Cinque uova intere e una rotta in un cartone da 6

Nel tardo pomeriggio di ieri, il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta di uova fresche per rischio microbiologico, e di acqua per gatti con problemi alle vie urinarie per la presenza di un additivo non autorizzato.

Il richiamo delle uova

Il Ministero ha pubblicato il richiamo precauzionale da parte del produttore di alcuni lotti di uova fresche di categoria A misure M/L/XL/XXL a marchio San Pietro. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo, come accennato, è un rischio microbiologico per la possibile presenza di Salmonella. Il prodotto in questione è venduto in casse da 180 e 120 uova, cartelle da 30 e confezioni da 6 uova, con i numeri di lotto da 110426 a 200426, con le date di scadenza da 11/04/2026 a 20/04/2026 (codice stampigliato 3IT092CA019).

Uova fresche categoria A San Pietro richiamo 24.03.2026

L’azienda Salis Antonella ha prodotto le uova richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in località Is Guardias, a Villacidro, nella provincia del Medio Campidano (marchio di identificazione CE IT V1H0D).

Il richiamo dell’acqua per gatti

Il Ministero della Salute ha diffuso anche il richiamo da parte dell’operatore di sei lotti di acqua per gatti per la prevenzione di calcoli di struvite a marchio Idrae. La ragione indicata in questo caso è la presenza di un additivo non consentito. Il prodotto interessato è venduto in bottigliette da 500 ml appartenente ai lotti numero L25002IPH con il termine minimo di conservazione (TMC) 07/2026, L25003IPH con il TMC 08/2026, L25004IPH con il TMC 10/2026, L25005IPH con il TMC 11/2026, L25007IPH con il TMC 12/2027, e L25008IPH con il TMC 01/2028.

Acqua per gatti Idrae richiamo 24.03.2026

L’azienda Apalasol Srl ha prodotto l’acqua per gatti richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in località Paolini di Bacedasco Alto, a Castell’Arquato, in provincia di Piacenza.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono quindi restituirli al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 55 richiami, per un totale di 146 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute, Idrae

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