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Walter Ricciardi, ex direttore dell’Iss, contro le decisioni del governo che non difende la salute degli italiani e ignora la verità scientifica

walter ricciardi dimissioni iss corriere della seraWater Ricciardi, ex presidente dell’Istituto superiore di sanità, in un’intervista pubblicata il 2 gennaio sul Corriere della sera a firma di Federico Fubini, motiva le dimissioni anticipate di sei mesi rispetto alla scadenza, con alcune posizioni prese dal governo in contrasto con la verità scientifica. Ricciardi dice che “quando un vicepresidente del Consiglio (Matteo Salvini, ndr) dice che per lui, da padre, i vaccini sono troppi, inutili e dannosi, questo non è solo un approccio ascientifico. È antiscientifico. Cosa sarebbe di troppo, cosa sarebbe inutile o dannoso questo esponente del governo non lo ha detto. In realtà in Italia stiamo applicando i protocolli e gli schemi internazionali sulle vaccinazioni”.

Ci sono poi le posizioni senza fondamento sui migranti che “portano malattie”, sui termovalorizzatori che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa definisce “una cosa di altri tempi”, quando a Copenaghen e Stoccolma si usano impianti di ultima generazione, efficientissimi e nel massimo rispetto dell’ambiente. C’è poi la questione dell’ampliamento dei limiti per lo smaltimento dei fanghi in agricolturauna decisione presa senza valutazione d’impatto sanitario”. Ricciardi precisa che non ha mai ricevuto pressione dalla ministra della Salute Giulia Grillo e nemmeno dal governo precedente, come peraltro deve essere perché “la politica non deve interferire con la scienza”. 

La conclusione è un’accusa nei confronti del governo che non segue i pareri scientifici, e risulta più vicino agli interessi delle lobby che alla salute dei cittadini. La stessa dinamica seguita per la questione dell’etichetta a semaforo e della tassa sulle bibite zuccherate. Walter Ricciardi, nel mese di settembre 2018, in una lunga intervista rilasciata a Il Fatto Alimentare, dichiarava di essere favorevole all’adozione di un’etichetta a semaforo per i prodotti alimentari ispirata al modello francese, e all’introduzione di una tassa del 20% sulle bibite zuccherate, in linea con le ricerche condotte sino ad ora e condivise dall’Oms. Anche in questo caso però il comportamento dei politici e del governo è andato in tutt’altra direzione.

Il titolare del Mipaaft, Gian Marco Centinaio, poche settimane fa in visita alla Ferrero si è mostrato preoccupato per “l’atteggiamento che sta assumendo l’Europa nei confronti dei prodotti agroalimentari italiani. Dalle etichette a semaforo, alla tassa sulle bevande zuccherate, alla stessa Nutella. Un vero e proprio attacco che punta a mettere in difficoltà i prodotti tipici del nostro Paese. Non si può pensare di dichiarare nocivi gli ingredienti della dieta mediterranea come non si possono mettere sotto accusa gli zuccheri nelle bevande e quindi tassarli”. Il ministro Matteo Salvini ha in qualche modo “affiancato” le posizioni del collega di governo con un post pubblicato appena dopo Natale su Instagram, mentre addenta una fetta di pane e Nutella.

gian marco centinaio ministro politiche agricole
Il ministro delle Politiche agricole, in visita alla Ferrero, ha espresso la sua contrarietà alle etichette a semaforo e alla sugar tax e il suo sostegno alla Nutella

Il fronte del no ha poi trovato alleati come Paolo Barilla, che fra pochi giorni lancerà sul mercato la crema alla nocciola Pan di Stelle in aperta concorrenza con la “Nutella”. Secondo il manager di Parma “l’obesità non è colpa delle merendine e dell’eccesso di zucchero, ma del poco sport che fanno i ragazzi” e, forte delle conoscenze in ambito nutrizionale, si scaglia anche contro l’etichetta a semaforo. Poi c’è Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, da sempre contrario alla sugar tax e all’etichetta a semaforo, che considera fuorvianti i numeri sull’obesità diffusi dall’Istituto superiore di sanità. Anche Coldiretti ha criticato più volte e in modo drastico l’ipotesi dei due progetti.

La ministra della Salute Giulia Grillo fino ad ora non ha preso posizione, forse perché avrebbe qualche difficoltà a schierarsi contro la sugar tax e le etichette a semaforo, visto che l’Iss in quanto organismo tecnico-scientifico del ministero, si è espresso a favore. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, quando invieremo alla ministra della Salute la raccolta firme che invita ad adottare una tassa del 20% sulle bibite zuccherate per finanziare progetti contro l’obesità. La petizione, lanciata il 16 ottobre da Il Fatto Alimentare, ha ricevuto l’approvazione di Walter Ricciardi e di diversi scienziati come Giuseppe Remuzzi del Mario Negri, mentre è stata sottoscritta da 10 tra le società scientifiche più importanti che si occupano di nutrizione in Italia e da 330 nutrizionisti, medici, dietisti e pediatri. Chissà se anche in questo caso prevarranno le logiche politiche rispetto agli interessi degli italiani.

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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11 Commenti

  1. – Conclusione: “Chissà se anche in questo caso prevarranno le logiche politiche rispetto agli interessi degli italiani.”
    – Paolo Barilla: “l’obesità non è colpa delle merendine e dell’eccesso di zucchero, ma del poco sport che fanno i ragazzi”.
    – “Ricciardi precisa che non ha mai ricevuto pressione dalla ministra della Salute Giulia Grillo e nemmeno dal governo precedente, come peraltro deve essere perché “la politica non deve interferire con la scienza”.
    – “Federico Fubini, motiva le dimissioni anticipate di sei mesi rispetto alla scadenza, con alcune posizioni prese dal governo in contrasto con la verità scientifica”.

    Mi pare che la conclusione dell’articolo, che ho riportato all’inizio delle note salienti, sia proprio il succo concentrato dell’argomento trattato, dimissioni Ricciardi.
    Infatti un presidente di un istituto di consulenza tecnica medico-scientifica del Ministero, che elenca i suoi disaccordi politici con alcune dichiarazioni personali di politici più o meno governativi, dimostra tutta la sua intenzione di andare molto oltre il suo mandato tecnico-scientifico, candidandosi a future, forse prossime elezioni politiche come possibile ministro della Salute.
    La scienza medica è figlia e patrimonio di una ricerca scientifica complessa e riguarda la diagnosi, le diverse terapie, la profilassi e la prevenzione in generale; tutte componenti che trovano la sintesi nell’atto medico che ha come principio ispiratore l’agire in scienza e coscienza.
    La prima è patrimonio dei tecnici e dei ricercatori, di cui l’autorevole Ricciardi era uno stimato presidente, la seconda è saggezza ed etica umana, ma anche sociale e politica sotto la responsabilità di altri, non di certo la sua.
    Come non la è quella di Paolo Barilla, che se vuole essere anche etico meglio che produca alimenti equilibrati, piuttosto che prescrizioni alternative ai ragazzi italiani.

  2. Per me annoverare tra i prodotti tipici del nostro paese una crema spalmabile di nocciole e cacao contenente il 57% di zucchero ed il 31,6% di grassi, la stragrande maggioranza dei quali di dubbia qualità, mentre il cacao e le nocciole rappresentano solo il 20%, è una bestemmia che il ministro Centinaio non può e non deve permettersi; non si può assolutamente accostare questo prodotto industriale al prosciutto crudo o al formaggio grana. Analogamente, il ministro Salvini non può permettersi di esternare giudizi sui tipi e le modalità di somministrazione dei vaccini.
    L’ignoranza è una gran brutta malattia soprattutto se accompagnata da arroganza e presunzione o, peggio, strumentalizzata per seter di potere

  3. concordo con Ezio
    complimenti per il “riassunto”

  4. ..nessun accenno all’inchiesta delle Iene sui presunti conflitti di interesse di Ricciardi…in compenso, si ricorda ancora una volta ai gentili consumatori che sta per uscire la crema Pan di Stelle…sembra ormai una priorità del blog. E la prevedibile risposta dell’ autore è…appunto…prevedibile…a quando l’ elenco pubblico dei finanziatori???

    • Roberto La Pira

      I nostri finanziatori sono gli inserzionisti e i lettori che con le donazioni coprono il 15% del fatturato. Non abbiamo altre entrate. Nella lista non ci sono Barilla, Ferrero e decine di altre aziende che indichiamo nella presentazione del sito.

  5. margherita caroli

    aggiungo a quanto detto da Gino, e con le cui affermazioni concordo in pieno, che nemmeno le bibite zuccherate fanno parte della dieta mediterranea utilizzata spesso dai nostri politici come “Cicero pro domo sua”… Inoltre l’etichetta semaforo si riferisce soprattutto ai prodotti industriali preconfezionati e non agli ingredienti per le preparazioni come ad esempio l’olio EVO. Tutto il mio rispetto a Walter Ricciardi, professionista serio e competente e per questo inviso a che dell’ignoranza se ne fa un vanto.

  6. margherita caroli

    aggiungo: e da quando in qua la Federalimentare ha tale expertise da contrastare i dati di prevalenza sull’obesità in età pediatrica coordinati dall’ISS? Ma lo sanno questi che l’Italia è considerato uno dei Paesi modello per la precisione con cui conduce l’indagine? Mi sento depressa, molto depressa, ma questo non mi riduce la voglia di reagire

  7. Ma non è che questi politici antiscientifici stiano sostenendo determinate tesi, appunto antiscientifiche, per interessi nascosti forse collegati con i costi della incipiente campagna elettorale?
    Possibile che sia solo pura ignoranza? E allora gli elettori, che vengono spesso definiti “accorti” dovrebbero trarne le conseguenze. Oppure queste posizioni astruse ed antiscientifiche dei partiti al potere sono volutamente rivolte ad un largo pubblico di elettori ritenuti dai citati politici “molto poco accorti” e quindi aggredibili dalle fake-news populistiche antiscientifiche?

  8. Inceneritori e il parallelo con paesi avanzati come la Germania. C’è un errore di fondo: in Germania la gestione di questi impianti è pubblica. Da noi è data in mano ai privati. E noi, aggiungo, siamo l’Italia.
    Ricordo che un inceneritore per contenere le emissioni di diossina deve controllare la temperatura della fiamma che, insieme a tante altre voci, rappresenta un costo perchè l’obiettivo va perseguito miscelando ai rifiuti del combustibile “buono” (es.: metano).
    Il privato persegue utili, non la nostra salute.
    Ecco perchè non è necessario essere contro gli inceneritori in generale per potersi dichiarare contro-gli-inceneritori-all’italiana.

  9. Il guaio che in Italia i nostri dirigenti amano scantonare dalle proprie incombenze ed occuparsi d’altro, spesso la buttano in politica perché è più comodo generalizzare.
    Un solo esempio in tema argomento controverso, Ricciardi vs Governo: perché l’istituto Superiore di Sanità presieduto dallo stesso, non ha provveduto ad istituire un registro nazionale sugli effetti collaterali dei vaccini?
    Comunicando i dati rassicuranti degli scarsi e sporadici effetti collaterali raccolti e documentati, avrebbe fatto utilissima divulgazione scientifica convincente, piuttosto che polemiche politiche superficiali e generiche, forse anche strumentali di nessuna utilità medico-scientifica, ma prenotandosi per una poltrona politica, come molti pensano.