Salami tagliati su un tagliere; concept: salumi, salame, muffa, insaccati

I supermercati Pam Panorama hanno segnalato il richiamo di un lotto di salame nostrano con aglio. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la rilevazione di Listeria monocytogenes nel prodotto. Il salume richiamo è venduto in pezzi da 450 grammi, con il numero di lotto 016877 e il termine minimo di conservazione (TMC) 28/06/2026.

Nel momento in cui scriviamo, l’avviso di richiamo pubblicato da Pam Panorama è piuttosto scarno: non riporta infatti il marchio e la foto del prodotto, né l’azienda produttrice e la sede dello stabilimento. Il Ministero della Salute e le altre catene di supermercati non hanno ancora diffuso il provvedimento, per il momento. Aggiorneremo l’articolo se e quando avremo maggiori informazioni.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il salame nostrano con aglio, soprattutto se acquistato presso un supermercato Pam Panorama, con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 13 richiami, per un totale di 42 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: AdobeStock (copertina)

Iscriviti al servizio gratuito di allerta via email

Iscriviti

Al canale telegram

Iscriviti

Al canale Whastapp

Iscriviti

Al canale Instagram Broadcast

Iscriviti

4.8 4 voti
Vota
Iscriviti
Notificami
guest

5 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Remo Balducci
Remo Balducci
23 Gennaio 2026 13:22

La corsa al contenimento dei costi e alla base di questa situazione

giova
giova
23 Gennaio 2026 13:47

Terrò presente nelle mie scelte d’acquisto l’omertà di PAM PANORAMA.
A quando una legge di un solo articolo che obbliga a rendere le comunicazioni di allerta trasparenti (dati completi di produttore e del prodotto, lotto, distributori interessati, fotografie e quali precauzioni adottare in caso di ingestione) sia nel punto vendita che con la comunicazione via mail ai “fidelizzati”?
Obbligherebbe indirettamente anche il Ministero a regolarsi nei termini di legge.

Giuseppe
Giuseppe
23 Gennaio 2026 15:21

Purtroppo i richiami si fanno dopo che chissà quanti clienti hanno già mangiato! E dopo aver letto la notizia come si sentiranno?

Salvatore
Salvatore
23 Gennaio 2026 16:14

Da quanto leggo in introduzione non c’è da stare allegri sulla tempistica delle segnalazioni. Per fortuna, Grazie a voi del fatto alimentare che gli occhi c’è li fate aprire. Grazie di nuovo!

5
0
Ci piacerebbe sapere che ne pensi, lascia un commento.x