Il Ministero della Salute ha pubblicato due nuovi richiami: si tratta di semi per germogli biologici Rapunzel per rischio microbiologico e di noccioli di albicocca bio per un problema di etichettatura.
Il richiamo dei semi per germogli Rapunzel
Il Ministero, come accennato, ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore dei semi per germogli da coltivazione biologica ‘Wellness Sprossen-Mix’, ‘Vital Sprossen-Mix’ e ‘Rotklee’ BioSnacky Rapunzel. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Escherichia coli produttore di Shiga-tossina (STEC) in semi di trifoglio rosso biologico. I prodotti in questione sono venduti in confezione da 40 grammi con il termine minimo di conservazione (TMC) 12/2028 e i codici articolo 690320 (‘Wellness Sprossen-Mix’ EAN 4006040169574), 690660 (‘Vital Sprossen-Mix’ EAN 4006040169895) e 690280 (‘Rotklee’ EAN 4006040169871).
L’azienda Rapunzel Naturkost GmbH & Co. KG ha prodotto i semi per germogli bio. Lo stabilimento di produzione si trova in Rapunzelstraße 1, a Legau, in Germania. I prodotti interessati sono stati distribuiti esclusivamente nella provincia autonoma di Bolzano.
Il richiamo dei noccioli di albicocca
Il Ministero della Salute ha diffuso anche il richiamo da parte del produttore di cinque lotti di noccioli di albicocca amari biologici a marchio CiboCrudo. In questo caso, la ragione indicata è la presenza di “etichettatura non completa e informazioni non chiare nell’etichetta”. Il prodotto coinvolto è venduto in confezioni da 250 grammi, con i numeri di lotto LT241203, LT25o718, LT2602191, LT2603053, e LT26o515 e i TMC 31/12/2025 (già trascorso da ben sette mesi), 30/06/2026, 30/06/2026, 30/06/2027, e 31/05/2027.
L’azienda Neulabs Srl ha prodotto i noccioli di albicocca biologici richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in Strada Empolitana Seconda km 1.950, a Cerreto Laziale, nella città metropolitana di Roma Capitale.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con le caratteristiche sopra indicate. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 151 richiami e ritiri, per un totale di 383 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.







grazie di tutto quello che fate, vi leggo tutti i giorni
Noccioli amari di albicocche …mah …che prodotto è? A che serve? Per fare gli amaretti? Mah ..
Su Rapunzel, coi suoi germogli sequestrati però mi soffermo per dire due o tre cosette. Sì, qualche sassolino nella scarpa c’è l’ho. È un’azienda che commercializza prodotti biologici a prezzi non proprio di mercato, e che con l’olio di palma e di cocco – di certo tra i grassi non i più salutari – ha una certa abitudine all’uso. L’assistenza alla clientela è sconosciuta. Anche a fronte di problematiche serie, come fu quello dei semi di sesamo all’ossido di etilene di tre anni fa. Nonostante le evidenze fossero del tutto a sfavore di un uso sicuro dei prodotti a base di semi di sesamo non vollero mai ritirare il venduto sostituendoli. Non comunicarono mai il code e dei lotti interessati. E non fecero mai uno straccio di comunicato in merito. Un comportamento da Ponzio Pilato, inammissibile per una grande realtà aziendale.
Anche per questi germogli Rapunzel non mi risultano loro segnalazioni. E mi chiedo pure se prima della commercializzazione siano stati analizzati.
La trasparenza nei processi per la “qualità totale” (termine desueto ma comprensibile) – che nei prodotti biologici dovrebbe forse essere un po’ più perseguita – è sempre più il fattore che fa la differenza.
Se posso lì evito.