Una persona prende un uovo da un cartone da 12 uova nelle corsie di un supermercato

Diverse catene di supermercati hanno segnalato il richiamo delle uova da allevamento all’aperto AIA e Selex per rischio microbiologico, mentre il Ministero della Salute ha diffuso quello di un altro marchio di riso Carnaroli con pesticidi.

Il richiamo delle uova AIA e Selex

I supermercati Coop, Gros Cidac, Iper, Italmark, Carrefour, Migross, Tigros e Iperal hanno pubblicato il richiamo da parte del produttore di un lotto di uova Ariaperta AIA (aggiornamento del 28/07/2026). Mercatò, invece, ha segnalato il richiamo delle uova da allevamento all’aperto a marchio Selex. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di un rischio microbiologico dovuto a Salmonella enteritidis. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 4 uova (solo AIA) e 6 uova con il numero di lotto 1IT040VR006 e la data di scadenza 04/08/2026. Anche il Ministero della Salute ha pubblicato i provvedimenti, tuttavia lo ha fatto in ritardo e alla spicciolata: l’ultimo avviso, quello relativo alle uova a marchio Selex, è stato diffuso soltanto il 31/07/2026, con una settimana di ritardo (aggiornamento del 31/07/2026).

Uova Ariaperta AIA richiamo 23.07.2026

L’azienda Agricola TreValli Società Cooperativa (Gruppo AIA-Veronesi) ha prodotto tutte le uova richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in Aeroporto 18, a Caselle di Sommacampagna, in provincia di Verona (marchio di identificazione IT Q8C3N).

Coop fa sapere che il provvedimento interessa solo alcuni punti vendita dell’Umbria e del Piemonte. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero verde di Agricola TreValli 800 905 232.

 

Uova Ariaperta AIA richiamo 23.07.2026

Il richiamo del riso Carnaroli

Il Ministero della Salute, invece, ha diffuso il richiamo da parte del produttore di tre lotti di riso Carnaroli a marchio Riseria di Morano. La ragione indicata è la presenza dell’insetticida tetrametrina oltre i limiti di legge. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 1 kg con il numero di lotto 13023036 e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/10/2027, in confezioni da 1 kg e 25 kg con il numero di lotto 13022036 e il TMC 31/03/2027, e in confezioni da 5 kg con il numero di lotto 13021036 e il TMC 31/03/2027.

L’azienda Riseria di Morano snc ha prodotto il riso Carnaroli richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in viale Stazione 3, a Morano sul Po, in provincia di Alessandria.

Riso Carnaroli Riseria di Morano richiamo 23.07.2026

In precedenza, il Ministero aveva segnalato anche il richiamo di un lotto di riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo & C., prodotto da Riseria di Morano, sempre per la presenza di tetrametrina oltre i limiti (leggi qui l’articolo sul precedente richiamo di riso Carnaroli).

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 146 richiami e ritiri, per un totale di 372 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Iper, Mercatò, Ministero della Salute

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Rosanna
Rosanna
24 Luglio 2026 11:23

Ma le galline all’aperto mangiano gli stessi mangimi dellintensivo? Che vuol dire all’aperto x loro? Che stanchezza dover leggere sempre ste notizie, io sono vegana quindi non mi riguarda personalmente però vorrei capire sta salmonella da cosa si prende? Grazie mille per la Vs dedizione vi abbraccio Rosanna

Valeria Nardi
Reply to  Rosanna
24 Luglio 2026 11:34

La dieta base è identica a quella degli allevamenti al chiuso (cereali e soia), ma razzolando all’aperto le galline la integrano spontaneamente con erba e insetti.
Per legge (codice 1 sul guscio) hanno accesso diurno a un terreno con vegetazione (almeno 4 mq a gallina), mentre la notte rientrano al coperto nei capannoni per dormire e deporre.
La Salmonella è un batterio intestinale. Può contaminare il guscio dall’esterno tramite le feci o finire dentro l’uovo prima della formazione del guscio se la gallina è infetta. Può essere portata in allevamento da uccelli selvatici, roditori o mangimi contaminati.

Stefano
Stefano
Reply to  Rosanna
26 Luglio 2026 06:57

Pericolo salmonella è un problema per chi ancora si ostina a mangiare le uova crude. A 70 gradi la salmonella muore.
Comunque la salmonella può contaminare anche frutta e verdura. Meno frequente ma può succedere

Massimiliano
Massimiliano
Reply to  Stefano
27 Luglio 2026 08:54

Ci sono alcune preparazioni (es: tiramisù prodotto con metodo tradizionale) che prevedono l’impiego di uovo crudo, ma a parte quello, il vero problema sta nella contaminazione crociata che può capitare in cucina, dove l’impiego di uova contaminate può determinare diffusione del batterio su piani, attrezzi da cucina, mani di chi effettua le preparazioni ecc… con rischio di trasmetterla accidentalmente a cibi che non richiedono trattamenti termici
Ad esempio l’insalata fresca, oppure manipolando il pane da mettere in tavola, o anche banalmente la bottiglia dell’acqua, da cui per contatto può finire sulle mani degli altri familiari e dalle mani in bocca, anche (e soprattutto) ai bambini.
Sono solo alcuni esempi, ma basta pensare a tutte le infinite possibilità di contaminazioni crociate presenti nelle cucine di casa, anche di chi conosce il pericolo e ci sta attento (complice la vita, sempre tirata e frettolosa che facciamo) per comprendere che il problema di chi si ostina a mangiare uova crude, a ben vedere, è il meno.

Stefano
Stefano
Reply to  Massimiliano
27 Luglio 2026 23:10

Punto primo il tiramisù con le uova crude NON SI FA, ormai lo sanno anche i sassi.
Punto secondo evitare la contaminazione crociata con le uova è l’ ABC di qualsiasi corso di igiene.

Giuseppe
Giuseppe
24 Luglio 2026 12:45

Per il riso ce lo possiamo aspettare visto da dove viene ma le uova che siano deposte in gabbia o a terra o all’aperto sono sempre troppo affollate per non scappare ai controlli delle depositanti!

Elisa
Elisa
24 Luglio 2026 15:30

Buongiorno a Tutti. Io ho acquistato una confezione di “AIA Bio Vita 6 uova fresche Biologiche 100% Italiane” e vorrei avere la certezza che anche per queste non esista il rischio microbiologico dovuto a Salmonella enteritidis. Le ho comprate l’11 luglio scorso da Amazon Fresh e purtroppo non ho più la confezione in quanto già mangiate: devo rivolgermi direttamente all’Azienda Agricola Italiana Alimentare per avere informazioni? Molte grazie

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