Scaffali supermercato 365 Rubinelli

Nel supermercato Sole 365 di Napoli, dopo latticini e surgelati mancano pasta, farina e cracker. Secondo Rubinelli 10-15 giorni per tornare alla normalità

Da più di una settimana la protesta è lo sciopero  dei tir messo in atto dagli autotrasportatori contro il caro gasolio sta bloccando la distribuzione alimentare nel Sud Italia (ne abbiamo parlato qui). Il fermo è iniziato in Puglia l’11 ottobre e si è poi esteso a Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Molise, con blocchi su autostrade, porti e interporti. All’origine c’è il prezzo del gasolio, arrivato vicino a 2,30 euro al litro dopo la fine dello sconto sulle accise del 6 ottobre.

Le conseguenze si vedono nei carrelli della spesa. Secondo Confesercenti Campania, nei supermercati della regione gli scaffali sono riforniti solo per metà. In Sicilia Confcommercio stima perdite tra 40 e 50 milioni di euro in cinque giorni per la grande distribuzione e la filiera dei freschi. Intanto, all’altro capo della filiera, frutta, verdura e latte rischiano di finire al macero nelle aziende agricole.

Pubblichiamo la testimonianza che Luigi Rubinelli, giornalista esperto di grande distribuzione, ha scritto per Alimentando, con le foto scattate in uno dei supermercati più grandi di Napoli. La domanda finale di Rubinelli è quella che ci poniamo anche noi: chi paga tutto questo? Il rischio concreto è che alla fine a pagare siano i consumatori, con rincari sui prezzi una volta tornata la merce sugli scaffali.

Le proteste contro il caro carburanti: situazione drammatica nei supermercati di Napoli

Le fotografie di questo servizio sono state scattate nel supermercato Sole 365 di via Argine a Napoli. È uno dei più grandi della rete di vendita del gruppo e come si vede adesso il punto di vendita sta cominciando a svuotarsi anche nel secco, dopo aver perso colpi nei freschi e nei surgelati. Nessuno poteva immaginarsi una simile situazione, ma se questa è la fotografia di cosa accade nel supermercato più grande, con un buon livello di stock, bisogna immaginarsi cosa è accaduto nei punti di vendita più piccoli.Quanto tempo ci vorrà per tornare a un supermercato con un assortimento normale, dopo lo sciopero della logistica? Da 10 a 15 giorni. Se tutto fila liscio. Chi paga tutto questo?

L’articolo è stato pubblicato su Alimentando il 20 ottobre 2026

© Riproduzione riservata Foto: Alimentando

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