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Sull’etichetta c’è scritto Parmigiano Reggiano, ma è Grana Padano: scatta il richiamo

I supermercati Esselunga hanno segnalato il richiamo da parte del produttore di un lotto di Parmigiano Reggiano Dop 24 mesi confezionato dall’azienda Trentin perché, per un errore di etichettatura, alcune confezioni potrebbero contenere Grana Padano, che ha come ingrediente il lisozima, un conservante derivante dall’uovo (allergene). Il prodotto in questione è venduto in porzioni sottovuoto da 800-900 grammi circa, con il numero di lotto P1843 e il termine minimo di conservazione (Tmc) 01/04/2023.

Il Parmigiano Reggiano richiamato è stato prodotto dall’azienda Trentin Spa: sul modulo di richiamo è indicato lo stabilimento di produzione di via Vittorio Foa 1 a Pegognaga, in provincia di Mantova, ma sull’etichetta compare l’indirizzo via Genova 19 a Cerea, in provincia di Verona (marchio di identificazione IT M2016 CE).

parmigiano reggiano trentin etichettaIl produttore precisa che “il Parmigiano Reggiano è facilmente distinguibile dal Grana Padano per i marchi del consorzio nello scalzo e per il film utilizzato per confezionare i prodotti, in quanto quello per il Parmigiano Reggiano ha i due loghi del consorzio, il film del Grana Padano è completamente neutro senza loghi.”

A scopo puramente precauzionale, si raccomanda alle persone allergiche all’uovo di non prestare particolare attenzione  al Parmigiano Reggiano con le caratteristiche indicate. Il consumo del prodotto non comporta rischi per le persone che non sono allergiche alle uova.

Dal primo gennaio 2022 Il Fatto Alimentare ha segnalato 153 richiami, per un totale di 279 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), ministero della Salute

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Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

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2 Commenti

  1. Gravi errori nell’articolo, cita indirizzo sbagliato della ditta confezionatrice, Mantova a e non verona, per cui il codice
    ITM2016CE non dovrebbe coincidere

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