Il Ministero della Salute e i supermercati Alì, Esselunga e Coop hanno segnalato il richiamo da parte del produttore di un lotto di fichi essiccati biologici a marchio Noberasco (aggiornamento del 30/07/2026). Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di valori di ocratossina A superiori ai limiti di legge. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 200 grammi con il numero di lotto L6075A e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/03/2027.
L’azienda Noberasco Spa ha prodotto i fichi essiccati richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in località Paletta 1, a Carcare, in provincia di Savona.

A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda quindi di non consumare i fichi essiccati con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato.
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.





Alle volte mi chiedo se sia meglio il DDT o una ocratossina!
Provenienza dei fichi?
Turchia??
Non è indicata nel modulo di richiamo.
Ovvio mai scoprire troppo!
Tra i tanti fichi secchi mangiati di marche diverse, o addirittura artigianali, quelli bio della Noberasco mi hanno sempre colpito per un’essiccazione incompleta. Molto morbidi, come gli amaretti di Mombaruzzo per capirci, mi sono sempre chiesto come potessero non sviluppare muffe. La morbidezza è data infatti dalla presenza di acqua e questa mal si concilia con una conservazione ermetica (busta di plastica). Ora, la mia ignoranza mi impedisce di capire se l’ocratossina si sviluppi più facilmente in presenza di acqua.
L’ocratossina si sviluppa a causa della crescita di funghi microscopici (muffe) dei generi Aspergillus e Penicillium. Questo processo avviene quando i prodotti agricoli non sono gestiti correttamente sul campo o in magazzino.
Tra le condizioni ambientali e di sviluppo favorevoli: l’umidità elevata è il fattore principale, sia durante la crescita della pianta sia durante lo stoccaggio.
Grazieeee