sigarette fumo tabacco tabagismo dipendenze nicotina Depositphotos_188829200_L

Dal tabacco al junk food: quando le multinazionali applicano la scienza delle dipendenze al cibo

I cibi ultra processati sarebbero più simili alle sigarette rispetto alla frutta e alla verdura, questo è ciò che è emerso da un recente studio pubblicato sulla rivista di salute The Milbank Quarterly. Entrambi i prodotti non sono naturali, ma sono progettati per massimizzare il rinforzo biologico e psicologico in modo da indurre un consumo quotidiano. Prima di vedere più nel dettaglio alcune delle caratteristiche comuni, è interessante notare il fatto che, talvolta, la stessa azienda produce tanto sigarette quanto cibi ultra processati. È questo il caso della Philip Morris, azienda produttrice di tabacco, che nel 1988 ha acquistato la Kraft fondendola con un’altra sussidiaria alimentare, la General Foods, comprata nel 1985. Nel 2000 la Philip Morris acquisisce anche la Nabisco (azienda dolciaria nota per il suo biscotto Oreo) e la accorpa a Kraft.

Una condivisione che ci introduce alla questione sollevata dallo studio sopra citato: sebbene la ricerca sugli alimenti ultra processati sia stata influenzata principalmente dalla scienza dell’alimentazione, questi possono essere affrontati anche attraverso la lente della scienza delle dipendenze.

Agente rinforzante

Tabacco e cibi ultra processati derivano da sostanze naturali a base vegetale che mostrano una bassissima capacità di creare dipendenza nelle loro forme non trasformate. Come spiegato nello studio intitolato “Dal tabacco ai cibi ultra processati: come l’ingegneria industriale alimenta un’epidemia di malattie prevenibili”, per secoli foglie di tabacco, mais, canna da zucchero, cereali e semi oleosi hanno svolto un ruolo centrale nelle abitudini delle persone senza scatenare alcuna crisi di salute pubblica. Ciò che ha reso il consumo di questi prodotti potenzialmente nocivo è stata la loro riprogettazione industriale che è riuscita a massimizzare il loro desiderio e il loro consumo: il danno non deriva dunque dalla pianta stessa, ma dal modo in cui l’uomo la altera.

Nel caso delle sigarette, il principale agente rinforzante e psicoattivo aggiunto nel tabacco è la nicotina. Vengono anche utilizzati additivi chimici al fine di aumentare l’assorbimento della nicotina e rendere il fumo più piacevole con la conseguenza di potenziare la dipendenza dal prodotto. Nei cibi ultra processati, invece, lo stimolo primario è dato dai carboidrati e dai grassi raffinati ottimizzati per un rapido assorbimento, mentre negli alimenti minimamente trasformati l’agente gratificante è rappresentato dai nutrienti naturali come le fibre, le vitamine e i minerali, ma non c’è alcun rinforzo concentrato.

Alcuni alimenti da fast food visti dall'alto su una superficie gialla: panini con hamburger, pollo fritto, anelli di cipolla, patatine , bibita zuccherata e salse; concept: junk food, ultra processati
I cibi ultra processati sono creati per migliorare l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi

La dose degli ultra processati

Sia le sigarette sia i cibi ultra processati sono progettati con precisione per fornire la dose corretta di sostanze rinforzanti con l’obiettivo di restituire effetti piacevoli. Se nelle sigarette c’è troppo poca nicotina, per esempio, il rischio è quello di perdere la sensazione di rilassamento, mentre se ce n’è troppa si potrebbe avere sensazioni di nausea e sopraffazione. I cibi ultra processati sono predisposti in maniera simile con la differenza che in questo caso la concentrazione di carboidrati e di grassi raffinati può variare maggiormente.

Un aspetto da considerare rispetto alla possibilità di sviluppare una dipendenza è la velocità con cui un prodotto rilascia i suoi ingredienti gratificanti: quanto più velocemente una sostanza raggiunge il cervello, quanto più rapido è l’aumento di dopamina e tanto più il prodotto crea dipendenza. Come le sigarette sono pensate per far sì che la nicotina raggiunga il cervello in pochi secondi, i cibi ultra processati sono creati per migliorare l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi. In particolare, le formulazioni industriali scompongono la matrice alimentare naturale e prevedono l’utilizzo di additivi che aumentano la velocità e l’efficienza dell’assorbimento. In questo modo i cibi diventano più morbidi, più facili da consumare e digeribili rapidamente, al contrario degli alimenti minimamente processati in cui le fibre, le proteine e l’acqua rendono la loro digestione e il loro assorbimento più lento.

Healthwashing

L’healthwashing è una pratica adottata da alcune aziende che consiste nel far sembrare i loro prodotti più sani di quello che realmente sono. L’industria del tabacco e quella alimentare sono solite riformulare la loro merce e commercializzarla utilizzando strategie di marketing che creano l’illusione di una riduzione del danno. Un esempio possono essere le sigarette elettroniche e i vaporizzatori che, in alcuni casi, sono “arricchiti” con additivi come vitamine, oli essenziali o melatonina. Per quanto riguarda il settore del cibo, etichette come “a basso contenuto di grassi”, “senza zucchero”, “arricchito di proteine”, “con l’aggiunta di vitamine” restituiscono una parvenza di salubrità al prodotto esaltandone l’attrattività, quando invece si tratta spesso dell’ennesimo additivo utilizzato che non modifica l’essenza industriale dell’alimento.

Sono sufficienti questi punti per capire la tesi dei ricercatori dello studio pubblicato su The Milbank Quarterly che, attraverso il parallelismo con le sigarette, denunciano un aspetto che potrebbe rivelarsi cruciale per una vera educazione alimentare: riconoscere che i cibi ultra processati soddisfano i parametri consolidati della scienza delle dipendenze, sposta l’attenzione dalla colpa individuale alla responsabilità aziendale. Questo significherebbe fornire una base per politiche capaci di limitare il marketing, di imporre precisi confini alle aziende produttrici e di attuare interventi sistemici.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos.comgiallone dona ora beige 1giallone dona ora beige 2giallone dona ora beige 3

5 1 vota
Vota
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Ci piacerebbe sapere che ne pensi, lascia un commento.x