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Archivio dei Tag: ristoranti

Non bastano le precauzioni, i locali pubblici aumentano il rischio Covid-19: misure difficili da rispettare con l’alcol

Cheerful friends toasting with drinks while spending time at pub

Quello sull’opportunità di tenere aperti i locali pubblici e, in primo luogo, bar e ristoranti, non è un dibattito solo italiano: se ne discute in molti Paesi, perché si avvertono ovunque la stanchezza e il desiderio di socialità della popolazione dopo un anno di restrizioni, unite alla necessità economiche dei gestori. Per cercare di tenere aperto o di riaprire, ovunque si …

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Nas di Pescara sanzionano il titolare di un ristorante “All you can eat” per carenze igieniche

I Nas di Pescara, nell’ambito dei predisposti servizi finalizzati a verificare l’attuazione dei protocolli anti-Covid presso gli esercizi di ristorazione, hanno ispezionato e sanzionato un ristorante giapponese che adotta la formula “all you can eat”. I carabinieri del Nas hanno riscontrato nei locali dell’esercizio carenze igienico-sanitarie per la presenza di sporco diffuso non rimosso da tempo, pile di piatti da …

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Too Good to Go Patto lancia il “Patto contro lo spreco alimentare”

In occasione della Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio) l’app Too Good To Go lancia il Patto contro lo Spreco Alimentare. Un’alleanza virtuosa tra aziende, supermercati e consumatori che intende abbattere gli sprechi alimentari nei prossimi tre anni con azioni e iniziative concrete a tutti i livelli della filiera agroalimentare: dall’Etichetta consapevole sui prodotti per interpretare meglio …

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Coronavirus e consumi: crollo per bar e ristoranti a dicembre, resistono solo alimentari e comunicazioni

Neanche le feste di Natale sono riuscite a risollevare i consumi affossati dal coronavirus: durante il mese di dicembre il calo è stato dell’11% e si prevede una diminuzione analoga anche a gennaio. Resistono solo l’alimentare, le comunicazioni e i giocattoli; crisi profonda per bar, ristoranti, alberghi e il settore dei servizi in generale. Come riferisce HelpConsumatori, sono questi i …

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Il dessert sul piatto bianco è più dolce: ristoranti e neuroscienze, intervista a Vincenzo Russo

Quante volte ci succede di uscire da un ristorante insoddisfatti? Abbiamo mangiato bene, speso una cifra ragionevole, eppure qualcosa non ha funzionato. Perché mangiare, a maggior ragione mangiare al ristorante, è un’esperienza complessa che non mette in gioco solo il palato, ma tutti i nostri sensi e le nostre emozioni. Come spiega Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei consumi e …

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Igiene in cucina: tutte le regole per il personale di bar e ristoranti. La guida del BfR

Igiene degli alimenti:   Accettare solo alimenti senza difetti. I microorganismi o i parassiti possono entrare nel magazzino mediante gli alimenti con una confezione  contaminata o danneggiata. Controllare che la confezione e la qualità della merce fornita siano impeccabili e anche il cibo refrigerato o congelato sia conservato in contenitori adatti e che sia rispettata la temperatura durante il trasporto . I microorganismi possono essere trasmessi  tramite alimenti o utensili da lavoro sporchi, contaminati da microbi. Per questo bisogna conservare gli alimenti crudi da quelli cotti in contenitori separati completamente coperti. Anche le stoviglie usate possono essere contaminate.  Non utilizzare gli stessi utensili da cucina per la preparazione di cibi crudi e cotti senza averli prima puliti accuratamente. Conservare al fresco e consumare velocemente gli alimenti più facilmente deperibili. Molti microorganismi si moltiplicano velocemente a temperatura ambiente. Nel caso di alcuni tipi di batteri, neanche il raffreddamento riesce a rallentarne la crescita. Pertanto conservate sempre gli alimenti facilmente deperibili alla loro temperatura di conservazione e consumarli velocemente rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni. . Refrigerare gli ingredienti cotti prima della successiva lavorazione. Quando si sminuzzano e si lavorano gli alimenti, per esempio, quando si tagliano le patate e le si mescolano con altri ingredienti, i microorganismi finiscono nei cibi. Se gli alimenti sono ancora caldi, i batteri possono moltiplicarsi piuttosto velocemente. Pertanto lavorate rapidamente gli ingredienti cotti oppure refrigerateli tra una fase e l’altra della lavorazione. Coprite sempre le pietanza quando dovete metterle via per impedire ai microorganismi di finirci sopra trasportati dall’aria. Materiali opportuni sono ad esempio coperchi, piatti puliti oppure pellicole per alimenti. Lasciare scongelare completamente grandi pezzi di carne e di pollame o pollame intero da macellazione. I grandi pezzi di arrosto e il pollame intero da macellazione si scongelano più lentamente dei pezzi piccoli e sottili. Se la merce è ancora congelata all’interno, il tempo di cottura e la temperatura potrebbero non essere sufficienti per una cottura completa. Di conseguenza i microorganismi non verrebbero uccisi con sicurezza e potrebbero riprodursi in fase di raffreddamento. Scolare il liquido di scongelamento di carne e pollame. Il liquido di scongelamento contiene spesso microorganismi che possono contaminare o avvelenare i cibi. Pertanto non deve assolutamente entrare in contatto con altri alimenti. Si raccomanda di raccogliere il liquido di scongelamento con un asciugamano monouso e di pulire bene e disinfettare immediatamente le mani e tutte le superfici e gli oggetti che sono venuti in contatto con l’acqua di scongelamento. Assaggiare correttamente. Quando si assaggia bisogna fare attenzione che la saliva non finisca nelle pietanze. Nella bocca di tutti, infatti, vivono microorganismi. Prendete una piccola porzione di cibo con un cucchiaio pulito e mettetela in una scodella o direttamente sul cucchiaio di assaggio. In tal modo i cibi non vengono contaminati. Non afferrate le pietanze preparate e le superfici interne dei piatti a mani nude. Sulle mani si trovano sempre microorganismi che possono essere trasmessi sul cibo o sui piatti se vengono afferrati a mani nude. Indossate sempre guanti puliti per porzionare o mescolare i cibi che non devono essere più scaldati. Non toccate la superficie interna dei piatti con le mani. Assaggiare correttamente i cibi per evitare di contaminarli con la saliva Scaldare i cibi a sufficienza. Il calore uccide gran parte dei microorganismi. È importante quindi scaldare gli alimenti a 72°C per due minuti perché il calore penetri anche all’interno e non si fermi solo in superficie. Ciò vale per i cibi che sono stati temporaneamente raffreddati e che vanno serviti caldi. Per sicurezza si può controllare la temperatura interna con un termometro. Durante il servizio: tenere i cibi in caldo ad una temperatura non inferiore ai 65 °C. Ad una temperatura tra i 15° e i 55 °C molti germi si moltiplicano piuttosto velocemente. I cibi caldi, tenuti pronti per essere serviti, devono avere una temperatura di almeno 65 °C. Il tempo di mantenimento del calore non dovrebbe superare le tre ore. Raffreddare gli alimenti il più velocemente possibile. Per sicurezza, per impedire ai germi di proliferare durante la fase di raffreddamento, la temperatura dovrebbe scendere dai 65 °C ai 10 °C in un lasso di tempo massimo di due ore. In caso suddividete i cibi in contenitori più piccoli perché si raffreddino più velocemente. Più piccola è la quantità, più rapidamente si raffredda il cibo. Igiene in cucina: Mantenere la cucina in ordine. Gli oggetti che non servono durante il lavoro non devono trovarsi in cucina perché possono trasmettere sporcizia e microorganismi patogeni. Rimuovete immediatamente dalla cucina i contenitori vuoti usati per il trasporto, per esempio di frutta, verdura o latticini, e le lattine vuote. Tenere cucina, magazzini e alimenti puliti. I microorganismi si riproducono in gran velocità negli ambienti sporchi e sugli utensili da lavoro contaminati. Se gli ambienti e gli utensili sono puliti, i germi non proliferano. Pulite sempre utensili e apparecchi subito dopo l’uso con acqua calda e detersivo. Pulire sempre la postazione di lavoro ad intervalli regolari, utilizzando strofinacci puliti, meglio se monouso. I residui di cibo e la sporcizia si seccano diventando più difficili da rimuovere e possono crescere germi che non sono visibili a occhio nudo. Pertanto è importante pulire bene la postazione di lavoro dopo ogni singola operazione. Gli strofinacci sporchi riutilizzati più volte contengono molti microorganismi che vengono trasmessi mentre si puliscono le superfici di lavoro o gli utensili. Utilizzate quindi strofinacci puliti ogni giorno oppure asciugamani monouso. Pulire sempre la postazione di lavoro a intervalli regolari, per ridurre il rischio di contaminazione crociate Non riempire eccessivamente le celle frigorifere. Se le celle frigorifere sono troppo piene, la loro capacità di raffreddamento diminuisce. Di conseguenza la temperatura interna può aumentare, favorendo il proliferare dei microorganismi. Una capacità di raffreddamento adeguata è pertanto fondamentale. Inoltre fate attenzione a non conservare in frigo troppa merce nello stesso tempo. Non modificate la temperatura e la durata del ciclo della lavastoviglie. Anche quando il tempo a disposizione è poco, rispettate sempre la durata del ciclo della lavastoviglie. Osservate anche le indicazioni relative alla temperatura e alla quantità di detersivo. Solo così si ottengono stoviglie davvero pulite. Conservare detersivi e disinfettanti fuori della cucina. I detersivi e i disinfettanti non devono assolutamente entrare in contatto con i cibi e quindi vanno conservati fuori dalla cucina.

In cucina il rischio di un’intossicazione o un’infezione alimentare è sempre presente, soprattutto quando non si seguono le corrette norme igieniche. Una questione di fondamentale importanza per bar, ristoranti e mense, che ogni giorno servono centinaia di pasti. Per questo motivo, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una guida con le regole di igiene per il …

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Ristoranti e pubblici esercizi: le domande dei consumatori e le risposte

Handsome adult bearded man indoors in cafe. Lifestyle concept photo with copy space. Picture with gray laptop and protective mask on the face

Il Dpcm del 3 novembre 2020 ha individuato tre aree (gialla, arancione e rossa), corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive. Il dpcm 3 dicembre 2020 ha confermato questa impostazione. Di seguito vi proponiamo i quesiti più frequenti su ristoranti e pubblici esercizi, sotto forma di domande e risposte relative all’area gialla ormai estesa …

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Ristoranti e coronavirus, in Cina vince chi si affida alle consegne a domicilio. Lo studio americano

Come hanno reagito i ristoranti cinesi e come hanno retto alla prima ondata pandemica, che ha comportato lunghe settimane di rigidissimi lockdown e restrizioni per 1,2 miliardi di persone e quasi ogni genere di attività commerciale? La domanda se la sono posta i ricercatori dell’Università di Houston, in Texas, e dell’Università Statale dell’Iowa che hanno voluto misurare l’andamento e le modalità …

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Ristoranti, sono i locali a più alto rischio di trasmissione del coronavirus secondo uno studio americano

Friends toasting red wine at outdoor restaurant bar with open face mask - New normal lifestyle concept with happy people having fun together on warm filter - Focus on afroamerican guy

Che ruolo hanno davvero i ristoranti nella diffusione del Sars-CoV-2? La domanda è cruciale per le decisioni relative alle aperture e chiusure degli esercizi commerciali, ma  i dati utili a inquadrare la situazione erano pochissimi. Ora però, finalmente, uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato su Nature dai ricercatori dell’Università di Stanford, in California, inizia a fornire qualche elemento che, …

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Coronavirus, stop anche alla ristorazione alberghiera nelle zone rosse e arancioni. “Come sfamiamo gli ospiti?” protesta Federalberghi

cucinare cucina ristorante cuoco chef

“Gli albergatori chiedono di sapere con urgenza se e come possono fornire i pasti quotidiani ai propri ospiti.” È l’appello al Governo di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Da venerdì 6 novembre, con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm, nelle Regioni rosse e arancioni sono sospese le attività della ristorazione con pochissime eccezioni. Tra le attività consentite, quindi, non figurano …

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Coronavirus: coprifuoco nazionale dalle 22, zone rosse e arancioni. Le novità per ristorazione e negozi del Dpcm del 3 novembre

Dopo diversi giorni di scontro tra il Governo e le Regioni, è finalmente arrivato il tanto anticipato nuovo decreto del presidente del Consiglio del 3 novembre, con nuove e più stringenti misure per il contenimento della seconda ondata di contagi da coronavirus. Il Dpcm ha imposto il divieto di circolazione, già ribattezzato “coprifuoco”, dalle ore 22.00 alle 5.00 del mattino, …

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Coronavirus, bar e ristoranti chiusi dalle 18, asporto fino alle 24. Stop a palestre e piscine. Il Dpcm in vigore dal 26 ottobre

ristorante chiuso vuoto mascherina coronavirus attività negozi

Non è arrivato il tanto temuto secondo lockdown, ma solo, si fa per dire, ulteriori restrizioni a molte attività, dalla ristorazione alle scuole superiori, dalla cultura allo sport. Il decreto del Presidente del consiglio del 24 ottobre, firmato domenica 25, ha introdotto nuove misure per cercare di contenere la seconda ondata di contagi da coronavirus, che sono in vigore da …

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Coronavirus le novità per bar e ristoranti decise il 18 ottobre. Nuovi orari e cartello con numero dei clienti

Happy waiter wearing protective face mask while serving food to guests in a restaurant.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19 che resterà in vigore fino al 13 novembre 2020. Le novità non sono tante e per quanto riguarda i ristoranti il decreto  prevede  un’apertura dalle 5 del mattino sino alle 24 con servizio al tavolo, mentre fissa fino …

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Coronavirus, bar e ristoranti: tutti gli accorgimenti da adottare previsti dal decreto del 13 ottobre e le modifiche del Dpcm 18 ottobre

ristorante cameriera coronavirus mascherina

Aggiornamento 19 ottobre 2020: il Dpcm firmato il 18 ottobre dal presidente del Consiglio ha apportato alcune modifiche agli orari di apertura e alle attività di ristoranti, bar e altri esercizi del settore dalla ristorazione: le attività sono consentite dalle 5 alle 24 con consumo al tavolo e con un massimo di sei persone per tavolata, e fino alle 18 senza …

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Nas: i sequestri e gli interventi durante l’estate del Covid-19 su tutta la filiera alimentare. 6.655 ispezioni in tutta Italia

È stato presentato il dossier sulla campagna “Estate tranquilla 2020”, realizzata dal Comando Carabinieri per la tutela della salute, d’intesa con il ministero della Salute, attraverso le verifiche condotte dai Nas in ambito nazionale. Gli abituali controlli sono stati rinforzati per via delle verifiche per il contenimento alla diffusione da Covid-19 in esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti. L’attenzione è …

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