Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami, entrambi per la presenza di Salmonella. Si tratta di una confettura extra di mirtilli e di numerosi lotti di uova da allevamento a terra.
Il richiamo delle uova
Il Ministero, come anticipato, ha pubblicato il richiamo di 18 lotti di uova medie da allevamento a terra di categoria A a marchio Latteria Chiuro per la presenza di Salmonella enteritidis. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 6 uova, appartenenti ai lotti 241026, 251026, 261026, 271026, 281026, 291026, 311026, 011126, 021126, 031126, 041126, 051126, 071126, 081126, 091126, 101126, 111126 e 121126, con le date di scadenza dal 24/10/2026 al 12/11/2026. Nonostante l’avviso sia datato 23/10/2026, il Ministero lo ha pubblicato solo nel tardo pomeriggio del 29/10/2026, di conseguenza, quasi un terzo dei lotti ha già superato la data di scadenza.
A produrre le uova richiamate per la Latteria Sociale di Chiuro Sca è stata l’azienda La Quercia Società Cooperativa Sociale. Lo stabilimento di produzione si trova in località Prescat 1, a Mese, in provincia di Sondrio (marchio di identificazione ITK034XUE).
In precedenza, il Ministero della Salute aveva già segnalato il richiamo per Salmonella delle stesse uova, vendute a marchio La Quercia (leggi qui l’articolo sul precedente richiamo di uova).
Il richiamo della confettura extra di mirtilli
Il Ministero della Salute ha segnalato anche il richiamo di un lotto di confettura extra di mirtilli a marchio Cascina Balcarino per la presenza di Salmonella. Il prodotto interessato è venduto in vasetti da 340 grammi, con il numero di lotto 30/03/2026 e il termine minimo di conservazione 30/03/2029.
A produrre la confettura richiamata è stata l’azienda Cascina Balcarino di Manfredini Gianmarco. Lo stabilimento di produzione si trova in via Castelbarco 53, a Orzinuovi, in provincia di Brescia.
Per precauzione, si raccomanda di non consumare le uova e la confettura extra di mirtilli con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 232 richiami e ritiri, per un totale di 519 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Redattrice de Il Fatto Alimentare e responsabile del ‘servizio alert’






