Dopo una settimana senza nuovi richiami, il Ministero della Salute ha pubblicato due provvedimenti: si tratta di un lotto di minestrone a marchio Selex per rischio chimico, e uno di crocchette per cani per rischio microbiologico.
Il richiamo del minestrone Selex
Il Ministero della Salute e i supermercati A&O e Famila hanno diffuso il richiamo precauzionale da parte dell’operatore di un lotto di minestrone 14 verdure surgelate a marchio Selex. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di alcaloidi del tropano. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 450 grammi, con il numero di lotto L25265 e il termine minimo di conservazione (TMC) 12/2027.
L’azienda Agrifood Abruzzo Srl ha prodotto il minestrone richiamato per Selex Gruppo Commerciale Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in Borgo Strada 14, 87 a Celano, in provincia dell’Aquila.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde del Gruppo Selex 800 992992.
Il richiamo delle crocchette per cani
Il Ministero ha segnalato anche il richiamo di un lotto di crocchette per cani con maiale Wilky Dog Adult. La ragione indicata è una positività a Salmonella comunicata dall’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASREM). Il prodotto interessato è venduto in sacchi da 20 kg, con il numero di lotto 25C05A1P2411 e il TMC 24/11/2026. Nonostante il provvedimento sia datato 23/12/2025, il Ministero della Salute lo ha pubblicato sul suo portale soltanto nel tardo pomeriggio di ieri 15/01/2026, con più di tre settimane di ritardo.
L’azienda Colella Trade Srl ha prodotto il cibo secco per cani richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in contrada Camporeale S.S. 90 bis, ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino.
In via cautelativa, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 9 richiami, per un totale di 38 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.


Purtroppo l’ ho già mangiato la settimana scorsa e non ho modo di sapere se era del lotto sopraindicato. Mai più lo comprerò e grazie x quello che fate.
La segnalazione di un problema e la decisione del ritiro precauzionale da parte dell’azienda non deve essere vissuto in modo negativo. Si tratta di una decisione obbligatoria che viene presa a fronte di controlli interni . Quindi supporta un sistema di verifiche che vengono fatte regolarmente sul prodotto. Tenga conto che prima o poi tutte le aziende si imbattono in un richiamo perchè la perfezione non esiste e le filiere sono complesse.
Qui c’è un approfondimento sugli alcaloidi: https://www.blv.admin.ch/blv/it/home/lebensmittel-und-ernaehrung/lebensmittelsicherheit/stoffe-im-fokus/kontaminanten/tropanalkaloide.html