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“No alla paleo dieta” dice l’ordine dei biologi e sospende per un mese un nutrizionista. Mancano studi accreditati

dieta proteicaIl Consiglio di disciplina dell’Ordine dei biologi, l’8 luglio ha sospeso per un mese  un biologo nutrizionista sostenitore della  dieta paleo, nome attribuito al regime alimentare poverissimo di carboidrati. Il nutrizionista è stato ascoltato dal Consiglio, ha spiegato la proposta dietetica e ha prodotto documenti cartacei e testimonianze di pazienti per avallare la bontà del modello nutrizionale.  Il Consiglio ha però deciso che non esistono sufficienti elementi scientifici per supportare la validità della dieta paleolitica e ha sospeso l’iscritto.

La dieta paleo o paleodieta è un modello alimentare molto in voga in questi anni che propone un regime alimentare ispirato ai nostri antenati di 10.000 anni fa basato su: bacche e frutta, vegetali, carne (di animali abbattuti con la caccia) e pesce (pescato). Un elemento cardine della proposta è l’assenza quasi totale di cereali, farine raffinate o dolci.  In realtà che questa fosse la dieta dell’uomo delle caverne è solo un’ipotesi perché verosimilmente esistevano diversi modelli alimentari a seconda della stagione, delle latitudini e dei luoghi. Per cui esistevano popolazioni di cacciatori/raccoglitori  che avevano un regime di questo tipo ma anche popoli che coltivavano e che mangiavano cereali o altri prodotti della terra.

L’altro elemento di criticità  è che, sino a oggi, non ci sono studi clinici in grado di  attestare l’efficacia e soprattutto la sicurezza di un piano alimentare iperproteico ispirato alla preistoria. C’è di più, la Fao/Oms e le linee guida varate da tutti i paesi al mondo, propongono un apporto quotidiano di carboidrati giornaliero del 55-75% con  limiti precisi per gli zuccheri aggiunti. E’ vero, ammette il Consiglio dei biologi, che sono stati ottenuti dei risultati positivi seguendo la dieta paleo, ma si tratta di dati da interpretare con cautela perché gli studi scientifici sull’argomento, hanno delle casistiche ed una durata limitata e sono molto eterogenei, (contrariamente agli studi elaborati sulla dieta mediterranea, con migliaia di persone seguite per un lungo periodo di tempo). In ogni caso non essendo ancora evidente che la dieta paleolitica possa garantire una vita lunga ed in salute ed anzi, dal momento che si distacca dalle più salutari diete mediterranee e vegetariane (ricche di amidi, fibra e povere di carne), sarebbe meglio non mangiare come…gli uomini delle caverne.

Il Consiglio di Disciplina dei biologi precisa che “non può in alcun modo essere consentita la tacita approvazione di una dieta che, se pur non vuol considerarsi improvvisata, non ha comunque mai goduto del privilegio della pubblicazione su una rivista scientifica, arrivando, di conseguenza, alle persone/pazienti senza essere stata prima controllata, verificata e, se è il caso, corretta”.

La paleo dieta è assolutamente da evitare per chi soffre di disturbi ai reni e/o al fegato

“Si tratta di uno  stile alimentare – scrivono i biologi – con limiti rilevanti, poiché impone la totale rinuncia ad alimenti importanti come i cereali e i legumi, e questo, da un punto di vista nutrizionale, appare certamente non corretto per lo sbilanciamento che comporta. Le controindicazioni della dieta paleo sono sostanzialmente le stesse valide per le altre diete iperproteiche le quali, eliminando quasi del tutto nutrienti come i carboidrati, non sono equilibrate infondendo, di conseguenza, un’educazione alimentare non corretta. Più di uno specialista ritiene, inoltre, che, un regime alimentare del genere, possa provocare, alla lunga, effetti dannosi su reni e fegato, poiché tali organi si vedono costretti a smaltire troppe sostanze derivanti dal metabolismo delle proteine animali (in particolare l’acido urico)”.

Questa dieta è assolutamente da evitare se già si soffre di disturbi ai reni e/o al fegato. Come se non bastasse, la casistica dimostra che con questo regime possono comparire mal di testa, disturbi dell’umore oltre che un aumento del colesterolo e trigliceridi. Ma c’è di più. Essendo, la dieta paleo eccessivamente ricca di proteine, questa potrebbe comportare effetti collaterali tipici di una dieta iperproteica, così come la mancata assunzione di latte e derivati potrebbe portare a una carenza di calcio e contribuire all’insorgenza di diverse patologie croniche tra cui il diabete.
Per questi motivi il Consiglio di disciplina sottolinea “il divieto di utilizzare piani e/o stili alimentari che non siano stati già validati dalla comunità scientifica, considerato che, diversamente, si consentirebbe una forma di surrettizia sperimentazione sull’uomo che non può essere assolutamente accettata, sia in riferimento alla normativa vigente, sia alle norme del codice deontologico”.

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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22 Commenti

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    Alberto Tadini

    se si fa la paleodieta si viva come nel paleolitico: no riscaldamento in casa, no trasporti di qualunque tipo, no aria condizionata, no doccia e no sapone (però statemi lontano); soprattutto no a tutto quello che ha permesso l’aumento della speranza di vita…

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      Premetto che non sono né pro né contro la palo dieta.
      Onestamente questo commento mi pare molto fuori luogo oltre che sgarbato. La paleo dieta non significa imitare al 100% l’uomo paleolitico ma significa seguire un regime alimentare che rispecchi il più possibile quello degli uomini paleolitici. Non significa non farsi la doccia.
      Poi se dobbiamo essere così puntigliosi e precisini, allora diciamocelo che gli uomini paleolitici erano molto più in forma e in salute degli americani di ora (ho preso l’America perché considerato uno tra gli stati più avanzati di tutto il mondo). Certo loro hanno doccia (se tutti usassimo l’acqua che usa un americano medio dopo poco tempo non ne rimarrebbe per nessuno), hanno tutti i trasporti del mondo e anche l’aria condizionata (ma inquinano come nessun altro e ci rimettiamo tutti). Detto questo non voglio né essere contro gli americani né contro gli uomini del paleolitico, ma un commento così veramente mi pare fuori luogo nella maniera più assoluta.

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      Giuseppe Bizzarro

      Limitandoci alla dieta, c’è da precisare che i cacciatori-raccoglitori non è che facessero pasti luculliani ogni dì.
      Anzi, passavo parecchi giorni a stecchetto.

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    Giuseppe Bizzarro

    Ma per seguire veramente una dieta paleo bisognerebbe mangiare un giorno si e cinque no…

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    Ma come no la paleo dieta??? Manco questa va bene?

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    Riccardo Barcellone

    Frutta, carne, tuberi,pesci non sono quelli del paleolitico quindi è una dieta un po così…..giusta la decisione dell’Ordine dei Biologi.

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      Cavolo possibile che c’è sempre qualcuno che deve obbligarci su quello dobbiamo mangiare o non mangiare. Ma noi siamo istintivi: quindi seguiamolo questo istinto. ai primi uomini chi ha detto quello che potevano mangiare o non mangiare! invece di preoccuparsi delle schifezze che ci propinano come qualità ci tolgono la libertà di espressione anche attraverso il gusto del cibo. Ma mangiate quello che volete e soddisfate il vs palato scegliendo cibi con meno coloranti conservanti emulsionanti ecc.

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      Vediamo l’aspetto positivo , chi cerca una dieta , gia’ riconosce di avere un problema. Se la dieta funziona continua , se non vede risultati smette. Eccezioni non mancano ma rischiano anche coloro che avendone necessita’ non ne vogliono sapere. Poi non dobbiamo parlare di diete ma di stili alimentari.Dobbiamo parlare di obiettivi raggiunti i quali siamo fuori dallo stato di pericolo e continuare con nuove abitudini alimentari, mangiare poco e di tutto facendo attenzione a limitare i cibi sconsigliati ( ma non farne a meno ) e preferire i consigliati. Vale per tutto : non esiste il veleno ma e’ la dose che fa il veleno.

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    Mai lette tante sciocchezze tra la risposta dell’ordine dei biologici comica e ai limiti del grottesco ed i commenti di utenti che chiacchierano a vanvera senza cognizione di causa.

    Sinceramente rispondere punto su punto e spiegare la realtà dei fatti è fatica sprecata quando dall’altra parte viene meno il benchè minimo approfondimento basandosi su informazioni superficiali/false di conseguenza restituendo giudizi e valutazioni approssimative/non veritiere.

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      Un applauso ad un commento sensato,complimenti,non ne vale la pena,chi studia e si documenta non ha bisogno di leggere determinati articoli e soprattutto commenti privi di qualsiasi logica.
      Un saluto

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    Decisione gravissima, paternalistica e reazionaria dell’ordine dei biologi, che fa pure un clamoroso autogol.

    Già i biologi vengono visti come i cugini poveri dei medici (solo in Italia, all’estero sono considerati scienziati), con competenze risicate e un ruolo mal definito, schiacciati dall’invadenza di altre categorie professionali. Ci si mette ora anche l’ordine dei biologi a svuotare la professione di significato e a favorire la concorrenza di altre figure.

    Mica si crederà che le persone smetteranno di seguire la dieta paleo, vero? Si rivolgeranno semplicemente ad altri sanitari, medici innanzitutto, che gliela prescriveranno serenamente, dal momento che esercitano la professione nel modo che più ritengono opportuno e che già si fregano le mani per il regalo dell’ordine dei biologi.

    Ma quello che è davvero inconcepibile è “il divieto di utilizzare piani e/o stili alimentari che non siano stati già validati dalla comunità scientifica”. Il confronto è con la dieta mediterranea, si legge, ed è un confronto che sarà sempre perdente, visto che nessun modello nutrizionale vanta tanti studi come la dieta mediterranea.

    Quindi, cari biologi, da ora in poi non potrete più predisporre diete chetogeniche, Zona, vegana, dissociata, GIFT, Dukan, mima-digiuno, cronodieta e praticamente qualunque altra, visto che non sono state ancora validate unanimemente dalla comunità scientifica…

    Tutto ciò è davvero inconcepibile e grottesco e ha il sapore di una vera umiliazione per la professionalità, la competenza e la preparazione dei biologi, ovvero proprio quegli stessi soggetti che tale ordine dovrebbe tutelare. I biologi che si dedicano alla nutrizione, è utile ricordarlo, sono professionisti che hanno studiato anni, spesso anche conseguendo la Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, e che in scienza e coscienza ricorrono all’approccio alimentare che di volta in volta ritengono più adatto al paziente e alla situazione, e dovrebbero poterlo farlo senza indebite e mortificanti ingerenze dall’alto.

    Come invidio i medici, che possono prescrivere ai loro pazienti tutte le diete che vogliono, persino le più strampalate. Praticano addirittura l’omeopatia, l’agopuntura, la medicina ayurvedica e ogni altra disciplina alternativa che ritengono utile, anche se nemmeno lontanamente risulta “validata dalla comunità scientifica”. Basta un modulo per il consenso informato, da far firmare al paziente, e problemi non ce ne sono. I medici, così, allargano sempre di più le loro competenze, i biologi se le fanno soffiare sotto il naso e quelle poche che restano se le tolgono da soli.

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      Antonio Pratesi

      Non esageriamo. Il medico non può fare quello che vuole ma deve seguire come i Biologi e i dietisti le evidenze scientifiche. Ad esempio se un medico facesse dichiarazioni pubbliche non basate sull’evidenza (EBM) alla TV o sul web, come hanno fatto per anni alcuni guru della paleo diet, verrebbe subito bloccato dall’Ordine dei Medici. La fortuna del ragionier Panzironi sta appunto in questo: non è un medico! Altrimenti lo avrebbero già radiato dall’Ordine diversi anni fa.

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      Scherza, vero? Le risulta che il dottor Mozzi con la sua dieta dei gruppi sanguigni sia stato radiato dall’ordine dei medici? Sa poi quanti medici prescrivono diete basate sulle intolleranze alimentari, magari pure diagnosticandole con fantasiose apparecchiature bioenergetiche come l’EAV/VEGA? Provi a fare una semplice ricerca su Google. Si sintonizzi poi su Telecolor, un canale TV che trasmette dalle mie parti, in provincia di Cremona: praticamente ogni sera potrà imbattersi in medici “alternativi” che propongono approcci al limite del ridicolo. Non si può credere che l’ordine dei medici non blocchi questi personaggi perché ne è all’oscuro: sono medici che fanno dichiarazioni pubbliche attraverso ogni genere di mezzo. Ancora più facile per l’ordine sarebbe radiare i medici che praticano l’omeopatia (disciplina che la scienza ha sconfessato infinite volte, perché senza il minimo valore scientifico), visto che gli omeopati si riuniscono pure in associazioni nazionali come la FIAMO. La realtà è esattamente quella che ho descritto: il medico può fare (e dichiarare pubblicamente) praticamente tutto quello che vuole, in barba all’EBM. Lo stesso codice di deontologia medica dedica un intero articolo, il 15, all’argomento (“Sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali”), che afferma che “Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali”, posto che ciò avvenga “nel rispetto del decoro e della dignità della professione” e che non sottragga “la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia”. Non nascondiamoci dietro un dito, allora. Anzi, apprezziamo l’intelligenza e il buon senso dell’ordine dei medici, da cui evidentemente quello dei biologi dovrebbe imparare, per aver redatto un codice deontologico che consente giustamente queste possibilità, coniugando la libertà di scelta del cittadino e quella di cura del medico.

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      Antonio Pratesi

      In effetti Mozzi dovrebbe parlare a titolo personale e non come medico. Ma il suo ordine (di Piacenza) non è intervenuto … forse perché Mozzi non ha mai esercitato la professione e qualunque sanzione non lo tocca (non può perdere un posto di lavoro che non ha).

      Ma qui il problema fondamentale non è una competizione tra medici e biologi ma proteggere la salute dei cittadini. Ci sono sia medici che biologi senza studi formali in materia di nutrizione che lavorano come “nutrizionisti”e talora abbracciano teorie dietetiche sbilanciate come ad es la dieta paleo o usano test per intolleranze non validati.

      Ricordo però che la laurea in medicina è attualmente molto ricercata e permette di cimentarsi in qualsiasi ambito con guadagni ben superiori a quelli di un “nutrizionista”, ad es. ginecologia, proctologia, medicina estetica ecc… Quindi non sono molti i medici che scelgono la dietetica.
      Non è così per i biologi che per poter lavorare in libera professione in gran numero scelgono questo settore.

      Quindi ci sono diversi “nutrizionisti” improvvisati, cioè senza studi formali, che pensano che tutto sia lecito: diete per corrispondenza, diete monocibo, diete drastiche che fanno perdere 28 kg a persone con pregresso DCA! Oppure diete da 1000 kcal a ragazzine adolescenti di 14 anni con BMR di 1600kcal che finiscono ricoverate in ospedale (è successo la settimana scorsa!).
      È una giungla in cui chi ci rimette è il cittadino.

      Quindi un plauso all’ONB che finalmente ha dato un segnale forte e chiaro.

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      Antonio, che ci siano nutrizionisti improvvisati non c’entra niente. Il tema qui non è la difesa dell’imperizia, ma decisioni discutibili di limitazione della possibilità operative dei professionisti.
      Il segnale dell’ordine dei biologi è forte e chiaro, ma anche tracotante e anacronistico.

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    Umberto Piacentini

    Scusate la mia domanda non inerente l’articolo: il nutrizionista non può dare una dieta? S

    • Giulia Crepaldi
      Giulia Crepaldi

      Gentile Umberto,
      secondo la legge italiana, i biologi nutrizionisti, insieme a medici dietologi e dietisti, sono le uniche figure professionali autorizzate a elaborare una dieta

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    Nel 2019 torniamo alla preistoria ma l’evoluzione dell’uomo dove la mettiamo quei poveri ominidi che al massimo arrivavano a vivere 30 anni!! Ma per favore smetterla di dire stupidaggini su queste diete inutili mangiate meno e preferibilmente legumi frutta e verdure.

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    Panzironi non c’entra NULLA con la vera Paleo dieta, vende prodotti raffinati, industriali, con farine alternative, farine di legumi etc etc, possibile sia così difficile da capire? Ha fatto un mischiaticcio secondo il proprio tornaconto e l’ha ribattezzata Life120.

    L’ordine dei biologi ha commesso un clamoroso autogol, conosco decine di medici che prescrivono diete alternative alla sacra mediterranea pasta pane pizza e quindi non validate dalla comunità scientifica, tra chetogeniche, dukan, iper-proteiche e varianti ancora più drastiche.

    Iniziamo una campagna di denuncie contro codesti medici che stanno minando la nostra salute?
    Magari il Fatto Alimentare può lanciare una battaglia nazionale come quella contro l’olio di palma, gli zuccheri aggiunti e le bottiglie di plastica.

    Piuttosto si preferisce fare disinformazione puntando l’indice sulla Paleo dieta la quale contrariamente ai pregiudizi essendo composta da tutti i tipi di carne, uova, pesce, tutti i tipi di frutta e verdura, di tutti i vegetali amidacei e non, da tutti i tipi di tuberi e radici commestibili assicura densità nutrizionale elevatissima e ampia personalizzazione in base alle proprie necessità e dispendi energetici.

    • Roberto La Pira

      L’ordine dei biologi ha preso altri provvedimenti che presto pubblicheremo verso iscritti che hanno avuto comportamenti con altre “diete”

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      Antonio Pratesi

      Se è vero che ci sono medici che propongono la dieta Dukan o diete iperproteiche gli Ordini dei Medici dovranno intervenire come ha fatto l’ONB. Le diete chetogeniche invece andrebbero riservate a pochi casi particolari.

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    Mai avremo un protocollo nel settore diete , non ci sono sufficienti ritorni economici a meno che non si concluda con uso di integratori. Intanto ci rivolgiamo a medici e biologi nutrizionisti conosciuti col vecchio metodo del passaparola con buona pace degli ordini professionali. Il tutto fino a quando l’obesita’ non verra’ considerata una malattia o una fase propedeutica . Capire invece di punire e combattere. Da noi si dice: chi sa fare fa’, chi non sa fare insegna!