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Panzironi non rispetta la sentenza dell’Antitrust, probabile l’arrivo di altre pesanti sanzioni

panzironi life 120Adriano Panzironi rischia una seconda pesante sanzione dall’Antitrust dopo quella di 476 mila euro del 13 settembre 2018. Secondo la nuova istruttoria avviata in questi giorni, il giornalista non ha modificato in modo adeguato i suoi programmi, ritenuti responsabili di diffondere notizie ingannevoli sugli effetti terapeutici degli integratori della linea “Life 120”, di cui lo stesso detiene il controllo. Le accuse sono riferite ai messaggi diffusi attraverso spot pubblicitari di tre minuti, all’interno del programma salutistico con un taglio medico-scientifico Il cerca salute, in onda dal 2017  su numerose emittenti televisive, YouTube e anche sul sito Life120.it. L’altro motivo per cui l’Antitrust ha deciso di intervenire nuovamente riguarda la promozione occulta degli integratori “Life 120” nelle trasmissioni dello stesso Panzironi che, nel  ruolo di giornalista opinionista, rilasciava affermazioni sull’efficacia terapeutica degli integratori commercializzati dalla sua società Life 120. Panzironi ipotizzava la possibilità di prevenire e curare un’ampia serie di patologie, mediante uno stile di vita e un regime alimentare supportato da una significativa presenza di integratori alimentari. Il problema è che secondo l’Autorità i telespettatori non erano informati in modo adeguato delle finalità promozionali del programma e dell’interesse economico del giornalista all’interno delle società che commercializza i prodotti.

In realtà, dopo la multa del settembre 2018, Panzironi ha modificato il sito internet e ha anche apportato variazioni al programma, ma secondo l’Antitrust la situazione non è molto cambiata. Il 7 febbraio 2019 gli spot facevano ancora riferimento alla capacità “antitumorale e di prevenzione dell’Alzheimer” della curcuma, e “all’effetto protettivo per la prevenzione del tumore al colon” dei chiodi di garofano. Nei messaggi si faceva riferimento alla capacità dell’integratore di “contrastare la formazione dei radicali liberi e quindi il rischio di comparsa del tumore”, e all’efficacia nei confronti della “disbiosi intestinale [e delle] patologie legate all’intestino, per esempio la Sindrome del colon irritabile o la candida”. Nello spot del 24 febbraio 2019 si parla delle spezie contenute nell’integratore “Orac spice” come potenti “antibatterici, antimicotici e antiinfiammatori”, e alla capacità del prodotto di contrastare patologie dell’intestino, quali la sindrome del colon irritabile e la candida, nonché all’asserita capacità di riduzione della glicemia da parte della cannella. Secondo l’Antitrust i messaggi violano la norma di legge in materia e vantano effetti fisiologici che non trovano riscontro e legittimazione da parte delle linee guida ministeriali.

Panzironi Adriano
L’Antitrust ha aperto una seconda istruttoria nei confronti di Adriano Panzironi e le sue società

Per quanto riguarda la trasmissione Il cerca salute, l’Antitrust ha rilevato la presenza di pubblicità occulta. Nel corso della puntata del 5 marzo 2019, non venivano adeguatamente evidenziate le avvertenze relative agli interessi economici del signor Panzironi nella commercializzazione degli integratori “Life 120” e anche nella produzione del programma. In attesa delle memorie difensive degli avvocati, l’Autorità ha chiesto copia del bilancio delle società e ha annunciato che il procedimento si concluderà entro 4 mesi.

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  Sara Rossi

Sara Rossi
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10 Commenti

  1. Se le trasmissioni di Panz ironi propinano veramente delle Panz ane , l’Antitrust, invece di comminare delle multe, commini l’oscuramento delle trasmissioni

  2. Il sig PANZIRONI è un personaggio fuori degli schemi, ma con una grande preparazione e capacità di comunicazione, il problema è che con le sue azioni sta mettendo in discussione e facendo traballare il sistema degli ordini professionali e degli interessi sul farmaco e questo il sistema non può tollerarlo. In tutto il mondo esiste un’élite che si arricchisce su un certo tipo di medicina, sulla comunicazione istituzionale mai smentita, sulla somministrazione di farmaci, al di là di quello che si pensa del lavoro di Panzironi che è evidentemente seguito e condiviso da molte persone il suo lavoro ha un impatto rivoluzionario e per questo le istituzione tentano di bloccarlo.

    • Roberto La Pira

      Il fatto di venire più volte censurato da diverse autorità indipendenti e di violare diversi ordinamenti dovrebbe fare riflettere. Lui resta un grande comunicatore, ma anche un bravo uomo di affari se è vero che il fatturato dichiarato dalle sue società ammonta a quasi 8 milioni di euro.

    • Ma signor Mario, potrebbe indicarmi dove sta la rivoluzione di Panzironi? Tutto il suo costrutto deriva dalla dalle teorie della paleodieta e delle diete chetogeniche. Tanto per iniziare questo tipo di alimentazione, che vede i carboidrati come l’origine di ogni male, sono note da anni e anni e anche in Italia (la paleodieta è nata in America) propagandate da vari personaggi che non hanno avuto la stessa risonanza che ha avuto Panzironi, il quale sta sempre in televisione, anche la notte. Tutti gli studi “positivi” che lui mette in evidenza sono fatti da medici, biologi e altri ricercatori e lui non ha scoperto proprio nulla. Il segreto del suo successo può essere così schematizzato: 1) La crisi della medicina come istituzione. Burocratizzazione del lavoro del medico e crisi medico-paziente. Se si fa un giro sui social nel gruppo facebook troverà decine e decine di post in cui la gente si lamenta del proprio medico, degli ospedali e della medicina istituzionale. C’è chi consiglia di non rivolgersi al proprio medico ma di chiamare il call center di panzironi per i propri bisogni di salute e i moderatori non intervengono mai per correggere questa cosa. C’è gente che lo esalta come Gesù Cristo che fa i miracoli; tutti uniti contro il nemico comune: la “medicina ufficiale e dei protocolli”; 2) Ciò che consiglia da benefici, come un qualsiasi regime alimentare controllato. Se si eliminano certi cibi dopo averne abusato per anni i benefici sono assicurati; 3) continua e capillare presenza in TV e sui social

    • Perche dare retta a gente che ha studiato anni per una laurea in medicina molto meglio un giornalista che con le sue ovvietà fattura otto milioni di euro ogni anno

    • Roberto La Pira

      Il fatturato indicato è riferito alle sue società

  3. Signori basta indicare su Google le parole:carboidrati,insulina,infiammazione e vedete come tutti i nutrizionisti inclusi i medici, dicono che tutti gli zuccheri, semplici e complessi, se in eccesso fanno aumentare l’insulina in modo eccessivo e questa produce infiammazione. Quindi occorre mangiarne pochi e a piccole dosi. Direi banale. Certo che è difficile rinunciare a pizza, spaghetti ecc. Panzironi è stato semplicemente scaltro nel cavalcare questa ovvieta’.

  4. Luciano pellegrini

    Non gliene frega niente. Seguita sfacciatamente a parlare e proporre. Bisogna solo oscurare il programma e multare anche la TV che lo propone.

  5. Cos’altro deve fare questo signore affinché quella pubblicità mascherata da programma salutistico gli venga oscurata?