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Unes, Conad e Metro: richiamati grissini con sesamo. Possibile superamento del limite di ossido di etilene

Conad ha diffuso il richiamo in via precauzionale di tre lotti di grissini al sesamo a proprio marchio “per i quali è stata segnalata, in un Controllo ufficiale, una possibile presenza di ossido di etilene nei semi di sesamo di copertura superficiale del prodotto.” Le confezioni interessate sono a 200 grammi (Codice EAN 8003170061002) e appartengono ai lotti AA202610 con termine minimo di conservazione (Tmc) 16/05/2021, AA202620 con Tmc 17/05/2021 e AA202670 con Tmc. 22/05/2021.

Unes, invece, ha segnalato i richiami precauzionali di un lotto di filoncini rustici al sesamo e di filoncini rustici a marchio Prato con farina 100% integrale e semi per il “possibile superamento della soglia limite dello 0,05 mg/kg di ossido di etilene”. I prodotti interessati sono i seguenti:

I grissini richiamati, sia a marchio Conad che a marchio Prato, sono stati prodotti da Prato Srl nello stabilimento di via Musanzia 15/17 a Cantarana, in provincia di Asti.

Metro, infine, ha pubblicato il richiamo precauzionale di due lotti di grissini artigianali al sesamo a marchio Vecchio Forno della Valtriversa, sempre per il “possibile superamento della soglia limite dello 0,05 mg/kg di ossido di etilene”. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 400 grammi con i numeri di lotto 921202620 e 0921202670, e il Tmc 17/05/2021.

I grissini richiamati sono stati prodotti sempre da Prato Srl di via Sabbioni 28 a Trofarello, nella città metropolitana di Torino.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i grissini con i numeri di lotto segnalati e restituirli al punto vendita d’acquisto.

A partire dal 23 ottobre 2020, i semi di sesamo provenienti dall’India con ossido di etilene oltre i limiti consentiti hanno provocato il richiamo e il ritiro di oltre 170 prodotti nel nostro Paese, in alcuni casi anche in via del tutto precauzionale, in risposta alla situazione di allerta generalizzata. Ma potrebbero essere molti di più. Fino ad ora sono stati coinvolti semi di sesamo, mix di semi, cereali e legumi, olio, piatti pronti, prodotti da forno, salse, snack dolci e salati, sia convenzionali che biologici, anche destinati a catering e ristorazione.

Dal 1° gennaio 2021, Il Fatto Alimentare ha segnalato 25 richiami, per un totale di 28 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

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Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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