Salami tagliati su un tagliere; concept: salumi, salame, muffa, insaccati

Il ministero della Salute ha segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di salame campagnolo a marchio Gabba Salumi per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto interessato è venduto in pezzi interi da 400 grammi con il numero di lotto 0312.

Il salame campagnolo richiamato è stato prodotto dall’azienda Gabba Salumi Srl nello stabilimento di Candelo, in provincia di Biella (marchio di identificazione IT872L).

salame campagnolo gaba salumiIl ministero, inoltre, ha pubblicato anche il richiamo cautelativo da parte del produttore di altri sfilacci di cavallo venduti con i marchi Bernardini Gastone e Buoni Sapori Toscani e di sfilacci di equino senza marchio commerciale, sempre per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Tutti e tre i prodotti in questione sono venduti in confezioni da 100 grammi, con le date di scadenza dal 02/06/2023 al 13/06/2023.

Tutti gli sfilacci di equino richiamati sono stati prodotti all’azienda Coppiello Giovanni Srl nello stabilimento di via Muggia 2, a Vigonza, in provincia di Padova (marchio di identificazione IT 1323 L CE).

sfilacci di cavallo bernardini gastone buoni sapori toscani anonimoQuesti sono solo gli ultimi richiami di sfilacci di equino, bovino e pollo prodotti dall’azienda Coppiello Giovanni, diffusi dal ministero e dai supermercati per la possibile presenza di Listeria. Il primo provvedimento è stato pubblicato lo scorso 10 marzo (tutti i dettagli in questo articolo). Ecco la lista dei richiami precauzionali che ne sono seguiti:

  • Sfilacci di equino e di pollo con i marchi Coppiello Giovanni e Casa Ali (per approfondire leggi questo articolo);
  • Sfilacci di equino Coppiello Giovanni (i dettagli in questo articolo);
  • Sfilacci di equino a marchio F.lli Sibilia (ne abbiamo parlato in questo articolo), segnalati da Tigros;
  • Sfilacci di bovino Coppiello Giovanni e sfilacci di equino con i marchi Freschissimi e Cadoro (per approfondire leggi qui);
  • Sfilacci di bovino ed equino con i marchi Rossato e Brunello (tutti i dettagli in questo articolo);
  • Tramezzini e focazzini ‘texano’ con sfilacci di equino a marchio PaniniChef e NovaGest (ne abbiamo parlato in questo articolo);
  • Sfilacci di bovino a marchio Cadoro (tutti i dettagli in questo articolo);
  • Sfilacci di equino senza marchio (leggi l’articolo).

Una nota del 23 marzo della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria della Regione Veneto rivela che alcuni casi di infezione da Listeria monocytogenes notificati dalle Aziende Ulss 3 Serenissima, Ulss 6 Euganea e Ulss 9 Scaligera potrebbero essere correlati al consumo di sfilacci di equino, che in un caso è stato accertato. Sono in corso indagini anche per la possibile presenza di Listeria in altri prodotti a base di carne (arrosto di tacchino e salame suino).

In via precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i lotti e le scadenze indicati e restituirli al punto vendita d’acquisto per la sostituzione o il rimborso.

Dal primo gennaio 2023 Il Fatto Alimentare ha segnalato 59 richiami, per un totale di 146 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

© Riproduzione riservata Foto: AdobeStock (copertina), ministero della Salute

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