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Panettoni premium: i supermercati fanno concorrenza alle marche, ma i produttori sono sempre gli stessi

In questo periodo, nei supermercati, si può acquistare un dolce natalizio a prezzi stracciati delle marche più famose e anche delle marche private dei distributori. Molte catene, come Conad, Auchan, Coop, Carrefour e Lidl propongono due tipologie di panettone con il proprio marchio, uno confezionato nel guscio di cartone classico (di cui abbiamo parlato qui), e un altro incartato a mano con carta lucida considerato un prodotto di qualità e prezzo superiore. In questo caso il produttore è diverso proprio perché si tratta di linee di lavorazione autonome e anche i prezzi possono essere maggiorati di qualche euro rispetto alla variante base.

Ci sono anche dei casi in cui l’offerta si è moltiplicata, come nel caso di Unes che ha in assortimento con il proprio marchio, Il viaggiator goloso, ben 11 tipologie diverse, da quello “mela e cannella” a quello “cioccolato e zenzero”.

PanettoniAnche i panettoni delle linee premium dei supermercati sono preparati dalle grandi aziende italiane dolciarie come: Bauli, Maina, Paluani, Balocco, Vergani… L’indicazione non sempre viene riportata in modo chiaro. In genere sulla confezione compare l’indirizzo dello stabilimento che però consente di risalire all’azienda produttrice. Nella tabella sottostante abbiamo raggruppato queste informazioni in modo da riuscire a capire la corrispondenza tra i panettoni dei vari supermercati e il nome dell’azienda produttrice.

La produzione del panettone richiede due o tre impasti e altrettante lievitazioni naturali. Le metodiche sono standardizzate e il processo di lavorazione può durare fino a tre giorni. È quindi molto difficile fare modifiche significative sul processo di lavorazione e sui tempi di lievitazione. Quello che può cambiare è la qualità dell’uvetta e dei canditi (nazionali o importati), oppure si può usare qualche punto percentuale di burro in più, scegliere le uova di galline allevate a terra, ma non si tratta certo di aspetti sostanziali. Alla fine il prodotto risponde sempre a uno standard elevato che non trova corrispondenza con il prezzo che al contrario risulta molto conveniente.

In genere quasi tutti i marchi famosi producono anche per supermercati e discount. Per questo Natale, Paluani ha prodotto il panettone per il marchio “passioni” di Auchan, Vergani per Carrefour e Conad, Maina per Despar. L’azienda Il vecchio forno ha preparato il panettone “Deluxe” di Lidl. Coop per il suo dolce natalizio di punta, a marchio Fior Fiore, si è affidata a Unione Cooperativa, scelta che quest’anno le è valso il primo posto della classifica stilata da Altroconsumo sui migliori panettoni dei supermercati.

Esselunga invece fa eccezione e sceglie di produrre, in un proprio stabilimento, la versione premium “Elisenda”.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Avatar

    Ma si può chiamare panettone quando è senza glutine?