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Stop al taglio della coda dei suini appena nati. Operazione non necessaria che però viene utilizzata dalla maggior parte degli allevamenti

maialeUno studio pubblicato nel 2015 dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie sulla rivista Livestock Science, prende in esame la possibilità di allevare in Italia il suino pesante (*) evitando il taglio della coda (caudectomia). Secondo i ricercatori non sono state evidenziate differenze significative di comportamento, tra maiali sottoposti al taglio della coda e altri animali che non avevano subito il trattamento. Nonostante ciò, in Italia e nella maggior parte degli altri Paesi, il taglio della coda effettuato a distanza di pochi giorni dalla nascita senza anestesia e analgesia è ancora il sistema preventivo più utilizzato.

La ricerca ha preso in esame il livello di conflittualità e il numero di morsicature delle orecchie e della coda nella fase di svezzamento e nel periodo finale della crescita (vedi schema sotto). Il taglio viene praticato perché negli allevamenti intensivi la morsicatura della coda tra i maiali è un comportamento difficile da gestire, che può provocare anche ferite gravi, ascessi e altri problemi sanitari, e si preferisce risolvere il problema alla radice. Tuttavia la caudectomia è una misura controversa, perché provoca sofferenza per gli animali. Per questo motivo  la maggior parte degli addetti ai lavori la considera una soluzione estrema da evitare il più possibile. Pur riconoscendo che il taglio della coda può ridurre – non annullare – il rischio di morsicature, i ricercatori ritengono l’intervento doloroso e in grado di  favorire comportamenti anomali verso altre parti del corpo.

Maiali taglio coda IZS venezie
© Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (clicca per ingrandire)

La presenza della coda può aumentare il rischio di morsicature, ma se vengono assicurate buone condizioni ambientali il problema è gestibile. Per ridurre i conflitti occorre dare al gruppo di animali la possibilità di socializzare e di stabilire un equilibrio sociale, favorendo comportamenti esplorativi. Per questo nel capannone devono esserci materiali da arricchimento come paglia, corde o tronchi di legno (disposti a terra oppure appesi), per dare la possibilità ai maiali di manipolare e masticare gli oggetti. Oltre agli arricchimenti ambientali, si consiglia di aumentare lo spazio a disposizione, di sostituire i pavimenti fessurati e di dislocare le mangiatoie alle pareti. Così facendo il gruppo si distrae, gioca e diminuisce la conflittualità. A livello europeo la caudectomia è autorizzata, anche se si invitano gli allevatori a utilizzarla poco, adottando gli accorgimenti in grado di evitare i conflitti tra gli animali e quindi di ridurre le eventuali lesioni.

(*) Nota: Il suino pesante è allevato fino a raggiungere il peso di 160 kg, mentre negli altri Paesi Ue  si arriva a 115-120 kg

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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