane, il Movimento 5 Stelle e lo stesso Ministro delle politiche agricole Maurizio …

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Papiro Buitoni: grasso di palma e spezie direttamente sulla carta da forno per cuocere il pollo in padella. Troppo sale e un prezzo non trascurabile

Sulla falsariga del Saccoccio, che abbiamo già preso in considerazione (leggi articolo), Buitoni propone un altro prodotto per rendere più appetibile una pietanza molto pratica ma un po’ scialbo come il petto di pollo cucinato in padella. Si tratta del Papiro, presentato come “un foglio di carta speziato con erbe aromatiche” pensato per rendere morbida e saporita la fettina di …

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bambino patatine fritte

Le patate fritte di McDonald’s hanno 19 ingredienti negli Usa e solo 9 in Italia. Quelle surgelate vendute al supermercato 2

Negli Stati Uniti le patate fritte McDonald’s sono preparate con 19 ingredienti. È la stessa catena di fast food che attraverso un video affidato a un personaggio televisivo, Grant Imahara, descrive il processo  produttivo e fa l’elenco. In realtà gli ingredienti sono 14 perché alcuni si ripetono, essendo utilizzati sia in fase di produzione, sia durante il  completamento della frittura …

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Panettone? In Svizzera si vendono dolci italiani preparati con margarina. Nessuna possibilità di intervento legale. Serve denominazione europea

La rivista dei consumatori svizzeri La borsa della spesa ha pubblicato sul numero di dicembre 2014 un test su 15 panettoni. Il gruppo era composto da cinque prodotti di marca (Bauli, Maina, Motta, Tre Marie e Melegatti) e altri 10 con marche private. L’aspetto interessante del test non è il risultato ma la presenza di ben cinque panettoni che anziché …

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Il “finto” riso biologico: FederBio si difende dai sospetti sollevati da Report e spiega come funziona il sistema delle rese e delle stime

La questione del finto riso biologico dibattuta nella trasmissione televisiva Report, è scaturita da una lettera aperta firmata dai presidenti delle associazioni giovanili delle quattro principali province risicole italiane.I giovani risicoltori scrivevano «non si può certo affermare che alcuni pratichino il “finto biologico”», ma sollevavano interrogativi su qualche appezzamento di riso biologico in mono-succesione troppo “pulito” dalle erbe infestanti. Facciamo …

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Senza la sede dello stabilimento in etichetta le produzioni italiane vengono trasferite più facilmente all’estero e si chiudono aziende. Ecco i nomi

L’indicazione in etichetta della sede dello stabilimento – un’informazione obbligatoria per i prodotti alimentari italiani dal febbraio 1992 al dicembre 2014 – deve ritornare perché svolge diverse funzioni. Ci siamo già soffermati sul ruolo di questa dicitura nella gestione delle crisi inerenti la sicurezza alimentare e abbiamo accennato a come le scelte d’acquisto da parte dei consumatori basate su questo …

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A Carnevale solo chiacchiere senza olio di palma. Preparate con burro, olio di mais o girasole. Sono ottime e non si distruggono le foreste

A Carnevale chiacchiere senza olio di palma, è questa la scelta per chi vuole gustare un dolce  irresistibile di qualità salvaguardando le foreste del sud est asiatico. Sono ottime perché contengono un  pizzico di  burro e sono fritte in olio di girasole o mais, grassi  che non contribuiscono a distruggere le foreste della  Malesia. L’altro aspetto positivo è che la presenza di questi oli di semi abbassa la quantità di grassi …

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lente

Sede dello stabilimento sull’etichetta: ping-pong tra ministri e nessuna soluzione. I consumatori non sono presi in considerazione

Il Fatto Alimentare segue da tempo l’incresciosa vicenda della sede dello stabilimento, notizia obbligatoria per oltre vent’anni sulle etichette degli alimenti italiani venduti in Italia di cui il governo Renzi ha tuttavia fatto perdere traccia, omettendo la doverosa notifica della norma nazionale a Bruxelles prima dell’applicazione del regolamento UE 1169/2011. La storia continua, tra tante chiacchiere e pochi fatti.   …

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