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Archivio dei Tag: greenpeace

La pubblicità dell’olio di palma su La Repubblica, Corriere della sera, La Stampa è ingannevole. Richiesta censura immediata all’Antitrust

Aidepi (associazione industriale che raccoglie marchi come Ferrero, Mulino Bianco, Bauli, Nestlé…) da 3 settimane pubblica su Il Corriere della sera, La Repubblica, La Stampa e altri quotidiani locali come Il Resto del Carlino, La Sicilia, Il secolo XIX, pagine per sostenere l’impiego dell’olio di palma nei prodotti alimentari italiani. Si tratta di un investimento vicino a 500 mila euro …

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Pesticidi neonicotinoidi: l’Efsa conferma i rischi per le api. La nuova valutazione scientifica a due anni dalle limitazioni dell’Unione europea

pesticidi

I pesticidi neonicotinoidi applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano un rischio per le api. Lo conferma una nuova valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui rischi per le api da thiamethoxam (prodotto da Syngenta), clothianidin e imidacloprid (prodotti da Bayer), per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare. …

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La pubblicità dell’olio di palma invade decine di quotidiani: oltre 400 mila euro di spesa. Ma i consumatori hanno già deciso da che parte stare

La campagna promossa da Il Fatto Alimentare e Dario Dongo (Great Italian Food Trade) contro l’invasione dell’olio di palma ha stimolato milioni di persone a eliminare dal carrello della spesa biscotti, dolci, grissini e snack preparati con il grasso tropicale. Di fronte alla crescente sensibilità dei consumatori le aziende e le catene di supermercati più attente hanno deciso di eliminare …

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Olio di palma sostenibile, rilasciate le prime tre certificazioni dal sistema promosso da Greenpeace e WWF. Criteri più rigorosi rispetto a quelli RSPO

Con il rilascio delle prime tre certificazioni è diventato operativo il Palm Oil Innovation Group (POIG), organismo lanciato nel novembre 2013 dai produttori rispettosi delle foreste e diverse organizzazioni non governative, tra cui Greenpeace e WWF, per garantire l’impiego di  olio di palma non derivante da deforestazione o frutto di violazione dei diritti delle popolazioni locali. Questo gruppo è nato …

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Palma da olio e deforestazione, i grandi coltivatori alla ricerca di un compromesso. Un nuovo studio propone di classificare le foreste con un sistema a semaforo

Le cinque grandi aziende asiatiche coltivatrici di palma da olio  firmatarie del Manifesto dell’olio di palma (Sime Darby, KLK, IOI, Musim Mas e Asian Agri), affiancate dal colosso dell’agroalimentare Cargill e dalla multinazionale Unilever, hanno commissionato uno studio su come conciliare le coltivazioni con la protezione delle foreste tropicali. Lo scopo è dare la possibilità alle aziende di soddisfare la crescente …

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Olio di palma, la discussione continua: il quotidiano francese Le Monde analizza l’impatto su ambiente e società

olio di palma Oil palm fruit and cooking oil

La polemica del ministro francese dell’ecologia Ségolène Royal sull’olio di palma della Nutella e la deforestazione ha ulteriormente fomentato la discussione su questo problema. Il prestigioso quotidiano Le Monde ha esaminato l’impatto ambientale e sociale dell’olio di palma, un prodotto originario del Golfo della Guinea, in Africa. Oggi, l’85% della coltivazione industriale della palma da olio è concentrato nel Sud-Est asiatico, in particolare in …

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Greenpeace contro lo sfruttamento del Mediterraneo lancia la petizione “In Nome del Mare!”. Raccolte già 45mila firme e consegnate oggi al Ministro Martina

Greenpeace ha lanciato “In Nome del Mare!” un appello per salvaguardare il Mediterraneo da una pericolosa pesca eccessiva. L’associazione ambientalista chiede al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e in particolare al Ministro Martina, di intervenire subito per fermare il saccheggio dei mari. “Il futuro del Mediterraneo e delle popolazioni che lo abitano è in pericolo: oltre il 93% degli …

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Olio di palma e deforestazione: due spot realizzati da SumofUS e Greenpeace per denunciare la devastazione del territorio da parte di Nestlé e PepsiCo

Galeotte furono le Doritos, patatine fritte utilizzando l’olio di palma, dell’azienda Frito-Lay  (filiale della più famosa PespiCo), che in un video di denuncia firmato dal movimento transnazionale Sum of Us fanno scattare la scintilla dell’amore. Ma quando la giovane coppia scopre i retroscena della devastante deforestazione che c’è dietro lo snack,  l’idillio finisce. La campagna pensata da Sum of Us …

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Il dirigibile di Greenpeace su Expo 2015 contro l’agricoltura industriale

Oggi un dirigibile di Greenpeace sorvola il cielo di Milano, sede di EXPO 2015, per lanciare al mondo un chiaro messaggio: “L’agricoltura industriale fa male al pianeta, invertiamo la rotta”. Con uno striscione di quasi 200 metri quadrati, Greenpeace chiede un cambiamento radicale dell’attuale sistema agricolo e di produzione del cibo. L’iniziativa di Greenpeace è in concomitanza  con l’incontro dei …

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Il caso Mc Donald’s, tra land grabbing, deforestazione e olio di palma. Le proteste contro la catena di fast food riguardano anche retribuzioni e orari di lavoro

Abbiamo iniziato a scrivere del legame vizioso tra olio di palma e land grabbing nell’ormai lontano 2010. evidenziando la vacuità degli impegni assunti da grandi produttori, trader e utilizzatori. Il tentativo era tingere di verde l’immagine dell’olio tropicale (greenwashing), senza tenere conto delle rapine delle terre nelle comunità locali. A fine 2014 abbiamo lanciato una petizione contro l’impiego dell’olio di …

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Nuovo regolamento sugli OGM in alimenti e mangimi: conflitto tra Commissione europea e USA. Ma non è soddisfatto nemmeno chi è contrario

Dal 20 al 24 aprile, a New York, si è svolta la nona tornata negoziale tra Stati Uniti e Unione europea sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il Trattato commerciale di libero scambio tra Stati Uniti e Unione europea in discussione dal luglio 2013. Proprio nel mezzo delle trattative, da Bruxelles hanno fatto irruzione gli ogm che, secondo quanto …

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Nel programma Geo & Geo di Rai 3 il professor Antonello Paparella parla di olio di palma. Quali conseguenze su salute e ambiente?

Antonello Paparella* ospite alla trasmissione Geo & Geo, in onda ogni pomeriggio su Rai Tre e condotto da Sveva Sagramola, nel video andato in onda il 23 marzo, spiega agli spettatori alcuni aspetti del consumo dell’olio di palma. In particolare Paparella affronta le caratteristiche tecniche di questo grasso tropicale e le conseguenze sulla salute, data la diffusione d’impiego e la …

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Greenpeace risponde all’impiego degli OGM in agricoltura con la MAS : alternativa complessa che evita l’introduzione di materiale genetico esterno

Si chiama Marker Assisted Breeding (MAS) ossia “selezione assistita da marcatori”e viene considerata l’alternativa ambientalista agli OGM. Lo scorso novembre Greenpeace International ha stilato un report su questa tecnica, cercando di spiegare i motivi che hanno conquistato il favore dell’associazione nell’ambito delle biotecnologie applicate al mondo alimentare. All’interno del report si possono leggere alcune considerazioni sulla sicurezza del MAS, sulla …

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Olio di palma: Greenpeace avverte del rischio “greenwashing”. Sono necessarie manovre più organizzate e definite per una coltivazione sostenibile

olio di palma Palm fruit on the tree, tropical plant for bio diesel production

«La richiesta di olio di palma è al massimo storico, come pure la consapevolezza che la produzione rappresenti la causa principale di deforestazione in paesi come l’Indonesia. Il momento dunque è critico, ma i progressi fatti possono trasformarsi in greenwashing, se i principali protagonisti del settore non si orienteranno definitivamente verso filiere che escludono la deforestazione». Parola di Annisa Rahmawati, …

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Tonno: Greenpeace confronta le scatolette in Italia e Francia. Bocciate la maggior parte delle aziende perchè non utilizza sistemi di pesca sostenibili

Greenpeace ha messo a confronto le scatolette di tonno vendute in Francia e in Italia, valutando gli impegni per una pesca sostenibile assunti dalle aziende. Ne emerge un quadro fatto di comportamenti diversi tra un paese e l’altro e di promesse disattese. Agli ultimi posti della classifica francese troviamo Petit Navire, un marchio del colosso MWB, che possiede in Italia …

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