Home / Richiami e ritiri / Birra Franken Bräu richiamata per possibile contaminazione chimica: coinvolte Urhell, Pilsner e Natur Radler. Guasto all’impianto di pulizia

Birra Franken Bräu richiamata per possibile contaminazione chimica: coinvolte Urhell, Pilsner e Natur Radler. Guasto all’impianto di pulizia

franken brau birra urhell pilsner natur radlerIl ministero della Salute ha diffuso il richiamo precauzionale di alcuni lotti di birra Urhell, Pilsner e Natur Radler Franken Bräu prodotte in Germania per la possibile contaminazione con una soluzione alcalina diluita, che potrebbero irritare cute e membrane. Le bottiglie di vetro interessate sono da 50 cl e sono state vendute in casse con i seguenti termini minimi di conservazione:

L’azienda spiega che, a causa di un guasto temporaneo all’impianto di pulizia, “non è da escludersi che dopo il lavaggio termico dei contenitori delle bevande con soluzione alcalina, nonostante il risciacquo e l’asciugatura tramite soffiaggio, alcuni residui della sostanza siano rimasti nei contenitori prima del loro riempimento”.

Franken Bräu fa sapere anche che i lotti coinvolti sono già stati ritirati dagli scaffali. A scopo precauzionale, si raccomanda ai consumatori che dovessero essere in possesso delle bottiglie coinvolte, di non consumare la birra con i termini minimi di conservazione segnalati e restituirli al punto vendita d’acquisto per il rimborso, anche senza presentare lo scontrino.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 134 richiami, per un totale di 191 prodotti, e 7 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

Guarda qui

feta cheese

Formaggini freschi Cuor di Capra Fiorone richiamati per presenza di “sostanze inibenti” nel latte. Aggiornamento 14/11: sostanze assenti nelle analisi richieste dall’azienda all’IZSLER

Aggiornamento del 14 novembre 2019: secondo i risultati delle analisi richieste dall’azienda Caseificio Cattaneo all’Istituto zooprofilattico …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *