Lime; concept: agrumi

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto lime di Tahiti a marchio Tropicom. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza del pesticida non autorizzato carbofurano. Il prodotto in questione è distribuito in cartoni da 4 kg, con il codice identificativo 2101-6475. Non è dato sapere quanti dei lime coinvolti siano ancora sul mercato, perché, nonostante il provvedimento sia datato 11/05/2026, il Ministero lo ha pubblicato soltanto oggi, 21/05/2026, con un ritardo di 10 giorni.

L’azienda Takape Brasil LTDA ha prodotto i lime richiamati in Brasile, Exotic City Sprl ed Exotimex Europe B.V. li hanno importati in Europa, mentre Nuovafrutta Srl ha distribuito gli agrumi in questione in Italia.

Lime Tropicom richiamo 21.05.2026

A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda quindi di non consumare li lime con il marchio e il codice identificativo sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 98 richiami e ritiri, per un totale di 221 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata. Foto: Depositptohos (copertina), Ministero della Salute

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Cosetta
Cosetta
21 Maggio 2026 18:20

Linea confezionati da Conad
Dicitura origine Brasile Car.1 buccia non edibile tratt con ES03 E904 Imazalit ???? Fanno parte dei LIME in questione come sopra? Grazie

Cosetta
Cosetta
Reply to  Giulia Crepaldi
22 Maggio 2026 16:12

Grazie mille

Annamaria
Annamaria
21 Maggio 2026 22:48

È inaccettabile che un provvedimento che segnala la presenza di sostanze potenzialmente tossiche/pericolose in una certa data sia poi pubblicato dal Ministero in ritardo di molti giorni.Questo determina una distribuzione incontrollata del prodotto nella popolazione con esiti imprevedibili.Bisognerebbe trovare soluzioni affinché questo non si verifichi più, visto che avviene frequentemente, da quello che leggo.

Giuseppe
Giuseppe
22 Maggio 2026 11:06

Anche al ministero “tenn che fa’” come dicono a Napoli…intanto smaltiamo un po’ di veleno! Come giustificano i ritardi?

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