Una ciotola di farina di ceci con paletta di legno

Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta di un lotto di farina di ceci per rischio chimico e uno di crocchette per cani per rischio microbiologico.

Il richiamo della farina di ceci

Il Ministero, come accennato, ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di farina di ceci ‘Gram Flour’ a marchio Schani. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza del pesticida clorpirifos, insetticida vietato in Unione Europea perché può avere un effetto mutageno e cancerogeno. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 1 kg e 2 kg, con il numero di lotto KIE028 e il termine minimo di conservazione (TMC) 04/2027. Nonostante il provvedimento sia datato 28/04/2026, il Ministero lo ha diffuso soltanto nel tardo pomeriggio di ieri, 12/05/2026, con due settimane di ritardo.

Farina di ceci Schani richiamo 12.05.2026

L’azienda Global Foods Trading GmbH ha prodotto la farina di ceci richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova presso Am Winkelgraben 1a, a Biebesheim am Rhein (Germania). L’azienda Savi Asian Food Wholesale Srl l’ha distribuita in Italia.

A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare la farina di ceci con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Il richiamo delle crocchette per cani

Il Ministero della Salute ha segnalato anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di crocchette per cani riso e maiale a marchio Colella. La ragione indicata questa volta è la presenza di un rischio microbiologico non meglio specificato. Il prodotto in questione è venduto in sacchi da 15 kg, con il numero di lotto 26C12A12003 e il TMC 03/2027.

Crocchette riso maiale Colella richiamo 12.05.2026

L’azienda Colella Trade Srl ha prodotto il cibo secco per gatti e cani richiamato nello stabilimento di contrada Camporeale S.S. 90 bis, ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino.

I precedenti

Nel mese di gennaio di quest’anno, Colella aveva già richiamato un lotto di crocchette per cani a marchio Wilky Dog per una positività a Salmonella (leggi qui il primo richiamo) e, successivamente, 11 prodotti tra crocchette per cani e gatti, per un totale di 135 lotti coinvolti, per una sospetta contaminazione da sottoprodotti di origine animale (SOA) non conformi, segnalata dal fornitore (leggi qui il secondo richiamo).

In via cautelativa, il produttore raccomanda di non utilizzare le crocchette richiamate per l’alimentazione dei propri animali.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 92 richiami e ritiri, per un totale di 206 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute

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