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Lidl richiama funghi porcini secchi Baresa per presenza di funghi di origine sconosciuta non dichiarati in etichetta

funghi porcini secchi baresa lidlLidl ha richiamato un lotto di funghi porcini secchi speciali a marchio Baresa per la presenza di funghi di origine sconosciuta non dichiarati in etichetta. Il richiamo è stato diffuso in un primo momento solo dal Ministero della salute nella categoria “rischio chimico”, senza ulteriori precisazioni. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 30 grammi con il termine minimo di conservazione 30/03/2019.

Secondo quanto dichiarato da Lidl nell’avviso di richiamoall’analisi ufficiale di una confezione è stata riscontrata la presenza di un frammento di una specie non identificata, estranea a quanto dichiarato.

I funghi secchi richiamati sono stati prodotti per la catena di discount Lidl dall’azienda Linea Azzurra Srl nello stabilimento di via Piave 85 a Verderio, in provincia di Lecco.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i funghi secchi interessati dal richiamo e di restituirli al punto vendita d’acquisto per il rimborso, anche in assenza di scontrino.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Personalmente far partire un’allerta alimentare con indicato “specie non identificata” mi lascia basito, qualsiasi Ispettorato Micologico ASL con il supporto dei Laboratori preposti IZS e ARPAE sono in grado di poter risalire se non alla specie almeno al genere del carpoforo, dal punto di vista sanitario ricordo che abbiamo funghi commestibili, non commestibili e tossici tra cui ricordo alcune specie (es. Amanita phalloides) sono MORTALI.
    Dott Giovanni Rossi

  2. Fabrizia Corbetta

    Proprio in questo momento ho ricevuto notizia da mio figlio dell’avviso letto casualmente alla Lidl preso Mogliano Veneto mentre faceva la spesa. Vi do notizia che i funghi di cui si parla, li abbiamo mangiati oggi a pranzo in cinque persone, compreso mio figlio. Ho usato tre buste esattamente dello stesso lotto descritto nel l’avviso. Fino a questo istante non abbiamo avuto sintomi allarmanti che potessero farci credere che non erano buoni, più tardi staremo a vedere. Certo è, bisogna dirlo, che un avviso del genere doveva essere più chiaro senza lasciare all’interpretazione personale.

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