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Latte Milbona della Lidl andato a male prima della scadenza. Risponde la catena di supermercati

Un nostro lettore ha aperto una confezione di latte Milbona della Lidl ed ha avuto una spiacevole sorpresa. Di seguito pubblichiamo la lettera e le foto che abbiamo ricevuto e a seguire la risposta della catena di supermercati.

Buongiorno, questa mattina volevo preparare il solito cappuccino, ma nell’aprire una delle confezioni acquistate due o tre giorni fa al LIDL di San Giuliano Milanese, ho avuto la sorpresa di un latte andato a male, tutto cagliato (vedi foto allegate). Il latte era andato a male nonostante la scadenza fosse ancora lontana. Ho aperto un secondo cartone e per precauzione ho bollito il latte che comunque non manifestava segni di degrado e ho fatto il cappuccino. Mi sembra altresì utile segnalare che i tappi delle confezioni sono facilmente manomettibili e manca un sigillo sotto il tappo come in altre confezioni di altre marche. Rino

Latte Milbona
Il latte Milbona era andato a male nonostante la scadenza fosse ancora lontana

Di seguito la risposta della Lidl.

Abbiamo provveduto a contattare il fornitore del prodotto il quale ci ha confermato che dalla verifica dei documenti di produzione e dei controcampioni del lotto segnalato non sono emerse irregolarità.
Anche dalla verifica delle segnalazioni ricevute dai nostri Clienti non risultano altri reclami sul prodotto: riteniamo, pertanto, che si sia trattato di un caso isolato, dovuto probabilmente ad un’interruzione della catena del freddo o ad un accidentale danneggiamento della confezione.
Peraltro, da diversi anni, la società produttrice Hohenloher Molkerei eG realizza le confezioni di latte fresco con il meccanismo di chiusura ad “apertura in unico passaggio”, senza aver mai ricevuto alcuna contestazione. Il produttore ritiene, inoltre, che non sussista alcun rischio per la sicurezza. Il tappo, infatti, presenta una resistenza alla prima rotazione a cui segue un leggero clic che impedisce l’accidentale apertura della confezione, evitando in tal modo che il tappo possa aprirsi da solo.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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14 Commenti

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    Strano, l’immagine fornita dal lettore raffigura una confezione di latte uht sterilizzato in tetrapak.
    Non si capisce perché la lidl abbia risposto sul latte fresco che ha altro tipo di criticità, come giustamente detto la possibile interruzione della catena del freddo.
    In ogni caso il tipo di confezione tetrapak chiamato “edge” ha sì il tappo in sé facilmente rimovibile, ma la chiusura è assicurata da una linguetta in plastica saldata alla confezione; il tappo non è pensato per il mantenimento della chiusura, ma ha solo la funzione di sigillare una volta aperta la confezione.

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      Dubito che il latte acquistato dal consumatore sia uht visto che sulla confezione è indicata una scadenza, tipica del latte fresco, e non un tmc (da consumarsi preferibilmente entro il) come sarebbe per il latte uht.

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      Ho controllato, è vero l’azienda produce sia latte fresco pastorizzato che uht nella stessa confezione tetrapak. Grazie

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      Capitato anche a me con altra marca di latte, ma sempre preso da lidl, la catena del freddo è facile che ci rompa se in un supermercato del genere si mettono solo due persone a lavorare e devono gestire tutto…

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    Salve. Verso il 20 settembre ho acquistato allal Lidl un budino per mia figlia “Safari” quello con gli animali per intenderci e in uno ho trovato muffa! La scadenza era verso il 6/10/2020 avevo anche fatto delle foto ma non sapevo dove poterci segnalarlo poi ho lasciato stare. Ma una cosa è certa: non li acquisterò più!

    • Valeria Nardi

      Gentilissima, purtroppo può succedere, ma non per questo si deve smettere di acquistare quel determinato prodotto o quella marca. In questi casi può portare il prodotto, o segnalare l’accaduto, al punto vendita per un rimborso o un cambio.

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      Ottima risposta. Cara Nadia, ti invito anche io a segnalare sempre se ci sono problemi altrimenti le aziende non possono risolvere né migliorare.

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    Non è latte uht ma fresco microfiltrato , venduto nel banco frigor

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    Anche io questa mattina ho aperto una nuova confezione con scadenza 13-11-2020 e risulta precipitato e raggrumato. Certamente non pericoloso per la salute ma una brutta sorpresa che lascia stupiti. Ora provvederò a contattare lidl per informarli.

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    Claudio il musicista

    Secondo me, tutto sommato, è un buon segnale. Il latte è materia viva, e pertanto un problema di questo genere potrebbe significare che il prodotto è genuino e che non è riempito di conservanti.

    • Valeria Nardi

      Gentilissimo, precisiamo che il latte non può avere nessun conservante né additivo. Per la sua conservazione e sicurezza viene sottoposto esclusivamente a due processi la pastorizzazione (il latte fresco) e la sterilizzazione, per il latte a lunga conservazione. Ultimamente può essere impiegata anche la tecnica della microfiltrazione per allungare ulteriormente il tempo di conservabilità dell’alimento fresco.

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      Beh Claudio, parliamone. La materia “viva”, soprattutto di origine animale, può contenere batteri pericolosi per la salute delle persone (anche esse di origine animale). Non a caso il latte crudo appena munto può essere un prodotto rischioso e perciò lo pastorizziamo. Se prendiamo un prodotto e lo mettiamo in una confezione con una data di scadenza, devo essere certo che non faccia male alla salute. E questo di Milbona, mi dispiace dirtelo, non è assolutamente un buon segnale.
      Aggiungo che il latte è per sua natura un prodotto spesso dato ai bambini, che converrai con me sono una fascia di popolazione più sensibile. La sua sicurezza igienico-sanitaria dovrebbe essere ancora maggiore. Concludo sul discorso dei conservanti: nessuno li aggiunge al latte infatti la data di scadenza è corta e nel caso UHT è solo grazie al trattamento termico che viene prolungata la durata (a discapito, ovviamente , delle proprietà nutrizionali).

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    Vedo che sono in buona compagnia, mentre credevo di essere l’unico ad essere stato vittima di questo problema.
    Già, perché noi, come famiglia, utilizziamo quella marca di latte, del tipo parzialmente scremato, acquistandolo a scatoloni da 12 confezioni e, in almeno tre acquisti, posso lamentare questo problema. In uno di questi episodi, abbiamo riportato le confezioni avariate nel punto vendita dove avevamo acquistato il latte, abbiamo spiegato il problema e fatto verificare dal responsabile, l’esattezza del nostro reclamo.
    Bene, i cartocci di latte ci sono stati sostituiti e tutto è finito li.
    Altre volte, visto che si trattava solo di uno o due cartocci, li abbiamo semplicemente gettati ed è finita li.

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    Il consumatore deve essere anche risarcito. Non rischio di dare prodotti scadenti a mio figlio e non vado due volte al supermercato per comprare il latte. Un supermercato che si rispetti non sostituisce solo la confezione alterata se è sicuro del prodotto che vende be consegna una in omaggio anche per tutti i disturbi arrecati.