Home / Agnese Codignola

Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

La parola (e l’azione) ai consumatori britannici: dopo la Brexit addio agli alti standard europei per il cibo

“La battaglia va considerata persa, e in futuro solo i consumatori potranno e dovranno occuparsi della sicurezza di ciò che mangiano”. Così titola un preoccupato articolo del sito britannico Inews dedicato alle ultime vicende parlamentari sull’importazione degli alimenti dopo la Brexit, che espongono i cittadini alla massiccia presenza di cibi americani e non solo, togliendo loro la tutela di cui hanno …

Continua »

Coronavirus e superfici: contrordine dei CDC di Atlanta. Il Covid-19 non si diffonde facilmente dalle superfici che tocchiamo

Contrordine: il coronavirus non si diffonde facilmente dalle superfici che tocchiamo, o dagli oggetti che maneggiamo. Questo scrivono i Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta nel loro sito, ricordando che la contaminazione è comunque possibile. La notizia  ha suscitato qualche perplessità perché il messaggio è ambiguo e la versione precedente era più prudente. Nel  frattempo però non sono usciti …

Continua »

Pomodori, vanno in frigo oppure no? Su aroma e sapore incide più la varietà che la temperatura di conservazione. Lo studio tedesco

pomodori

I pomodori vanno conservati in frigorifero, cioè a 7°C, o a temperatura ambiente, attorno ai 20°C, per godere del massimo possibile di aroma e gusto? La domanda è oggetto di dibattito da anni, ed è meno frivola di quanto si potrebbe pensare, perché da almeno due decenni i consumatori di tutto il mondo lamentano la mancanza di qualità organolettiche nelle …

Continua »

Acquaponica per allevare pesci e coltivare ortaggi: gli scenari futuri nell’impianto tedesco di Mueritzfischer

Negli ultimi anni i sistemi di coltivazione e allevamento idroponici sono al centro di molti studi perché rappresentano, potenzialmente, ottimi modelli per allevare pesce e crescere ortaggi in cicli circolari, con un’impronta finale bassissima, quando non neutra o addirittura positiva. Tuttavia non hanno ancora preso realmente piede per i costi iniziali e perché permangono ancora diversi ostacoli tecnici. Ora però …

Continua »

Coronavirus, le indicazioni dei medici americani su cibo, spesa & Covid-19. Attenzione all’igiene delle mani e delle superfici

Young person with protective face mask buying groceries/supplies in the supermarket.Preparation for a pandemic quarantine due to coronavirus covid-19 outbreak.Choosing nonperishable food essentials

Non succede mai che la rivista dei medici americani Journal of the American Medical Association (o JAMA) si occupi di cibo, se non quando parla di studi sugli effetti diretti sulla salute di qualche composto alimentare. Nell’ultimo numero, però, dedica la sua Pagina del Paziente al Covid-19, ai rapporti con il cibo e alla sicurezza alimentare, riportando le nozioni essenziali. La prima delle …

Continua »

Il futuro del cibo in 75 tecnologie: dall’intelligenza artificiale agli insetti le soluzioni per un sistema alimentare più sostenibile su Nature Food

agricoltura di precisione tablet

Entro i prossimi trent’anni l’umanità dovrà trovare il modo di produrre una quantità di cibo superiore a quella attuale in una percentuale che, a seconda delle stime, va dal 30 al 70%. È possibile? Sarà in grado di farlo senza rendere il pianeta del tutto inabitabile? Queste domande sono tra le più urgenti del presente, perché è sempre più evidente che …

Continua »

Ocratossina A: il nuovo documento EFSA. I livelli più alti tra estratti vegetali, aromi e peperoncino

peperoncino piccante

L’ocratossina A (OTA) è una tossina prodotta da diversi tipi di muffe dei generi Aspergillum e Penicillium, presente in numerosi alimenti tra i quali i cereali, la carne conservata, la frutta fresca e secca e i formaggi, ed è nota da tempo per essere una sostanza pericolosa per gli animali, tossica per il rene e cancerogena. Inoltre si sapeva che …

Continua »

Coronavirus: cosa possiamo imparare dall’epidemia che ha colpito i maiali americani. Il virus fermato da strette misure di biosicurezza

Small piglet waiting feed in the farm. Pig indoor on a farm yard in Thailand. swine in the stall. Close up eyes and blur. Portrait piggy.

C’è stato un altro coronavirus che ha messo a dura prova un’intera filiera: quello che, a partire dal 2010, ha colpito i maiali americani, arrivando a causare l’abbattimento o la morte del 10% degli animali, non essendo disponibili, allora come oggi, né un vaccino né una terapia. Oggi la sua diffusione è sotto controllo, e dagli strumenti che hanno portato …

Continua »

Drunkoressia, una ragazza su tre beve troppo e mangia poco per compensare le calorie dell’alcol. I risultati di uno studio australiano

Bevono troppo alcol, magari in un intervallo di tempo ristretto come il fine settimana. E poi, per compensare le calorie assunte, si lasciano andare a comportamenti che hanno le caratteristiche del disturbo alimentare. Per esempio digiunano, o assumono solo alimenti privi o quasi di calorie, sconditi, dolcificati, e si dedicano ad attività fisiche troppo intense, innescando un corto circuito molto …

Continua »

Macelli e Covid-19: impianti di lavorazione della carne al centro di focolai in tutto il mondo. Situazione critica negli USA

Butcher group and friends works in a slaughterhouse and cuts raw beef

Caotici e folli. Così il Guardian, riprendendo un commento di Ben Lilliston dell’Institute for agriculture and trade policy britannico, definisce i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19, preoccupando le autorità sanitarie. Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet market, rappresentano diversi aspetti di un rapporto malato con la natura, di cui l’umanità paga ora …

Continua »

Quarantena e nutrizione: migliorate le abitudini alimentari dei cittadini in lockdown di 11 paesi

Se non altro, l’obbligo di restare a casa e la chiusura dei ristoranti sembra aver avuto qualche effetto positivo sulle abitudini di 11.000 cittadini di 11 paesi: hanno mangiato più frutta e verdura e in generale alimenti più sani, hanno rinunciato a molti dei pasti pronti cui erano abituati, hanno ricominciato a cucinare, hanno sperimentato nuove ricette più salutari e …

Continua »

Anche l’Enea in campo contro la disinformazione su coronavirus e cibo. Inaugurata una nuova sezione del portale Metrofood-Ri

controlli alimenti latte laboratorio

Anche se non esiste alcuna prova di un passaggio del Sars-Cov 2 dal cibo all’uomo, le leggende corrono veloci, soprattutto sul web, e diffondono notizie del tutto prive di fondamento, quando non pericolose. Per combatterle scende ora in campo anche l’Enea, che ha dedicato una nuova sezione del portale del progetto Metrofood-Ri specificamente al tema. Gli autori dei testi e dei documenti pubblicati …

Continua »

Cuore e bevande zuccherate: una bibita al giorno aumenta il rischio cardiovascolare per le donne. I risultati di un grande studio californiano

Redhead woman holding soda refreshment with angry face, negative sign showing dislike with thumbs down, rejection concept

Per le donne basta una sola bevanda zuccherata al giorno per aumentare in modo significativo il rischio di avere una malattia cardiovascolare, di dover ricorrere a un’angioplastica o di andare incontro a un ictus. Lo dimostra uno studio imponente iniziato nel 1995 e condotto dai ricercatori dell’Università di San Diego, in California La ricerca   ha coinvolto oltre 106 mila donne …

Continua »

Messico e zucchero: uno studio mostra che la soda tax ha aiutato a ridurre il consumo di bevande dolci

Profile of a young woman drinking with a red stripes straw from a glass filled with sugar cubes on blue background. Junk food, unhealthy diet, too much sugar on drinks, nutrition concept

Il Messico è stato il primo paese al mondo a introdurre una tassazione sulle bevande dolci, nel tentativo di arginare l’obesità e il diabete di tipo 2, che avevano raggiunto tassi allarmanti. Nel 2014 ha infatti varato una legge che fa aumentare di circa il 10% (1 peso per litro) il costo delle cosiddette soda, e ora inizia a valutarne …

Continua »

Alcol, più informazioni ai consumatori, meno rischi per la salute. Ma le lobby dei produttori ostacolano gli studi scientifici

stop alcol

Quando le persone sono debitamente informate, consumano alcol con più moderazione e si espongono a meno rischi per la salute. L’affermazione sembra scontata, ma non lo è più di tanto, perché ogni volta che si va a verificare, si nota che il livello di informazione sui danni associati al consumo di alcol sia scarso. Per questo interventi mirati, come l’inserimento …

Continua »