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Archivio dei Tag: PepsiCo

Scontro all’interno dell’Oms sulla tassazione delle bevande zuccherate. Gli Stati Uniti impediscono di menzionarla in un rapporto di una commissione

bibite zuccherate

La Commissione indipendente di alto livello dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle malattie non trasmissibili ha pubblicato un nuovo rapporto, indicando sei priorità per ridurre del 30% entro il 2030 patologie come cancro, diabete e obesità, responsabili di 41 milioni di morti l’anno. Per quanto riguarda l’alimentazione, il rapporto formula una serie di raccomandazioni ai governi: Lavorare con aziende produttrici …

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Olio di palma, la deforestazione continua. Video di Greenpeace sulla distruzione della foresta indonesiana e attacca quattro big del cibo

PT Megakarya Jaya Raya (PT MJR) Palm Oil Concession in Papua

Greenpeace torna alla carica contro l’olio di palma e la distruzione delle foreste tropicali in Indonesia. L’associazione ha diffuso un video, già condiviso da migliaia di utenti social, in cui vengono mostrate le immagini di un’enorme area di recente deforestazione all’interno della foresta pluviale di Papua per far posto alle piantagioni di palma da olio. La zona, da poco scoperta …

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Olio di palma: secondo Greenpeace nessuna azienda può garantire la non distruzione delle foreste. Poca trasparenza sulla provenienza

Oil palm fruit

Si chiama Il momento della verità il rapporto di Greenpeace, che a gennaio ha chiesto a sedici grandi marchi di indicare da dove viene l’olio di palma. Scopo dell’indagine è capire a che punto è l’impegno assunto nel 2010, di eliminare entro il 2020 dalla catena di approvvigionamento l’olio tropicale frutto di deforestazione, distruzione delle torbiere e violazione dei diritti …

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Mars abbandona il progetto di etichetta a semaforo delle industrie. “Mancano credibilità e consenso, del problema si faccia carico l’Ue”

mars cioccolato

Mars ha deciso di abbandonare il progetto di etichetta nutrizionale a semaforo lanciato un anno fa insieme ad altri cinque big dell’industria alimentare – Nestlé, Coca-Cola, PepsiCo, Unilever e Mondelez. L’etichetta pur dichiarando di ispirarsi al semaforo adottato in Gran Bretagna, presenta una differenza fondamentale: l’etichetta ufficiale prende come riferimento la quantità di calorie, zucchero, sale, grassi e grassi saturi  …

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Foodwatch denuncia la scorretta etichetta a semaforo delle industrie. Usano come riferimento mini-porzioni. Il caso Nutella

In Germania, l’associazione dei consumatori Foodwatch ha denunciato la presunta ingannevolezza del modello di etichetta nutrizionale elaborata da Nestlé, Mars, Coca-Cola, PepsiCo, Mondelez e Unilever. Queste aziende lo scorso marzo avevano annunciato di voler aggiungere ai propri prodotti un’etichetta con i colori del semaforo, ispirandosi al modello adottato in Gran Bretagna. L’elemento di confusione introdotto dall’etichetta delle industrie è stato …

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Gatorade: negli USA lo sport drink diventa biologico grazie agli ingredienti naturali. Critiche dai nutrizionisti

PepsiCo ha annunciato per il prossimo autunno la commercializzazione della versione biologica del Gatorade, lo sport drink più famoso che, secondo la rivista Beverage Digest, detiene il 70% del mercato americano. La nuova linea, lanciata al momento solo negli USA e chiamata G Organic, sarà realizzata a partire da sette elementi base: acqua, zucchero di canna biologico, acido citrico, aromi …

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Con le Olimpiadi si promuovono gli sport drink attraverso i bambini. Gli spot di Coca-Cola e PepsiCo

Quattro anni fa, in occasione delle Olimpiadi di Londra, la prestigiosa rivista medica British Medical Journal BMJ dedicò alcuni articoli agli sport drink, ricordando che l’evoluzione umana ha portato il nostro corpo a sapersi autoregolare attraverso la sensazione della sete e che non c’è necessità di regolare l’equilibrio dei liquidi momento per momento. Tuttavia, negli ultimi quarant’anni le strategie di marketing …

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Glifosato: negli USA, class action contro Quaker per le tracce dell’erbicida nei fiocchi d’avena reclamizzati come “100% naturali”

Forse non tutti sanno che nell’immaginario popolare americano, da una trentina d’anni, i fiocchi d’avena rappresentano uno dei cibi più salutari in assoluto. Fino a quando, nelle ultime settimane, gruppi di consumatori infuriati hanno citato in giudizio il colosso Quaker, per avere “nascosto” l’utilizzo del glifosato nel produrre i cereali reclamizzati come “naturali al 100%”. Un grave danno alla reputazione …

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Spreco alimentare nelle mense: WWF e sei multinazionali lanciano una campagna per combatterlo

Schoolchildren enjoying their lunch in a school cafeteria

Sei multinazionali (Sodexo, Unilever Food Solutions, PepsiCo, Ardo, McCain, SCA) e il WWF hanno lanciato una campagna europea per combattere lo spreco di cibo lungo la filiera dei servizi di ristorazione. La campagna, promossa dall’International Food Waste Coalition (IFWC), un’associazione senza scopo di lucro creata la scorsa primavera, partirà il prossimo gennaio in Italia, Francia e Gran Bretagna, e prevede …

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“All Natural” su prodotti ogm, negli Usa due aziende patteggiano per pubblicità ingannevole. Tolgono la scritta e rimborsano chi aveva acquistato i prodotti

Negli Stati Uniti, definire un prodotto alimentare “All Natural” può costare caro. Kashi, che fa parte di Kellogg Company, ha patteggiato in Florida il pagamento di 3,99 milioni di dollari, per chiudere una class action in cui era accusata di pubblicità ingannevole, avendo promosso come “Completamente naturali” alcuni suoi prodotti contenenti ogm e ingredienti sintetici. Kashi ha accettato di rimuovere …

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Olio di palma e deforestazione: due spot realizzati da SumofUS e Greenpeace per denunciare la devastazione del territorio da parte di Nestlé e PepsiCo

Galeotte furono le Doritos, patatine fritte utilizzando l’olio di palma, dell’azienda Frito-Lay  (filiale della più famosa PespiCo), che in un video di denuncia firmato dal movimento transnazionale Sum of Us fanno scattare la scintilla dell’amore. Ma quando la giovane coppia scopre i retroscena della devastante deforestazione che c’è dietro lo snack,  l’idillio finisce. La campagna pensata da Sum of Us …

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Olio di palma sostenibile: dagli Usa arriva la classifica degli impegni dell’industria alimentare. Bene per i cibi confezionati, molto scarso tra i fast food

La Union of Concerned Scientists, organizzazione scientifica statunitense per la difesa dell’ambiente, ha pubblicato il secondo rapporto annuale sulle politiche di approvvigionamento dell’olio di palma da parte di quaranta grandi aziende operanti nei settori del fast food, dei cibi confezionati, della cura della persona e della grande distribuzione, che nella prima edizione non era contemplata. Per ogni settore vengono considerate dieci …

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Multinazionali del cibo e scienziati: i finanziamenti delle aziende al mondo della ricerca scientifica potrebbero incidere sui risultati degli studi

Multinazionali del cibo e ricercatori sotto attacco. Nel mirino del British Medical Journal sono finite le commistioni tra le aziende e gli scienziati che si occupano di nutrizione umana e tutela della salute pubblica. Un rapporto che in Gran Bretagna durerebbe da almeno dieci anni, ponendo medici e nutrizionisti a stretto contatto con alcuni colossi di “Big Food”: da Coca-Cola (leggi …

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Messico: con la nuova tassa bevande zuccherate calano le vendite nel primo paese al mondo per consumo pro capite

In Messico, la tassa su cibi e bevande ad alto contenuto calorico, in vigore da gennaio per combattere la piaga del diabete e dell’obesità, sembra funzionare. Nel secondo trimestre di quest’anno Coca-Cola ha registrato una diminuzione delle vendite in Messico dell’1,5%, che la compagnia attribuisce alla nuova tassa di un peso (circa 7 centesimi di euro) per ogni litro di …

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Coca-Cola e PepsiCo costrette da una petizione online a eliminare l’olio vegetale bromurato da tutte le loro bibite

Coca-Cola

Coca-Cola ha annunciato che nei prossimi mesi eliminerà dalle sue bibite, in tutto il mondo, l’olio vegetale bromurato. L’additivo è utilizzato come stabilizzatore nelle bibite aromatizzate ed è già vietato in Europa e in Giappone. La decisione nasce dalla pressione organizzata da una diciassettenne del Mississippi, Sarah Kavanagh. Alla fine del 2012 la ragazza aveva lanciato una petizione su Change.org, con …

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