Cinque uova intere e una rotta in un cartone da 6

La uova sono un alimento che solleva spesso domande e interrogativi da parte dei consumatori. Come sono allevate le galline? Come si classificano le uova? Cosa vuol dire la scritta “senza antibiotici” presente su molte confezioni? Pubblichiamo di seguito la domanda di un lettore sulle uova da allevamento biologico. A seguire la risposta di Roberto Pinton, esperto di produzioni alimentari.

La lettera sulle uova bio

A proposito del vostro articolo del 12/02/2024 “Uova da galline allevate senza uso di antibiotici“, vorrei capire bene se le uova bio hanno la garanzia di essere prodotte da galline allevate senza uso di antibiotici.

La risposta di Roberto Pinton

Nella produzione biologica: “Non è consentito l’uso per trattamenti preventivi di medicinali veterinari allopatici ottenuti per sintesi chimica, inclusi gli antibiotici e i boli composti da molecole allopatiche ottenute per sintesi chimica.

Non è consentito l’uso di sostanze destinate a stimolare la crescita o la produzione (compresi antibiotici, coccidiostatici e altri stimolanti artificiali della crescita), nonché di ormoni e sostanze analoghe, allo scopo di controllare la riproduzione o ad altri scopi (ad esempio per indurre o sincronizzare gli estri)”.

Nella produzione biologica l'uso di medicinali veterinari allopatici (compresi gli antibiotici) è di norma vietato
Nella produzione biologica l’uso di medicinali veterinari allopatici (compresi gli antibiotici) è di norma vietato

(Reg. UE n.848/2018)

Ma anche

“Le malattie sono trattate immediatamente per evitare sofferenze agli animali. I medicinali veterinari allopatici ottenuti per sintesi chimica, compresi gli antibiotici, possono essere utilizzati in caso di necessità, nel rispetto di condizioni rigorose e sotto la responsabilità di un veterinario, quando l’uso di prodotti omeopatici, fitoterapici e di altre terapie non è appropriato. Sono stabilite, in particolare, restrizioni relative ai cicli di trattamento e ai periodi di sospensione”. (Reg. UE n.848/2018)

e

“Ad eccezione delle vaccinazioni, delle cure antiparassitarie e dei piani obbligatori di eradicazione, nel caso in cui un animale o un gruppo di animali sia sottoposto a più di tre cicli di trattamento con medicinali veterinari allopatici ottenuti per sintesi chimica, antibiotici compresi, in 12 mesi, o a più di un ciclo di trattamento se la sua vita produttiva è inferiore a un anno, né gli animali interessati né i prodotti da essi derivati sono venduti come prodotti biologici e gli animali sono sottoposti ai periodi di conversione previsti al punto 1.2.

Il periodo di sospensione tra l’ultima somministrazione a un animale di un medicinale veterinario allopatico ottenuto per sintesi chimica, compreso un antibiotico, in condizioni normali di utilizzazione, e la produzione di alimenti ottenuti con metodi biologici da detto animale è di durata doppia rispetto al tempo di attesa di cui all’articolo 11 della direttiva 2001/82/CE e di almeno 48 ore”. (Reg. UE n.848/2018)

In breve

Il che, tradotto nella pratica, sta a dire:

a) nella produzione biologica l’uso di medicinali veterinari allopatici (compresi gli antibiotici) è di norma vietato;

b) sotto la responsabilità del veterinario, l’uso di medicinali veterinari allopatici (compresi gli antibiotici) è ammesso in caso di necessità per evitare sofferenze agli animali;

c) in questo caso, il tempo di carenza (il periodo nel quale carne, uova e latte non possono essere venduti) nell’allevamento biologico è il doppio di quello previsto nell’allevamento convenzionale;

d) quando il ciclo produttivo non superi l’anno, non può essere effettuato più di un trattamento con medicinali allopatici (compresi gli antibiotici), neppure in caso di necessità: quando, per evitare sofferenza all’animale il veterinario prescrivesse più di un trattamento, l’animale e i prodotti che ne derivano vengono ritirati dalla produzione biologica.

© Riproduzione riservata

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AlessandroTTR
AlessandroTTR
6 Marzo 2024 12:43

“L’uso di prodotti omeopatici” ?!?!?!?!?!?

Essendo l’omeopatia pura fantasia, com’è possibile sia finita in un regolamento UE?!?!??!

Roberto Pinton
Roberto Pinton
Reply to  AlessandroTTR
6 Marzo 2024 17:41

Doehring, C. and Sundrum, A. (2016), Efficacy of homeopathy in livestock according to peer-reviewed publications from 1981 to 2014. Veterinary Record, 179: 628-628. https://doi.org/10.1136/vr.103779

paolo imarisio
paolo imarisio
Reply to  AlessandroTTR
6 Marzo 2024 17:58

dove sta scritto omeopatia ?

AlessandroTTR
AlessandroTTR
Reply to  paolo imarisio
7 Marzo 2024 12:13

A metà pagina, poco sotto l’immagine.

lucilla
lucilla
Reply to  AlessandroTTR
21 Marzo 2024 10:51

che l’omeopatia sia pura fantasia è una tua fantasia. Io ho risolto un importante e invalidante problema di pelle dopo 3 anni di trattamento allopatico di vario genere, consultando ben 6 dermatologi diversi , senza successo duraturo e risolutivo, e alla fine sono totalmente e definitivamente guarita con un trattamento omeopatico e da 46 anni non ho più nessun tipo di recidiva. Nota che sono nata e cresciuta in una famiglia di farmacisti di stretta osservanza allopatica che mi hanno sempre ostacolato in questa scelta che per me è stata l’ultima spiaggia

gianni
gianni
6 Marzo 2024 20:07

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=64898

——–Omeopatia. “In Europa e in Italia sono considerati farmaci”. Ecco cosa prevede la normativa.
I prodotti omeopatici sono definiti e considerati medicinali nell’ambito dell’intera Unione Europea ed in alcuni Stati sono addirittura posti a carico dei Sistemi sanitari. In ogni caso la competenza in materia è del Governo ed ogni iniziativa in merito è pertanto rimessa al Ministero della Salute. ————-

Questa notizia risale al lontano 2018 quindi potrebbe essere obsoleta ma nel frattempo abbiamo visto alcuni esempi di cosa fanno in termini di effetti avversi le sostanze approvate come veri “farmaci”, sia qui da noi incivili che nei paesi dove l’omeopatia è considerata spazzatura.

Il dubbio però rimane quando si legge un pò ovunque che l’effetto dei medicinali omeopatici sembra esprimere l’ effetto placebo su molti malati, ed essendo l’effetto stesso ancora inspiegabile allora viene stroncato dai venditori di medicinali veri su base assai poco scientifica.
Poco altro da dire.

AlessandroTTR
AlessandroTTR
Reply to  gianni
7 Marzo 2024 12:15

In realtà l’unica cosa da dire e ribadire con forza è che l’omeopatia è pura fantasia.

Andrea Ricci
Andrea Ricci
Reply to  AlessandroTTR
19 Marzo 2024 15:15

E che il Sole gira intorno alla Terra.

Christine
Christine
10 Marzo 2024 15:21

Io ho verificato più volte in questi anni, pur acquistando sempre le stesse marche di uova biologiche, che durante il periodo invernale sono sempre di sapore molto delicato e piacevole, e quando arriva la stagione calda diventano molto più intense di sapore, lasciando quel “disgustoso ” sapore di uova sulle stoviglie, per me insopportabile!!
Che le diano antibiotici d’estate o mangimi diversi?
Grazie.

roberto pinton
roberto pinton
Reply to  Christine
11 Marzo 2024 13:58

E’ scritto con chiarezza nell’articolo: negli allevamenti biologici non si danno antibiotici salvo che quando siano necessari per evitare sofferenze agli animali, con un periodo di carenza doppio; se un trattamento non risolve il problema le galline e le loro uova sono ritirate dalla produzione biologica: è da escludere che si “diano antibiotici d’estate”, come fossero una crema solare.
Eventuali differenze di colore e sapore dipendono dalla fisiologia (nella fase di muta del piumaggio in inverno le galline consumano più energia, che d’estate …va tutta in uova) e dall’alimentazione: nella stagione calda le galline razzolano all’aperto per più tempo, potendo banchettare anche con le essenze spontanee che coprono l’area di pascolo e qualche insetto: cambia il menu e di conseguenza le performance.

Fabio Germinario
Fabio Germinario
5 Aprile 2024 15:43

Il vero problema è come credere al rispetto di queste norme, dato che credo sia alquanto difficile seguirle e soprattutto controllare che siano applicate. Io, ad esempio, non ho fiducia in generale e soprattutto in Italia, un Paese dove non si effettuano controlli di alcun genere.

Roberto La Pira
Reply to  Fabio Germinario
6 Aprile 2024 12:58

Non è assolutamente vero che in Italia non si effettuano controlli

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