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Archivio dei Tag: igiene

Igiene in cucina: tutte le regole per il personale di bar e ristoranti. La guida del BfR

Igiene degli alimenti:   Accettare solo alimenti senza difetti. I microorganismi o i parassiti possono entrare nel magazzino mediante gli alimenti con una confezione  contaminata o danneggiata. Controllare che la confezione e la qualità della merce fornita siano impeccabili e anche il cibo refrigerato o congelato sia conservato in contenitori adatti e che sia rispettata la temperatura durante il trasporto . I microorganismi possono essere trasmessi  tramite alimenti o utensili da lavoro sporchi, contaminati da microbi. Per questo bisogna conservare gli alimenti crudi da quelli cotti in contenitori separati completamente coperti. Anche le stoviglie usate possono essere contaminate.  Non utilizzare gli stessi utensili da cucina per la preparazione di cibi crudi e cotti senza averli prima puliti accuratamente. Conservare al fresco e consumare velocemente gli alimenti più facilmente deperibili. Molti microorganismi si moltiplicano velocemente a temperatura ambiente. Nel caso di alcuni tipi di batteri, neanche il raffreddamento riesce a rallentarne la crescita. Pertanto conservate sempre gli alimenti facilmente deperibili alla loro temperatura di conservazione e consumarli velocemente rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni. . Refrigerare gli ingredienti cotti prima della successiva lavorazione. Quando si sminuzzano e si lavorano gli alimenti, per esempio, quando si tagliano le patate e le si mescolano con altri ingredienti, i microorganismi finiscono nei cibi. Se gli alimenti sono ancora caldi, i batteri possono moltiplicarsi piuttosto velocemente. Pertanto lavorate rapidamente gli ingredienti cotti oppure refrigerateli tra una fase e l’altra della lavorazione. Coprite sempre le pietanza quando dovete metterle via per impedire ai microorganismi di finirci sopra trasportati dall’aria. Materiali opportuni sono ad esempio coperchi, piatti puliti oppure pellicole per alimenti. Lasciare scongelare completamente grandi pezzi di carne e di pollame o pollame intero da macellazione. I grandi pezzi di arrosto e il pollame intero da macellazione si scongelano più lentamente dei pezzi piccoli e sottili. Se la merce è ancora congelata all’interno, il tempo di cottura e la temperatura potrebbero non essere sufficienti per una cottura completa. Di conseguenza i microorganismi non verrebbero uccisi con sicurezza e potrebbero riprodursi in fase di raffreddamento. Scolare il liquido di scongelamento di carne e pollame. Il liquido di scongelamento contiene spesso microorganismi che possono contaminare o avvelenare i cibi. Pertanto non deve assolutamente entrare in contatto con altri alimenti. Si raccomanda di raccogliere il liquido di scongelamento con un asciugamano monouso e di pulire bene e disinfettare immediatamente le mani e tutte le superfici e gli oggetti che sono venuti in contatto con l’acqua di scongelamento. Assaggiare correttamente. Quando si assaggia bisogna fare attenzione che la saliva non finisca nelle pietanze. Nella bocca di tutti, infatti, vivono microorganismi. Prendete una piccola porzione di cibo con un cucchiaio pulito e mettetela in una scodella o direttamente sul cucchiaio di assaggio. In tal modo i cibi non vengono contaminati. Non afferrate le pietanze preparate e le superfici interne dei piatti a mani nude. Sulle mani si trovano sempre microorganismi che possono essere trasmessi sul cibo o sui piatti se vengono afferrati a mani nude. Indossate sempre guanti puliti per porzionare o mescolare i cibi che non devono essere più scaldati. Non toccate la superficie interna dei piatti con le mani. Assaggiare correttamente i cibi per evitare di contaminarli con la saliva Scaldare i cibi a sufficienza. Il calore uccide gran parte dei microorganismi. È importante quindi scaldare gli alimenti a 72°C per due minuti perché il calore penetri anche all’interno e non si fermi solo in superficie. Ciò vale per i cibi che sono stati temporaneamente raffreddati e che vanno serviti caldi. Per sicurezza si può controllare la temperatura interna con un termometro. Durante il servizio: tenere i cibi in caldo ad una temperatura non inferiore ai 65 °C. Ad una temperatura tra i 15° e i 55 °C molti germi si moltiplicano piuttosto velocemente. I cibi caldi, tenuti pronti per essere serviti, devono avere una temperatura di almeno 65 °C. Il tempo di mantenimento del calore non dovrebbe superare le tre ore. Raffreddare gli alimenti il più velocemente possibile. Per sicurezza, per impedire ai germi di proliferare durante la fase di raffreddamento, la temperatura dovrebbe scendere dai 65 °C ai 10 °C in un lasso di tempo massimo di due ore. In caso suddividete i cibi in contenitori più piccoli perché si raffreddino più velocemente. Più piccola è la quantità, più rapidamente si raffredda il cibo. Igiene in cucina: Mantenere la cucina in ordine. Gli oggetti che non servono durante il lavoro non devono trovarsi in cucina perché possono trasmettere sporcizia e microorganismi patogeni. Rimuovete immediatamente dalla cucina i contenitori vuoti usati per il trasporto, per esempio di frutta, verdura o latticini, e le lattine vuote. Tenere cucina, magazzini e alimenti puliti. I microorganismi si riproducono in gran velocità negli ambienti sporchi e sugli utensili da lavoro contaminati. Se gli ambienti e gli utensili sono puliti, i germi non proliferano. Pulite sempre utensili e apparecchi subito dopo l’uso con acqua calda e detersivo. Pulire sempre la postazione di lavoro ad intervalli regolari, utilizzando strofinacci puliti, meglio se monouso. I residui di cibo e la sporcizia si seccano diventando più difficili da rimuovere e possono crescere germi che non sono visibili a occhio nudo. Pertanto è importante pulire bene la postazione di lavoro dopo ogni singola operazione. Gli strofinacci sporchi riutilizzati più volte contengono molti microorganismi che vengono trasmessi mentre si puliscono le superfici di lavoro o gli utensili. Utilizzate quindi strofinacci puliti ogni giorno oppure asciugamani monouso. Pulire sempre la postazione di lavoro a intervalli regolari, per ridurre il rischio di contaminazione crociate Non riempire eccessivamente le celle frigorifere. Se le celle frigorifere sono troppo piene, la loro capacità di raffreddamento diminuisce. Di conseguenza la temperatura interna può aumentare, favorendo il proliferare dei microorganismi. Una capacità di raffreddamento adeguata è pertanto fondamentale. Inoltre fate attenzione a non conservare in frigo troppa merce nello stesso tempo. Non modificate la temperatura e la durata del ciclo della lavastoviglie. Anche quando il tempo a disposizione è poco, rispettate sempre la durata del ciclo della lavastoviglie. Osservate anche le indicazioni relative alla temperatura e alla quantità di detersivo. Solo così si ottengono stoviglie davvero pulite. Conservare detersivi e disinfettanti fuori della cucina. I detersivi e i disinfettanti non devono assolutamente entrare in contatto con i cibi e quindi vanno conservati fuori dalla cucina.

In cucina il rischio di un’intossicazione o un’infezione alimentare è sempre presente, soprattutto quando non si seguono le corrette norme igieniche. Una questione di fondamentale importanza per bar, ristoranti e mense, che ogni giorno servono centinaia di pasti. Per questo motivo, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una guida con le regole di igiene per il …

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Street food: come evitare i rischi per la salute? Il video dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie

Il cibo da strada è senza dubbio una delle tendenze più in voga negli ultimi anni. Spesso pensato per essere consumato in piedi e senza posate, lo street food affonda le sue radici nelle tradizioni culinarie regionali. Ma quali sono i rischi legati per la nostra salute? Un video dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie analizza gli aspetti igienico-sanitari della preparazione …

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Igiene in cucina: le regole per la pulizia di ambienti, utensili e stoviglie. La guida del BfR per la ristorazione

Hygienic precautions. Worker in restaurant kitchen cleaning down after service. Selective focus on his hand

L’igiene in cucina è importantissima, soprattutto per bar, ristoranti e mense, che ogni giorno servono pasti a centinaia di persone. Per questo, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha pubblicato una guida con le regole di igiene per il personale, per la cucina e gli alimenti da osservare nella ristorazione, disponibile in 13 lingue, italiano compreso. Riportiamo qui di seguito …

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Coronavirus: le regole del ministero della Salute per proteggersi dalla pandemia

coronavirus

Diversi lettori scrivono in redazione e chiedono quali sono le regole da seguire per proteggersi dal coronavirus. Le cose da fare sono elencate sul sito del ministero della Salute che fa una lista dettagliata su come comportarsi. Portare sempre con sé la mascherina o altri dispositivi di  protezione delle vie respiratorie e indossarli nei luoghi al chiuso e in tutti …

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Guanti e Covid-19: il parere dell’Oms e di Antonio Mistretta, igienista dell’Istituto Superiore di Sanità

Mascherine e guanti sono dispositivi di cui non possiamo fare a meno in questa fase di post-lockdown. Le indicazioni su come e quando utilizzarli ci bombardano da svariate fonti e non di rado sono contrastanti. Se le mascherine sono riconosciute da tutto il mondo scientifico come un mezzo utile per limitare la diffusione del coronavirus, questo non vale per i …

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Alcol etilico, alcol denaturato e materia prima nell’emergenza covid-19. Il problema del rifornimento e dei prezzi

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, alcuni prodotti sono spariti dagli scaffali dei supermercati. Uno di questi è l’alcol denaturato, utilizzato per disinfettare le superfici. L’alcol etilico – spesso chiamato semplicemente “alcol” – si ricava dalla fermentazione di materiali vegetali zuccherini. In Europa deriva dalla lavorazione della melassa di barbabietola, da cereali come il mais, o da “materie vinose”, cioè scarti …

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Coronavirus e superfici: contrordine dei CDC di Atlanta. Il Covid-19 non si diffonde facilmente dalle superfici che tocchiamo

Contrordine: il coronavirus non si diffonde facilmente dalle superfici che tocchiamo, o dagli oggetti che maneggiamo. Questo scrivono i Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta nel loro sito, ricordando che la contaminazione è comunque possibile. La notizia  ha suscitato qualche perplessità perché il messaggio è ambiguo e la versione precedente era più prudente. Nel  frattempo però non sono usciti …

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Mascherine chirurgiche: come sono fatte e come vanno usate correttamente. Il video con Antonello Paparella

Con l’emergenza Covid-19 le mascherine sono al centro dell’attenzione da settimane e probabilmente ci resteranno per un po’. Ne abbiamo parlato in diversi articoli (qui uno degli ultimi), riportando le indicazioni e i consigli più accreditati. Oggi proponiamo questo video di Geo, programma in onda su Rai3, in cui Antonello Paparella, microbiologo alimentare dell’Università di Teramo, spiega come utilizzare correttamente la mascherina chirurgica …

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Uova, cibi crudi e cotti, superfici e igiene: come evitare le tossinfezioni in isolamento. I consigli dell’ANSES

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Ogni anno in Francia un terzo delle tossinfezioni alimentari  segnalate ha origine domestica. L’Agenzia per la sicurezza alimentare (Anses) ricorda in un dossier quali sono le regole più importanti per limitare il rischi quando si cucina in casa. Le regole sono tanto più valide in un periodo di pandemia, anche perché in caso di infezione grave si peserebbe su un …

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Coronavirus, in tutto il mondo impazza la disinfezione delle strade. Ma non ci sono prove che sia utile

Li si vede nei servizi televisivi e anche in alcune delle nostre città. Mezzi meccanici, personale a piedi e, in alcuni paesi altri strumenti: tutti intenti a spargere grandi quantità di disinfettanti sulle strade per eliminare il coronavirus. Ma serve? E che cosa dice la scienza? E le indicazioni ufficiali? A occuparsi della questione, in paesi come Singapore, che utilizza …

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Mascherine: obbligatorie e utili ma quasi introvabili. Il parere del microbiologo Paparella e l’indagine di Altroconsumo

In Lombardia e in Toscana, quando si esce di casa, è obbligatorio girare con la mascherina o con una sciarpa per coprire naso e bocca, ma le polemiche sono tante. Molti si chiedono quale sia la reale utilità di questa misura che può risultare valida negli spazi chiusi e in prossimità di altre persone. Qualche dubbio esiste quando si cammina …

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Quarantena in casa: le precauzioni, le regole e l’igiene nella guida dell’Istituto superiore di sanità

Decine di migliaia di italiani sono a casa propria in quarantena perché hanno avuto contatti con persone risultate positive al tampone del Coronavirus Sar-CoV-19,  ricoverate in ospedale o con sintomi parainfluenzali. L’autoisolamento è fondamentale per evitare la trasmissione del virus e per non sovraccaricare il sistema ospedaliero. Un documento dell’Istituto superiore di sanità descrive in modo meticoloso cosa fare e …

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Coronavirus e pulizia delle strade: candeggina a Milano, acqua e sapone in Emilia. Misure utili?

Tutti hanno visto in televisione le immagini dei camion della nettezza urbana alle prese con il lavaggio delle strade mentre va in onda l’ultimo servizio sull’epidemia da coronavirus. Molti pensano a un’operazione di pulizia straordinaria in grado di eliminare virus, batteri e quant’altro. Ma è proprio così? A Milano per esempio il lavaggio delle strade viene fatto periodicamente con acqua, …

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Coronavirus: 20 raccomandazioni per chi assiste persone in isolamento. Il poster dell’Istituto superiore di sanità

Sick woman with flu, cold, fever and cough sitting on couch at home. Ill person blowing nose and sneezing with tissue and handkerchief. Woolen socks and medicine. Infection in winter. Resting on sofa.

Abbiamo già parlato di quali precauzioni prendere per evitare il contagio e come comportarsi se si sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus. Ma poi, in concreto, cosa bisogna fare quando si deve restare in isolamento? E soprattutto cosa possono fare i familiari che assistono una persona isolata, in particolare se è malata? L’Istituto superiore di sanità ha preparato 20 …

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Coronavirus: quando e come lavare le mani. Il video del TGR con Antonello Paparella

sapone mani lavare igiene

È stato ripetuto fino alla nausea: una delle più importanti azioni che tutti possiamo compiere per evitare il nuovo coronavirus (e molte altre infezioni) è lavarci bene le mani. Ma come si fa a lavarle in maniera accurata? Lo spiega Antonello Paparella, microbiologo alimentare dell’Università di Teramo, nella puntata della rubrica Cosa mangiamo del TGR Rai andata in onda il 6 …

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