Polvere di moringa in un misurino e in una ciotola verde; concept: integratori

Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta di un lotto di polvere di moringa per rischio microbiologico e uno di semi di coriandolo per rischio chimico.

Il richiamo della polvere di moringa

Il Ministero, come accennato, ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di polvere di moringa biologica a marchio Erbavoglio. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Salmonella Spp. rilevata a seguito di controlli ufficiali sulla materia prima. Il prodotto in questione è venduto in sacchetti da 200 grammi, con il numero di lotto MPCHS1224 e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/12/2027.

Polvere di moringa Erbavoglio richiamo 27.04.2026

L’azienda Erbavoglio Production Srl ha confezionato la polvere di moringa richiamata. Lo stabilimento si trova in via Galvani 6, a San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia.

Il precedente

All’inizio di marzo, il Ministero della Salute aveva pubblicato un avviso di sicurezza relativo a un integratore alimentare a base di moringa in polvere a marchio Rosabella proveniente dagli Stati Uniti, collegato a un focolaio di salmonellosi resistente agli antibiotici (ne avevamo parlato in questo articolo). È possibile, quindi, che si tratti della stessa materia prima.

Il richiamo dei semi di coriandolo

Il Ministero ha inoltre diffuso il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di semi di coriandolo ‘Whole Dhania Coriander Seeds’ a marchio TRS. La ragione indicata in questo caso è la presenza di clorpirifos, pesticida organofosfato non autorizzato in UE. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 100 grammi, con il numero di lotto 5 226L4 e il TMC 08/2027.

Semi di coriandolo TRS richiamo 27.04.2026

L’azienda TRS Wholesale Co. Ltd ha confezionato i semi di coriandolo richiamati in uno stabilimento nel Regno Unito.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 82 richiami e ritiri, per un totale di 192 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute

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