Il Ministero della Salute ha segnalato, con oltre una settimana di ritardo, il richiamo da parte del produttore di un lotto di senape a marchio Tomè. La ragione indicata sull’avviso di richiamo è, ancora una volta, la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 300 grammi, con il numero di lotto 44.1 e il termine minimo di conservazione (TMC) 30/08/2026.
L’azienda Righetti Alimentare Srl ha prodotto la senape richiamata per Maxi Di Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in via Maestri del Lavoro 21, a Zevio, in provincia di Verona.
I precedenti
È dall’inizio di maggio che si susseguono i richiami di senape per solfiti non dichiarati, iniziati con quella a marchio Gli Allegri Sapori di Penny Market (leggi qui l’articolo sul richiamo della senape di Penny Market) e poi quella a marchio Tuscè (leggi qui l’articolo sul richiamo del prodotto a marchio Tuscè): entrambi i prodotti sono prodotti da Righetti Alimentari e condividono lo stesso lotto di produzione. Anche Aldi ha segnalato il richiamo di un lotto di senape per lo stesso motivo: l’azienda produttrice non è la stessa, ma non si può escludere che si tratti della stessa materia prima (leggi qui l’articolo sul richiamo della senape di Aldi).
A scopo precauzionale, si raccomanda alle persone allergiche a solfiti e anidride solforosa di non consumare il prodotto con il termine minimo di conservazione sopra indicato. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto. Il consumo della senape segnalata è sicuro per le persone che non sono allergiche a solfiti e anidride solforosa.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 98 richiami e ritiri, per un totale di 222 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositptohos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






Ma saranno dei ritardatari cronici? Sembra lo facciano per non danneggiare troppo i venditori tanto il popolino non conta niente! Anzi conta soltanto prima del voto!