Se il 2025 si chiuso con i ritiri di prodotti senza glutine (leggi qui l’articolo), anche l’anno nuovo si è apre con i richiami di numerosi prodotti gluten free: si tratta di pandori senza glutine (ma anche senza lattosio e aproteici) per presenza di corpi estranei. Si segnalano anche vari marchi e formati di mozzarella di bufala per micotossine, code di gamberi surgelate, di nuovo per corpi estranei, e pasta di acciughe per istamina.
Il richiamo della Mozzarella di Bufala Campana DOP
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo precauzionale da parte dell’operatore di alcuni lotti di Mozzarella di Bufala Campana DOP venduta in vari formati con i marchi Contadina, Metro Chef e Tamburro. La ragione indicata sull’avviso di richiamo è il sospetto superamento dei limiti di legge per l’aflatossina A1.
I prodotti interessati sono i seguenti:
- Mozzarella di Bufala Campana DOP Contadina, venduta in bicchieri e buste termosaldate da 125 grammi, con il numero di lotto 25347 e la data di scadenza 17/01/2026;
- Mozzarella di Bufala Campana DOP Contadina, venduta in buste ciuffo da 250 grammi e 5×50 grammi, con il numero di lotto 25349 e la data di scadenza 19/01/2026;
- Treccia di mozzarella di Bufala Campana DOP Contadina, venduta in confezioni da 1 kg, con il numero di lotto 25347 e la data di scadenza 03/01/2026, e in confezioni da 2 kg e 3 kg con il numero di lotto 25349 e la data di scadenza 05/01/2026;
- Mozzarella di Bufala Campana DOP Metro Chef, venduta in vaschette da 1 kg, con il numero di lotto 25349 e la data di scadenza 05/01/2026 (50×20 grammi), con il numero di lotto 25346 e la data di scadenza 01/01/2026 (10×100 grammi, 8×125 grammi e 5×200 grammi), con il numero di lotto 25350 e la data di scadenza 05/01/2026 (50×20 grammi, 10×100 grammi e 4×250 grammi) e con il numero di lotto 25345 e la data di scadenza 31/12/2025 (50×20 grammi e 20×50 grammi);
- Mozzarella di Bufala Campana DOP Tamburro venduta in buste ciuffo da 250 grammi e 5×50 grammi, con il numero di lotto 25349 e la data di scadenza 19/01/2026;
L’azienda La Contadina Società Cooperativa arl ha prodotto tutte le mozzarelle di bufala richiamate. Lo stabilimento di produzione si trova in via Andreozzi 18, a Grazzanise, in provincia di Caserta (marchio di identificazione IT 15630 СЕ).
Il richiamo dei pandori speciali
Il Ministero e alcune catene di supermercati hanno diffuso anche il richiamo precauzionale da parte del produttore di alcuni lotti di pandori senza glutine, senza lattosio e aproteici, classici e farciti, venduti con i marchi Piaceri Mediterranei, Novaldo, Vergani e Senza Peccato. La ragione indicata, in questo caso, è la presenza di residui di rivestimento in PTFE (Teflon) dello stampo di cottura.
L’azienda Zero+4 Srl ha prodotto tutti i pandori richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in via Lavoratori Autobianchi 1/15, a Desio, in provincia di Monza e Brianza.
I prodotti interessati
- Pandoro senza glutine al pistacchio Piaceri Mediterranei, venduto in confezioni da 700 grammi, con i termini minimi di conservazione (TMC) dal 29/01/2026 al 26/02/202;
- Pandoro senza glutine al caramello salato Piaceri Mediterranei, venduto in confezioni da 700 grammi, con il TMC 23/02/2026;
- Pandoro senza glutine con crema al limone Piaceri Mediterranei, venduto in confezioni da 700 grammi, con i TMC dal 18/02/2026 al 13/04/2026;
- Pandoro senza glutine con crema al cioccolato Piaceri Mediterranei, venduto in confezioni da 700 grammi, con i TMC dal 18/02/2026 al 18/04/2026;
- Pandoro senza lattosio Piaceri Mediterranei, venduto in confezioni da 650 grammi, con i TMC dal 12/02/2026 al 26/02/2026;
- Dolce di Natale aproteico Piaceri Mediterranei Apromé, venduto in confezioni da 650 grammi, con il TMC 05/04/2026;
- Pandoro senza glutine farcito al pistacchio Novaldo, venduto in confezioni da 600 grammi, con il TMC 05/03/2026;
- Pandoro senza glutine farcito al cioccolato Novaldo, venduto in confezioni da 600 grammi, con il TMC 05/03/2026;
- Pandoro classico senza lattosio Novaldo, venduto in confezioni da 500 grammi, con il TMC 05/03/2026;
- Pandoro classico senza glutine Vergani, venduto in confezioni verdi da 600 grammi con il TMC 08/05/2026 (segnalato anche da Esselunga), e in confezioni azzurre da 600 grammi con i TMC dal 08/04/2026 al 28/05/2026;
- Pandoro senza glutine il richiamo Senza Peccato, venduto in confezioni da 500 grammi, con i TMC 25/02/2026 al 14/03/2026 (segnalato da Carrefour).
Il richiamo delle code di gamberi
Il Ministero della Salute e i discount IN’s Mercato, poi, hanno diffuso il richiamo da parte del produttore di un lotto di code di gamberi a marchio I Surgelati del Veliero. Questa volta il motivo indicato è la presenza di pezzi di vetro all’interno delle confezioni. Il prodotto coinvolto è venduto in sacchetti da 500 grammi, con il numero di lotto 5333B e il TMC 28/02/2027.
L’azienda Conserviera Adriatica Spa ha prodotto le code di gamberi surgelate richiamate per IN’s Mercato. Lo stabilimento di produzione si trova in via Palmiro Togliatti 50, a Offida in provincia di Ascoli Piceno (marchio di identificazione IT 102 UE).
Il richiamo della pasta di acciughe
Infine, il Ministero ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di pasta di acciughe a marchio Zarotti. In questo caso la ragione indicata è la presenza di istamina oltre i limiti di legge. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 60 grammi, con il numero di lotto LPH 024 e il TMC 24/07/2026.
L’azienda Zarotti Spa ha prodotto la pasta di acciughe richiamata. Lo stabilimento di produzione si trova in via Annunziata (S. Marco) Snc, a Castellabate, in provincia di Salerno (marchio di identificazione IT 126 UE).
A scopo precauzionale, si raccomanda dunque di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono quindi restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2025 Il Fatto Alimentare ha segnalato 4 richiami, per un totale di 19 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Fotolia (copertina), Ministero della Salute, IN’s Mercato
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.






GRAZIE
Se non richiamassero niente sarebbe meglio ma credo sia impossibile. Peggio quando aziende facevano solo i loro comodi. Anche se adesso…Buon Anno
Grazie per quello che fate!!
Grazie mille per quello che fate
Encomiabile la vs instancabile ricerca per la protezione della salute di tutti noi consumatori. Grazie dal profondo.
…con i lattiero caseari mi sembra si sia molto più svelti che con la carne (vedi caso Bervini)…Perchè succede questo ?
Grazie per i Vs sempre esaustivi servizi ! Auguro a tutti voi un buon anno…