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Richiamato mix di verdure surgelate Pinguin per Listeria. Terzo ritiro in Italia dopo Lidl e Findus per il focolaio europeo. In UK via dai supermercati 49 prodotti

surgelati mix verdure Pinguin listeria richiamoIl Minstero della salute ha diffuso il richiamo di un lotto di mix di quattro verdure surgelate a marchio Pinguin per la presenza di Listeria monocyotgenes nel mais congelato contenuto nel prodotto. Le confezioni interessate sono vendute in formato da 2,5 kg, con il numero di lotto W171583 8G e scadenza 06/07/2019. Il mix di verdure è stato prodotto da Greenyard Frozen Belgium, nello stabilimento di Nagy István utca 36, a Baja in Ungheria. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato.

Dopo le verdure surgelate Freshona di Lidl e i minestroni Findus, quello dei surgelati a marchio Pinguin è il terzo richiamo italiano scatenato dal focolaio europeo di listeriosi, che dal 2015 ha interessato cinque Paesi: Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito. Ad oggi sono stati registrati 47 casi, di cui nove fatali, che le indagini delle autorità sanitarie hanno ricondotto al mais e, successivamente, ad altre verdure surgelate prodotte nello stabilimento ungherese dell’azienda belga Greenyard.

La scoperta della fonte del contagio ha fatto scattare il blocco della produzione e il richiamo di tutti i prodotti ortofrutticoli surgelati lavorati nell’impianto contaminato dalla Listeria tra il 2016 e il 2018. Nel Regno Unito, dove si sono registrati 11 casi, di cui due fatali, la Food Standards Agency ha diffuso il richiamo di tutti i lotti di ben 49 prodotti surgelati confezionati da Greenyard con diversi marchi tra cui Pinguin (richiamato anche in Italia), Tesco, Aldi, Waitrose, Sainsbury’s, Lidl e Iceland.

In un comunicato, il Ministero della salute italiano fa sapere che al momento non risultano focolai di Listeria monocytogenes riconducibili all’epidemia in corso in Europa e che i richiami sono stati effettuati a scopo del tutto precauzionale. Tuttavia, la Ministra della salute ha dichiarato di aver attivato i Nas, che stanno svolgendo ispezioni a campione per monitorare la situazione.

Dal 1° gennaio 2018, Il Fatto Alimentare ha segnalato 73 richiami, per un totale di 138 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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