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Olio di palma: secondo Greenpeace nessuna azienda può garantire la non distruzione delle foreste. Poca trasparenza sulla provenienza

Seed of oil palmSi chiama Il momento della verità il rapporto di Greenpeace, che a gennaio ha chiesto a sedici grandi marchi di indicare da dove viene l’olio di palma. Scopo dell’indagine è capire a che punto è l’impegno assunto nel 2010, di eliminare entro il 2020 dalla catena di approvvigionamento l’olio tropicale frutto di deforestazione, distruzione delle torbiere e violazione dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali.

Otto compagnie –  Ferrero, Hershey, Kellogg’s, Kraft Heinz, Johnson & Johnson, PepsiCo, PZ Cussons e Smucker’s – si sono rifiutate di indicare la provenienza dell’olio di palma, mentre altre otto – Nestlé, Unilever, Colgate-Palmolive, General Mills, Mars, Mondelēz, Procter & Gamble e Reckitt Benckiser – si sono mostrate più trasparenti. Dopo la pubblicazione del rapporto, Ferrero ha deciso di anticipare la pubblicazione dei propri fornitori di olio di palma, che era prevista per metà maggio, ribadendo il proprio impegno alla trasparenza e a una catena di approvvigionamento esente da deforestazione e sfruttamento. Ferrero aggiornerà l’elenco dei propri fornitori ogni sei mesi.

Palm Oil Plantation in Central Kalimantan
Greenpeace sottolinea come nessuna azienda al momento può garantire che l’olio di palma usato non implichi deforestazione

Greenpeace ha accolto positivamente la decisione di Ferrero, ma sottolinea come, al momento, nessuna delle grandi compagnie che utilizzano olio di palma per la produzione di alimenti e prodotti di bellezza può garantire  la non distruzione delle foreste: “Il 2020 è molto vicino e, a meno che non vengano fatti progressi immediati, alcuni dei più importanti marchi globali che utilizzano olio di palma non riusciranno a mantenere il proprio impegno di zero deforestazione”.

L’associazione ambientalista chiede alle grandi aziende che ancora non hanno reso pubbliche le liste dei proprio fornitori di olio di palma di farlo al più presto, perché “la trasparenza è una componente fondamentale per rispettare gli impegni presi e uno strumento essenziale per fermare la distruzione delle foreste indonesiane prima che sia troppo tardi”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. maria grazia algisi

    certo che con quello che hanno già “deforestato” ora forse non dovrebbero più “deforestare” … ma cmq questo prodotto è molto pericoloso x la nostra salute (vedere le diverse ricerche) … e per chi come gli Italiani che hanno gusto nel cibo capiscono quando viene usato questo “grasso” che ha un retrogusto fastidioso … mentre x l’olio di girasole .. insapore e leggero .. non disturba ne la salute ne il gusto
    non esiste un’unica CREMA DI NOCCIOLE e ce ne sono tantissime altre molto buone … da aziende artigianali Italiane …. purtroppo e questo a voi fa piacere . ci sono persone che non ascoltano, non si informano e continuano ad acquistare i vostri prodotti … tutti con olio di palma …. bhubhubhu