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Tossina di shiga in carne di manzo dall’Argentina e arsenico in alghe giapponesi… Ritirati dal mercato europeo 173 prodotti

Nelle settimane n°32, 33 e 34 del 2020 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 173 (16 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende 11 casi: presenza di soia in farina di riso italiana (leggi qui i dettagli); mercurio in tranci di squalo mako (Isurus oxyrinchus) congelato, dalla Spagna; presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in carne di manzo sottovuoto e refrigerata, proveniente dall’Argentina; Salmonella enterica (ser. Enteritidis, ser. Newport, ser. Virchow) in filetti di pollo marinati e congelati, dalla Polonia; richiamati per possibile presenza di Salmonella enterica (ser. Anatum), vari prodotti contenenti noci del Brasile, dalla Bolivia (leggi qui i dettagli); sospetta presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in carne di vitello, dal Belgio; rischio di soffocamento a seguito del consumo di coppette di gelatina contenenti E407 – carragenina, non autorizzata, provenienti da Thailandia e Singapore, attraverso i Paesi Bassi (vedi foto sopra); eccesso di arsenico e piombo e alto contenuto di iodio in alghe dal Giappone; mercurio in lombi di pesce spada, congelati, dalla Spagna; Salmonella enterica (ser. Typhimurium) in anatra intera, congelata e senza rigaglie, dall’Ungheria; confezione rigonfia di pesto vegano e biologico, dall’Italia (per i dettagli leggi qui).

tossina di Shiga
Sospetta presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in carne di vitello, dal Belgio

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in carne bovina disossata congelata proveniente dall’Uruguay; solfiti non dichiarati in scampi (Nephrops norvegicus) refrigerati, provenienti dalla Francia; livello di residuo superiore ai limiti, per fenbendazolo, in carcassa di suino, proveniente dalla Germania; Listeria monocytogenes in salmone affumicato sottovuoto e refrigerato, proveniente dalla Polonia.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: Salmonella in proteine animali trasformate (Cat 3) destinate a mangime, dalla Spagna; uso non autorizzato del colorante E127 – eritrosina in bevande alla rosa e alla fragola, dalla Cina; carne refrigerata di bufala che non ha subito un periodo di attesa sufficiente per i farmaci veterinari, proveniente dall’Italia; presenza di tossine (DSP – Diarrhetic Shellfish Poisoning) in mitili vivi (Mytilus Galloprovincialis) dall’Italia; Salmonella in pinoli dalla Turchia; Salmonella in semi di sesamo dall’India; Salmonella enterica (ser. Agbeni) in cocco dall’Italia.

In queste settimane tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato la Slovacchia segnala sostanza non autorizzata (prometryn) in prezzemolo in mezzo dall’Italia, attraverso i Paesi Bassi; la Germania segnala Salmonella enterica (ser. Typhimurium) in salsicce crude e refrigerate per frittura; presenza di tossine (DSP – Diarrhetic Shellfish Poisoning) – acido okadaico in mitili vivi (Mytilus galloprovincialis).

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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