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Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Coronavirus, l’Oms lancia megastudio sulle quattro terapie più promettenti contro il Covid-19

Doctor holding Chloroquine Phosphate drug

Con una procedura che non ha precedenti, nelle scorse ore l’Oms ha lanciato un “megastudio” chiamato SOLIDARITY, per individuare prima possibile terapie efficaci contro il COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus. Mentre infatti aumenta il numero delle cure proposte e, parallelamente, cresce il rischio che vengano consigliati rimedi inutili o dannosi e che le persone ricorrano a pericolosi fai …

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Coronavirus, boom di vendite di integratori alimentari negli USA per difendersi dal Covid-19. Ma non ci sono prove di efficacia

Gli americani, si sa, vanno pazzi per gli integratori vitaminici e di altro tipo. Ma ora la situazione sta assumendo proporzioni allarmanti, perché tutti cercano in questi prodotti qualcosa che li aiuti a difendersi dal coronavirus. Ne parla il New York Times, con una panoramica che fa capire molto bene a quali rischi si stiano esponendo molti cittadini. Perché gli …

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Spreco alimentare: dal MIT un nuovo sensore per monitorare la maturazione di frutta e verdura e ridurre sprechi

bunch of overripe spoiled mini-bananas on a pale pink background.

Per capire per tempo quando frutta e verdura si avvicinano alla fine della loro vita e ridurre lo spreco, i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston propongono un nuovo sensore, che riesce a sfruttare un fenomeno naturale con un’elevatissima sensibilità. Il sistema si basa sull’emissione durante la maturazione di una sostanza gassosa chiamata etilene, i cui livelli salgono …

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Sugar tax e etichette a semaforo: il 60% dei tedeschi favorevoli a interventi per migliorare l’alimentazione

Sugar tax tassa zucchero

Le iniziative pubbliche per migliorare la qualità delle abitudini alimentari, come le tasse sui cibi poco sani e l’obbligo di etichette nutrizionali, hanno successo solo se sono comprese e accettate dall’opinione pubblica. Per questo andrebbero programmate tenendo conto anche degli orientamenti dei consumatori. Questa regola generale può riservare sorprese, perché al contrario di ciò che si pensa, non di rado …

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Orti urbani: potrebbero produrre frutta e verdura a sufficienza per il 15% degli abitanti della città. Basta coltivare il 10% delle aree verdi

Friendly team harvesting fresh vegetables from the rooftop greenhouse garden and planning harvest season on a digital tablet

La produzione di frutta e verdura nelle grandi città potrebbe crescere molto, aiutando così i cittadini a dipendere di meno dai grandi circuiti produttivi internazionali: se si dedicasse a questo scopo il 10% degli spazi disponibili, si potrebbe facilmente arrivare a coprire il fabbisogno giornaliero di frutta e verdura del 15% della popolazione urbana. Le stime arrivano dall’Institute for Sustainable …

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Vaccino per la peste suina africana: buoni i risultati dei ricercatori cinesi

Il vaccino contro la peste suina africana o ASF, febbre emorragica di origine virale che sta decimando i suini di gran parte dell’Asia e di nove paesi europei, potrebbe essere in arrivo. I ricercatori cinesi dello Harbin Veterinary Research Institute hanno  pubblicato su Science China Life Sciences risultati incoraggianti di alcuni studi che autorizzano a sperare. Come raccontato da Nature, …

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Acqua e allevamenti intensivi: sono i campi destinati alla produzione di mangimi a consumarne di più. La situazione americana

Water sprinklers irrigating a field.

In alcuni paesi industrializzati l’acqua dolce scarseggia, soprattutto nelle zone dove ci sono attività agro industriai che ne consumano molta. Per quantificare con precisione le diverse fonti di prelievo, sia per quanto riguarda il consumo di acqua sia per valutare gli effetti sulla biodiversità, i ricercatori di diverse università americane e internazionali hanno analizzato cosa succede in alcune regioni degli …

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Vegani & sale: quattro piatti su cinque serviti nei ristoranti e nei take away in UK ne hanno veramente troppo

I piatti vegani proposti nei ristoranti e nei take away in Gran Bretagna sono pieni zeppi di sale, e chi li prepara sembra non preoccuparsi troppo degli inviti a ridurne la quantità. L’accusa arriva da Action on Salt, l’organizzazione pubblica inglese che da anni monitora la situazione e promuove campagne affinché il quantitativo resti entro i limiti consigliati dall’OMS. Nell’ultimo …

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Tilapia, l’allevamento minacciato da un virus. Ma la selezione genetica può salvarlo

Close up of dead Nile Tilapia fish on ice at the market.

La selezione di specie animali destinate all’alimentazione umana resistenti alle infezioni può essere una soluzione, quando  sono minacciate da virus o microrganismi di altro tipo. Un esempio è quello della tilapia del Nilo (Oreochromis niloticus), soprattutto in un momento in cui parte della comunità scientifica afferma che bisogna fare tesoro di quanto sta accadendo con COVID-19, per predisporre misure in …

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Dolcificanti, sucralosio e carboidrati non vanno d’accordo: possibili alterazioni metaboliche. E il BfR scopre rischi del D-allulosio

dolcificanti zucchero

Due studi recenti illustrano quanto ci sia ancora da comprendere sui dolcificanti, e spiegano perché, fino a oggi, i dati disponibili siano stati spesso contraddittori e non conclusivi. Il primo studio ha messo in luce un fatto finora mai descritto relativo al sucralosio. Se assunto da solo, infatti, questo dolcificante non ha effetti negativi sulla salute, ma se viene consumato …

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La lattuga coltivata nello spazio ha una qualità nutrizionale uguale a quella cresciuta sulla Terra

Various crops of fresh lettuce

La lattuga cresce benissimo sulla Stazione spaziale internazionale (ISS), ma questo si sa già da qualche anno. La novità è che  la qualità nutrizionale è equivalente a quella di quella coltivata sulla Terra, se non addirittura superiore, anche perché  la versione spaziale non presenta rischi microbiologici. Le notizie relative alla lattuga romana rossa coltivata nelle camere di crescita Veggie fin …

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Meno carne e più verdure per il cuore e per allungare la vita. I risultati di due grandi studi

Per proteggere il cuore e il sistema cardiocircolatorio e allungare la vita c’è una soluzione che chiunque può mettere in pratica: ridurre il consumo di carni rosse e aumentare quello di proteine che arrivano dalle piante o dai prodotti caseari. Questo il consiglio che deriva da due grandi studi presentati al congresso dell’American Heart Association, svoltosi nei giorni scorsi. Nel …

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Peste suina africana come il coronavirus: la risposta della Cina all’epidemia azzoppata dai segreti di stato

peste suina africana

Il 5 marzo, l’agenzia di stampa internazionale Reuters ha pubblicato una storia raccolta in esclusiva dalla giornalista Dominique Patton che fa capire quanta strada debba ancora fare la Cina per raggiungere gli standard di trasparenza considerati minimi per i paesi sviluppati, almeno per prevenire le pandemie. La vicenda è quella del virus della peste suina africana, infezione che sta falcidiando porcilaie …

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Resistenza agli antibiotici sempre più diffusa tra i batteri responsabili di infezioni alimentari. Il nuovo rapporto Efsa-Ecdc

Close up the media plate on hand medical technicians working on bacterial culture and drug resistance of pathogens in laboratory.

Mentre in tutto il mondo ferve la ricerca di un possibile antivirale attivo contro il nuovo coronavirus, in Europa i batteri che provocano infezioni alimentari possono contare su un aumento della propria capacità di resistere agli antibiotici, con alcune eccezioni. È questo il responso del nuovo rapporto sull’antibiotico-resistenza nelle zoonosi stilato da Efsa insieme al Centro europeo per la prevenzione e …

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Norovirus, 380 mila infezioni alimentari ogni anno nel Regno Unito. Lattuga e cibo da asporto le cause principali

insalata lavare acqua del rubinetto verdura

Nel Regno Unito le infezioni di origine alimentare sono più del doppio rispetto a una decina di anni fa, e hanno ormai raggiunto la ragguardevole cifra di 2,4 milioni di casi ogni anno, contro il milione del 2009. Lo riferisce la Food Standards Agency in una serie di documenti appena pubblicati, tra i quali spicca uno studio lungo cinque anni …

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