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Aia richiama Spinacine e Bigger XXL: possibile presenza di frammenti di plastica. Il problema scoperto in autocontrollo

spinacine aia bigger xxlCon un avviso sul suo sito web, Aia ha richiamato volontariamente i prodotti panati Spinacine di pollo e tacchino e Bigger XXL di tacchino per la possibile presenza di frammenti di plastica bianca, che l’azienda ha riscontrato in autocontrollo. L’avviso è stato diffuso anche dal ministero della Salute e da Coop, precisando che il richiamo riguarda solo le Spinacine in confezione da 220 grammi e i punti vendita della regione Toscana. Coinvolti anche i supermercati Bennet, Carrefour e Gros Cidac.

Sono interessate le confezioni di Spinacine da 220 grammi (due pezzi) e 440 grammi (quattro pezzi) con il numero di lotto 07258020 e quelle di Bigger XXL da 280 grammi con il numero di lotto 07258011. Tutti i prodotti richiamati hanno la data di scadenza 08/06/2019. I panati richiamati sono stati prodotti da Agricola Tre Valli Società Cooperativa, nello stabilimento di via Speranza 7, a Santa Maria di Zevio, in provincia di Verona.

richiamo spinacine AiaScusandosi per il disagio, Aia invita i consumatori che hanno comprato i prodotti con i numeri di lotto segnalati a riportarli al punto vendita d’acquisto, dove saranno sostituiti o rimborsati. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Aia al numero verde 800 501509 oppure all’indirizzo e-mail servizio.clienti@aia-spa.it.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 51 richiami, per un totale di 86 prodotti, e 4 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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