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Salame San Lorenzo Santini richiamato per presenza di Salmonella. L’avviso del ministero della Salute

Salame San Lorenzo intero

Aggiornamento del 18 giugno 2019: anche Carrefour ha pubblicato l’avviso di richiamo di Santini per il salame San Lorenzo, dove si specifica che il prodotto è stato venduto tra il 25/05 e il 07/06. Come spiega l’azienda con un comunicato a Il Fatto Alimentare, il salame richiamato non è più in commercio da 7 giugno e dal 17 è presente l’avviso di richiamo in tutti i punti vendita in cui era stato distribuito. Inoltre, specifica Santini, “l’area di vendita che è stata interessata è circoscritta alle regioni Lombardia e Piemonte, quest’ultima limitatamente alla provincia di Novara.

Il ministero della Salute ha diffuso il richiamo di un lotto di salame San Lorenzo a marchio Santini per la presenza di Salmonella spp. Il prodotto interessato è venduto intero, in confezioni da circa 1 kg, con il numero di lotto 19041005.

Il salame richiamato è stato prodotto da Santini Srl, nello stabilimento di via Madre Teresa di Calcutta 1, a Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il salame con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato.

Dal 1° gennaio 2019, Il Fatto Alimentare ha segnalato 63 richiami, per un totale di 101 prodotti, e 4 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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