Dopo il caso di qualche mese fa dei ravioli Lidl andati a male prima della scadenza, un’altra lettrice ci segnala un caso simile. Questa volta si tratta di una confezione di gnocchi, che hanno assunto uno strano colore. Di seguito la lettera giunta in redazione e la risposta della catena di discount.

La lettera

Buongiorno, ieri sera (29/01/2024, ndr) ho aperto una confezione di gnocchi di patate Nonna Mia acquistati nel punto vendita Lidl di Legnano una decina di giorni fa e mi sono subito accorta che alcuni degli gnocchi avevano un colore strano, marrone-rossastro (come si più vedere in foto). Inoltre erano tutti secchi e duri. Gli gnocchi non erano ancora scaduti (la data di scadenza era il 01/02/2024) e non emanavano odori strani o sgradevoli. La confezione appariva integra e non era gonfia. Per precauzione non li abbiamo mangiati lo stesso. Di cosa può trattarsi?
GaiaGnocchi Nonna Mia Lidl

La risposta di Lidl

La ringraziamo per la segnalazione, che abbiamo prontamente trasmesso al produttore. Quest’ultimo, a seguito delle opportune verifiche sul lotto produttivo, ci ha comunicato che le registrazioni di produzione, confezionamento, imballaggio e stoccaggio non riportano dati anomali.

Il prodotto è confezionato in atmosfera modificata ed è sensibile agli sbalzi di temperatura. Eventuali danneggiamenti, anche non visibili ad occhio nudo, della confezione o sbalzi e abusi termici possono causare alterazioni – soprattutto in prossimità della data di scadenza – simili alla tipologia mostrata nelle immagini ricevute. Non avendo ricevuto altre segnalazioni sul lotto in oggetto, riteniamo che si tratti di un caso isolato.

© Riproduzione riservata Foto:

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giova
giova
26 Febbraio 2024 11:08

Non sono pochi i prodotti sensibili agli sbalzi di temperatura. Ad inizio vita del prodotto non te ne accorgi, ma quando si avvicina la data di scadenza salta fuori la magagna. Per ovviare al problema consiglio l’uso della borsa frigo fin dal momento dell’inserimento nel carrello e la verifica dlla temperatura del frigorifero (mai sopra i 4°, meglio 2-3). In tal modo è possibile escludere le proprie responsabilità nell’interruzione della c.d. “catena del freddo” e far valere le proprie ragioni al punto vendita.
Non è raro infatti che l’interruzione avvenga prima dell’acquisto; e se a questo si aggiungono confezioni non integre o deformate è facile riscontrare dei problemi in seguito.

Roberto La Pira
Reply to  giova
26 Febbraio 2024 11:28

Il problema dell’interruzione della catena del freddo è da ricercare anche nei frigoriferi di casa che sono mediamente tarati su 6-7 gradi centigradi

Vanda Umari
Vanda Umari
Reply to  Roberto La Pira
12 Marzo 2024 09:27

Mi scusi, ma è possibile che la colpa sia sempre del consumatore e non prima, cioè ad esempio di chi trasporta o deve mettere negli scaffali e lascia la merce a temperatura non idonea?

Valeria Nardi
Reply to  Vanda Umari
12 Marzo 2024 10:43

Non si tratta di colpe. L’interruzione della catena del freddo può avvenire in diversi momenti. Va detto però che il personale dei supermercati è formato per evitare questa criticità, mentre sono molti i consumatori che sottovalutano l’importanza di mantenere al freddo gli alimenti anche durante il trasporto a casa. Per quanto riguarda le temperature del frigo ne abbiamo parlato qui: https://ilfattoalimentare.it/frigoriferi-temperatura-data-scadenza-prodotti.html

Vanda Umari
Vanda Umari
Reply to  Valeria Nardi
12 Marzo 2024 12:13

Io vedo abbastanza di frequente la merce, purtroppo anche quella surgelata, lasciata per troppo tempo in attesa di sistemazione. Questo in diversi supermercati.

Dnidny
Dnidny
Reply to  Vanda Umari
13 Marzo 2024 17:51

Confermo, anche in grandi supermercati di città… Senza citare il nome…

Giulio A. Gessner
Giulio A. Gessner
12 Marzo 2024 09:21

complimenti a Lidl per la risposta … per il futuro eviterò di acquistare i gnocchi in questione, e probabilmente qualche altro prodotto deperibile …

antonio
antonio
12 Marzo 2024 12:43

Quindi? Sono edibili o no? Possibile che l’Azienda non abbia eseguito dei test e delle certificazioni sulle alterazioni dei prodotti se non conservati idoneamente?

Giovanni
Giovanni
12 Marzo 2024 20:00

Mi pare che in questi casi, anche per mantenere la fedeltà del consumatore cliente, la direzione del supermercato potrebbe prevedere il ritiro del prodotto sostituendolo con analogo dello stesso peso.
Ricordo che quando ero giovane, anni ‘70, la Perugina sostituiva i ‘baci” la cui superficie presentava anche il solo affioramento, sulla superficie del cioccolatino, di una polverina bianca, forse burro di cacao.
Si trattava comunque solo di difetto visivo e non di gusto!!
Vabbè che ora siamo solo “customer”
Mala tempora currunt!!

Dnidny
Dnidny
Reply to  Giovanni
13 Marzo 2024 17:52

Verissimo!

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