Home / Richiami e ritiri / Richiamati sfilacci di carni equine Masina per Listeria. Via dagli scaffali anche le friselline integrali Primia per DON oltre ai limiti

Richiamati sfilacci di carni equine Masina per Listeria. Via dagli scaffali anche le friselline integrali Primia per DON oltre ai limiti

masina sfilacci carne equinaIl ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di sfilacci di carni equine a marchio Masina ‘La Salumeria’ per la presenza di Listeria monocytogenes.  Il prodotto interessato è venduto in buste da 100 grammi con il numero di lotto 93543 e la data di scadenza 31/01/2020.

Gli sfilacci richiamati sono stati prodotti per Naba Carni Spa da Europe Meat International Srl, nello stabilimento di via Roma 13, a Resana, in provincia di Treviso (marchio di identificazione IT 2027S CE). A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare gli sfilacci equini con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto.

friselline integrali primiaBasko e Tigros, invece, hanno diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di friselline integrali con grano italiano Percorsi di Gusto Primia per la presenza di livelli di deossinivalenolo (DON) superiori ai limiti stabiliti dalla legge. Il prodotto richiamato è distribuito in confezioni da 350 grammi con il numero di lotto 133.C.19 e il termine minimo di conservazione 29/07/2020.

Le friselline interessate sono state prodotte da Colacchio Food Srl, che ha segnalato la non conformità. Si raccomanda di non consumare il prodotto con le caratteristiche segnalate e restituirlo al punto vendita.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il produttore ai numeri di telefono 0963 331290 e 347 8871460 oppure agli indirizzi e-mail qualita@panificiocolacchio.it e info@panificiocolacchio.it

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 130 richiami, per un totale di 185 prodotti, e 7 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

Guarda qui

feta cheese

Formaggini freschi Cuor di Capra Fiorone richiamati per presenza di “sostanze inibenti” nel latte. Aggiornamento 14/11: sostanze assenti nelle analisi richieste dall’azienda all’IZSLER

Aggiornamento del 14 novembre 2019: secondo i risultati delle analisi richieste dall’azienda Caseificio Cattaneo all’Istituto zooprofilattico …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *