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Presenza di latte non dichiarato: richiamate le sfoglie congelate per involtini e ravioli Spring Home

spring home sfoglie involtini ravioliIl ministero della Salute ha diffuso il richiamo di alcuni lotti di sfoglie congelate per involtini/ravioli (spring roll pastry) a marchio Spring Home per la presenza di latte non dichiarato in etichetta. Sono interessati tutti i prodotti con i termini minimi di conservazione fino al 08/02/2023 e con le seguenti caratteristiche:

  • FTYJ01, 10″ (250 mm) da 30 sfoglie, 30x550g
  • FTYJ02, 8,5″ (215 mm) da 40 sfoglie, 20x550g
  • FTYJ03, 8,5″ (215 mm) da 20 sfoglie, 40x275g
  • FTYJ04, 6″ (150 mm) da 50 sfoglie, 40x400g
  • FTYJ05, 5″ (125 mm) da 50 sfoglie, 40x250g
  • FTYJ27, 7,5″ (190 mm) da 50 sfoglie, 20x550g

Le sfoglie per involtini e ravioli richiamate sono state prodotte da Tee Yih Jia Food Manufacturing Pte Ltd, nello stabilimento di Senoko Road 1 a Singapore, e distribuite da Uniontrade Spa, con sede in via E. Mattei 1, a Peschiera Borromeo, nella città metropolitana di Milano.

Anche Sogegross ha pubblicato l’avviso di richiamo delle sfoglie per involtini e ravioli, specificando che è limitato al formato da 8,5″ (215 mm), in confezione da 550 grammi.

Per precauzione, si raccomanda alle persone allergiche al latte o intolleranti al lattosio di non consumare i lotti segnalati e restituirli al punto vendita d’acquisto. Il prodotto è sicuro per i consumatori che non soffrono di allergie o intolleranze al latte.

Dal 1° gennaio 2020, Il Fatto Alimentare ha segnalato 20 richiami, per un totale di 21 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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