Barattolo di latte in polvere per neonati o formula di proseguimento; concept: latte crescita, latte artificiale

Nestlé ha esteso il suo richiamo precauzionale per rischio microbiologico anche al latte formula per neonati allergici al latte vaccino e/o con allergie alimentari multiple Alfamino. Il motivo indicato resta la possibile presenza di cereulide, tossina prodotta dal microrganismo Bacillus cereus, come comunicato da Nestlé Deutschland, ma non da Nestlé Italia. Il prodotto in questione è venduto in barattoli da 400 grammi, con i numeri di lotto 53503356 e il termine minimo di conservazione (TMC) 30/04/2027, e 52973356 con TMC sempre 30/04/2027.

In questo caso è l’azienda Nestlé Suisse SA ad aver prodotto il latte formula richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in Nestlé Straße 1, a Konolfinger, in Svizzera.

Alfamino Nestle richiamo 08.01.2026

In precedenza, Nestlé aveva già richiamato precauzionalmente diversi lotti di latte formula Nan Supremepro 3, Nan Supremepro 2, Nan Supreme Pro 1, Nan Pre, Prenan Post, Nan Expert Pro SL, Nidina 1 e Nidina Optipro 1 (leggi qui l’articolo sul richiamo di Nestlé). Già lo scorso dicembre, l’azienda aveva già ritirato due lotti di Nidina Optipro 1, sempre per una possibile contaminazione microbiologica (leggi qui il richiamo di dicembre).

In via cautelativa, l’azienda raccomanda di non utilizzare il latte formula con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il servizio assistenza di Nestlé al numero 800 434434, attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 22. 00.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 6 richiami, per un totale di 35 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Fotolia (copertina), Ministero della Salute

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matteo galasso
matteo galasso
9 Gennaio 2026 09:21

lo vogliamo dire di che contaminazione si tratta?? quando si opera un richiamo ufficiale è OBBLIGO dell’operatore responsabile indicare LA CAUSA. Scrivere solo contaminazione microbiologica è ingannevole (oltre che illegale) perché un conto è una muffa e un altro è una Salmonella oppure un E.coli STEC.

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