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Panzironi all’Eur di Roma: “disinformazione e fake news che possono nuocere gravemente alla salute”, sostiene la Sid

Panzironi AdrianoDomenica 30 giugno 2019 Adriano Panzironi ha promosso una convention all’Eur di Roma che ha visto la partecipazione di circa 5 mila persone. Il Fatto Alimentare da tempo segnala le iniziative di questo ex giornalista, diventato in pochi anni guru della dieta e della medicina. Panzironi è anche autore di libri che hanno venduto centinaia di migliaia di copie ed è azionista di due società che operano nel settore della vendita dei suoi prodotti e dei suoi libri. Nella classifica Giunti il libro risulta presente da 206 settimane, fatturando circa 10 milioni l’anno (*). Il personaggio, oltre al grande successo di pubblico e di lettori, ha collezionato in poco tempo molteplici censure anche molto serie che non hanno fino ad ora rallentato i suoi progetti di ridisegnare la dieta degli italiani.

Panzironi ha all’attivo una multa di 264 mila euro comminata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per aver trasmesso sul suo canale televisivo “informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute”, una denuncia dell’Ordine dei medici di Roma per esercizio abusivo della professione medica e una sospensione dall’Ordine dei giornalisti del Lazio (lui che si è sempre fatto un vanto di essere un ‘giornalista scientifico’). Anche l’Antitrust ha sanzionato Panzironi  il 13 settembre 2018 con una multa di 476 mila euro. L’elenco non è finito. In aprile 2019 l’Antitrust ha avviato una nuova istruttoria perché ritiene che  Panzironi non abbia modificato in modo adeguato i programmi tv, ritenuti responsabili di diffondere notizie ingannevoli sugli effetti terapeutici degli integratori della linea “Life 120”.

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Panzironi ha all’attivo una multa di 264 mila euro comminata dall’Agcom

Le accuse sono riferite ai messaggi diffusi attraverso spot pubblicitari di tre minuti, all’interno del programma salutistico con un taglio medico-scientifico Il cerca salute, in onda dal 2017 su numerose emittenti televisive, su YouTube e anche sul sito Life120.it. L’altro motivo per cui l’Antitrust ha deciso di intervenire nuovamente riguarda la promozione occulta degli integratori “Life 120” nelle sue trasmissioni dove si ipotizzava la possibilità di prevenire e curare un’ampia serie di patologie, mediante uno stile di vita e un regime alimentare supportato da una significativa presenza di integratori alimentari. Secondo l’Autorità i telespettatori non sono informati in modo adeguato delle finalità promozionali del programma e dell’interesse economico del giornalista all’interno delle società che commercializza i prodotti. Sui regimi dietetici proposti da Adriano Panzironi è intervenuta nel gennaio 2018 anche l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, chiedendo al ministero della Salute di istituire di un’autorità di vigilanza che regoli e sanzioni il mercato delle diete propagandato attraverso i media e i social network. Più di recente hanno preso posizione le più importanti società della Nutrizione italiane, l’ADI,  l’ANSISA e l’ANDID nonché la ministra della Salute stigmatizzando il comportamento di questo personaggio.

L’ultima presa di posizione è firmata dalla Sid (Società italiana diabetologia) che invita le persone con diabete “a non abbandonare le terapie anti-diabete nell’illusione di poter ‘curare’ la malattia con dieta e integratori come promesso da alcuni personaggi televisivi. Si rischia di mettere a repentaglio la vita […] Ci sono tante persone in buona fede illuse da questo personaggio e c’è il rischio che altre, imbambolate dalle sue promesse, rinuncino a terapie collaudate per seguire come i topini del pifferaio magico questo personaggio. Si può andare incontro a conseguenze gravissime, fino alla morte (basti pensare al caso di un bambino con diabete di tipo 1 al quale i genitori dovessero decidere di sospendere l’insulina). Nel pieno rispetto della libertà di pensiero e di parola – conclude Francesco Purrello, presidente Sid – la Società italiana di diabetologia intende denunciare questo flusso di disinformazione e di fake news che può nuocere gravemente alla salute delle persone. Il marketing è una cosa, la medicina un’altra e a praticarla dovrebbero essere solo persone qualificate, non ‘orecchianti della professione’, pronti a strumentalizzare i risultati di ricerche serissime per sostenere tesi ascientifiche. Ma molto lucrose”.

( *) Dato estrapolato da relazione Antitrust la società di Panzironi Welcome Time Elevator (fatturato nel 2017 pari a oltre 5 milioni di euro) e la società Life 120 Italia (fatturato 2017 oltre 2,7 milioni di euro).

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  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. matteo galasso

    5 mila persone. aiuto. spero ci siano stati anche rappresentanti dell’ordine dei medici e forze dell’ordine a prendere appunti per poi prendere seri provvedimenti.