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Un altro richiamo di capsule compatibili Dolce Gusto: coinvolti Conad, Caffè Leoni e Meseta. Possono rilasciare frammenti di plastica

richiamo capsule dolcegusto conad caffe leoni mesetaIl ministero della Salute ha pubblicato un altro richiamo di svariati lotti di capsule compatibili con macchine Nescafè Dolce Gusto a marchio Conad, Caffè Leoni e Meseta perché durante l’erogazione della bevanda, la capsula potrebbe rilasciare particelle di plastica nella tazzina, che potrebbero essere ingerite dai consumatori. Un altro avviso di richiamo per lo stesso motivo, ma per un numero superiore di marchi, era stato diffuso nel dicembre 2019.

Anche questa volta, i prodotti coinvolti sono stati prodotti dall’azienda Beyers Caffè Italia Srl, nello stabilimento di via Marino Serenari 33H, a Castel Maggiore, nella città metropolitana di Bologna. Ecco la lista delle capsule e dei lotti richiamati:

richiamo capsule dolcegusto caffe leoni

A scopo precauzionale si raccomanda di non utilizzare le capsule di caffè con i marchi e i numeri di lotto segnalati e restituirle al punto vendita d’acquisto.

Dal 1° gennaio 2020, Il Fatto Alimentare ha segnalato 25 richiami, per un totale di 32 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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