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Archivio dei Tag: ETICHETTE ALIMENTARI

In una confezione di frutta secca, la nocciola essendo un allergerne va indicato con un carattere diverso? Risponde l’esperto di diritto alimentare Dario Dongo

In riferimento all’articolo “Allergeni: come devono essere identificati in etichetta”, una lettrice ci scrive: «se utilizzo la dicitura mix di frutta secca sulla confezione di un prodotto, nello spazio dedicato all’elenco degli ingredienti la parola “nocciole” dovrei evidenziarla con un carattere differente?» Grazie Anita       —– La risposta di Dario Dongo La lista degli allergeni prevista nella legislazione …

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Le nanoparticelle d’argento servono davvero contro le salmonelle? Risponde Antonia Ricci dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di nanomateriali e nanotecnologie. In diversi ambiti, tra cui quello alimentare, la messa a punto di molecole trasformate fino ad avere diametro medio di pochi nanometri, e la scoperta delle loro caratteristiche chimico-fisiche (a volte significativamente diverse da quelle dei prodotti di partenza), le ha rese protagoniste di una sorta di rivoluzione industriale. …

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L’Europa vuole togliere la scadenza? Non è così: la proposta anti spreco riguarderebbe alcuni prodotti a lunga conservazione. Nessun rischio, ma pochi vantaggi

È ormai bufera in Europa sulla frase “da consumarsi preferibilmente entro…” presente sulle etichette di molti prodotti alimentari, e che forse scomparirà. Il dibattito si è acceso dopo che le delegazioni di Svezia e Paesi Bassi, con il supporto di Austria, Danimarca, Lussemburgo e Germania, hanno presentato al Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue una proposta per arginare lo spreco alimentare. …

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Gran Bretagna: troppo zucchero nei piatti pronti (50 grammi a porzione). L’allerta della rivista Which? Problemi anche per le salse

In Inghilterra ci sono cibi pronti che contengono 50 grammi di zucchero, l’equivalente di dieci cucchiaini da tè. Si tratta di una quantità doppia rispetto a quanto raccomandato giornalmente nelle nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lo ha scoperto la rivista britannica dei consumatori Which?, analizzando 17 cibi pronti, in vendita nei maggiori supermercati del Regno Unito. Il …

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Cotolette di tacchino Aia: le diciture in etichetta sono poco chiare e forse potrebbero comportare qualche rischio

Gentile redazione vi scrivo per segnalare una discrepanza abbastanza evidente tra diciture pubblicitarie e le informazioni sulle modalità di preparazione che ho riscontrato sull’etichetta delle cotolette di petto di tacchino Aia “Bigger“.   Sul frontespizio del prodotto si legge la frase: “Bigger – cotoletta di petto di tacchino – Scalda, Taglia, Condividi” (vedi foto a sinistra). Le parole sono accattivanti ma …

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I fagioli cannellini Bonduelle non sono verdura! L’etichetta è ambigua. Risponde l’azienda: “Cambieremo le scritte”

Sono una consumatrice che legge le etichette e vorrei il vostro parere su quella dei Cannellini Bonduelle (vedi foto sotto), dove i legumi vengono definiti “verdure”. Inizialmente, mentre acquistavo il prodotto al supermercato, ho rilevato sull’etichetta l’informazione sulle 5 porzioni di frutta e verdura, di per sé corretta, ma poi riflettendo ho trovato questa dicitura come minimo fuori luogo se …

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Chiacchiere di Carnevale prima di scegliere leggere bene l’etichetta: meglio se c’è il burro. Quelle al forno non sono più leggere

Ci scrive Valeria: oggi è martedì grasso e sto preparando la chiacchiere con mia figlia. Io le ho comprate ieri sera al supermercato ed erano proprio buone. Per curiosità ho letto l’elenco degli ingredienti e ho scoperto perchè mi sono piaciute tanto.   Al primo posto della lista degli ingredienti era indicata la farina di frumento, seguita da olio di …

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Le etichette mentono nel 38% dei casi: lo dice uno studio inglese che ha analizzato 900 tra alimenti e bevande

Etichette false per un alimento su tre: sono questi i preoccupanti risultati dei test condotti dalle autorità locali del West Yorkshire, in Inghilterra. Un laboratorio pubblico della regione ha controllato 900 confezioni di alimenti e bevande, scoprendo che nel 38% dei casi il contenuto non corrispondeva a quanto riportato in etichetta, a volte anche in modo grave. Ad esempio, un tè dimagrante alle erbe …

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Negli Stati Uniti, i produttori di alimenti Ogm chiedono di poterli etichettare come “naturali”

Negli Stati Uniti, mentre si discute se rendere obbligatorio l’indicazione sull’etichetta dei cibi la presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm), la più grande associazione americana di produttori di alimenti e bevande va controcorrente e chiede di potere scrivere sulal confezione la parola  “naturale”.   In una lettera alla Food and Drug Administration (FDA), la Grocery Manufacturers Association, che riunisce le …

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Se pensiamo che un alimento sia biologico, ci piace di più. Le etichette che parlano alla nostra coscienza influenzano il gusto

  Alcuni ricercatori dell’Università svedese di Gävle hanno offerto a 44 persone due tazzine identiche di caffè, dicendo loro che una delle due era di caffè biologico. Quando hanno chiesto quale dei due caffè era più buono, la maggior parte ha indicato quello apparentemente biologico.   Gli autori della ricerca, pubblicata PlosOne, osservano che sono sempre più i prodotti che …

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Pasta De Cecco, perchè non mette l’origine del grano in etichetta? La richiesta di un lettore che risponde alla lettera inviata in redazione

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera sull’utilizzo della scritta “made in Italy” nelle confezioni di pasta, in replica  alla nota che De Cecco ha inviato a Il Fatto Alimentare.     Complimenti all’astuzia della ditta De Cecco! Nella sua risposta ha pensato bene di non menzionare minimamente la legge 350/2003,  secondo la quale la sua etichetta con la bandierina italiana e …

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Etichetta: il consumatore compra di più quando si dice che un ingrediente è assente, rispetto a quando si vanta la presenza di un nutriente salutare

I consumatori preferiscono le etichette con l’indicazione che il prodotto non contiene qualche ingrediente giudicato potenzialmente dannoso, piuttosto che quelle che indicano che contiene qualcosa ritenuto positivo.   Se il prodotto non contiene un particolare ingrediente, ad esempio un colorante artificiale, i consumatori sono ancor maggiormente disposti ad acquistarlo, pagando anche di più, se nelle informazioni supplementari dell’etichetta vengono indicati …

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Anche negli USA la carne separata meccanicamente viene indicata in etichetta. Una scelta obbligata dopo le proteste dei consumatori contro la poltiglia rosa

Cargill, il più grande trasformatore mondiale di carni bovine, con sede negli Stati Uniti, ha annunciato di avere modificato le diciture sulle etichette dei suoi prodotti. La decisione è maturata a seguito della crescente insofferenza dei consumatori verso il cosiddetto pink slime (poltiglia rosa), meglio nota in Italia come carne separata meccanicamente.   Il pink slime si ottiene spremendo le …

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Rischi e benefici delle nanotecnologie negli alimenti. Francesco Cubadda dell’ISS risponde a 5 domande

Componenti e supplementi dalle dimensioni nanometriche: un probabile futuro scientifico per il settore alimentare e a volte addirittura un presente già sfruttato. Le nanotecnologie sono infatti già presenti in alcuni additivi e nei contenitori alimentare, come spiega in modo chiaro Francesco Cubadda, ricercatore dell’Istituto superiore di sanità, rispondendo a 5 domande sul numero 11 della Newsletter dell’EFSA (EFSA Focal Point …

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Le etichette indicano di “consumare previa cottura”, ma non spiegano come e quanto cuocere per eliminare i batteri patogeni

“Consumare previa cottura”: questa è la dicitura che troviamo sui prodotti destinati a essere consumati cotti, dal pollo crudo al cotechino. La scritta però compare anche nell’etichetta di alimenti come il salmone affumicato o i wurstel, che vengono comunemente consumati così come sono. Si tratta di una forma di autotutela del produttore che cerca di declinare ogni responsabilità attraverso una  …

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